Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Preghiera

Risultati immagini per tramonto dal web

Stasera alle 20.37 ho avuto il privilegio di vedere un tramonto.
Ringrazio Dio per il dono della vista.

Sempre stupita, sempre Vicky.

 

25 maggio 2017 Posted by | Anima, Dio, Idee, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 18 commenti

Assenza

Ciao a tutti, ragazzi e ragazze!

Non sono sparita, tutt’altro. il fatto è che ho in mente tante cose e devo riuscire a metterle a fuoco. In più, cosa non trascurabile, mi piace molto leggervi per tenere un filo di comunicazione aperta con voi e conoscervi.

Questa cura degli altri che mi arricchisce così tanto non è inferiore alla voglia di scrivere. Anzi direi che sono interdipendenti.

I vostri pensieri elaborati dalla mia fantasia e dalla mia interiorità fanno emergere vita nuova.

Occorre tempo e io me ne sto concedendo.

Un abbraccio, sempre Vicky!

 

10 marzo 2017 Posted by | Dialogo, Idee, News, Persone | , , , , , , , , , | 12 commenti

Solitudine

Risultati immagini per solitudine


Solitudine

nascondersi
in attesa di
iniziare

a vivere.

Sempre Vicky.

22 febbraio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 7 commenti

Le vite degli altri

Risultati immagini per viale illuminato(Google)

Oggi ho passato il pomeriggio a leggere e commentare i post su blog di WordPress, alla maggior parte dei quali sono iscritta. Negli ultimi tempi ho aggiunto le visite anche a blogger stranieri, ma non è questo il punto importante.

Quando mi sono fermata mi sono resa conto di aver vissuto per qualche ora le vite degli altri.

Ho letto di tutto un po’, perché sono convinta che ci sia da apprendere da tutti, pur facendo una selezione secondo il mio gusto o il mio stato d’animo.

L’immagine sopra traduce la riflessione ultima personale: non ho buttato via il mio tempo, perché le luci che si prendono dalle vite degli altri in periodi bui servono a illuminare il nostro cammino. Ogni singola vita è preziosa se osservata nel modo giusto, con rispetto e stupore. Anche quello che secondo il giudizio comune è negativo può servire a evitare errori e pensieri deprimenti, che talvolta possono arrivare quando si sta in solitudine a casa davanti a un monitor..

La testimonianza di esistenze fuori dalla mia mi aiuta a non diventare troppo dura e a mantenere un giusto rapporto col mio prossimo, in un atteggiamento di umiltà e ascolto per quanto possibile, vista la mia natura impetuosa e a volte bisognosa di briglie!

Mi teneva compagnia anche questa musica:

Grazie a tutti, sempre Vicky!

19 febbraio 2017 Posted by | Esperienze, Idee, Mondo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 14 commenti

Non esserci…

A me capita ogni tanto.

Mi passa molto per la testa, un casino di immagini, parole, pensieri… poi ansia, paura di non riuscire più a fermare quello tsunami emotivo alternato a una specie di apatia. Il tutto condito dal timore di perdere amici di questa bella comunità di blogger e molto altro…

Ho voluto e dovuto da tempo imparare a “stare” e rispettare me stessa e i miei tempi.

E volere bene alla mia creatività a produttività zero.

E così… volere bene anche a voi follower, lettori, avventori, critici, ecc.

Un abbraccio, una dedica con un brano MERAVIGLIOSO, sempre Vicky!

 

14 febbraio 2017 Posted by | Dialogo, Idee, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , , , , , , | 15 commenti

La mia rubrica parla

Risultati immagini per nokia 6303i classic

Vi presento il “mio” Nokia 6303 Classic, il mio telefono cellulare più importante perché contiene informazioni, persone, insomma ricordi. Controllando le foto scaricate memorizzate e anche i messaggi ho fatto un salto indietro di tre-quattro anni.

Sono ancora scombussolata dalle emozioni provocate dalla lettura degli SMS soprattutto…

La sola lettura di alcuni nomi mi ha fatto sobbalzare il cuore e in qualche caso l’ha graffiato come allora. Ho caldo! Sono viva!

Vorrei tanto usare il nome di ogni singola persona, ma non potendolo fare per rispetto userò le iniziali sperando che qualcuno di loro si riconosca e provi le stesse cose. Magari mandandomi un altro, un nuovo SMS…

Citerò invece i luoghi perché quelli sono importanti per capire, per rivivere, per amare. Qualche volta per smettere di farlo. Chiudere.

Voglio procedere come sempre con le immagini come fotogrammi più che con la cronologia, la loro forza è più grande del tempo. Quello che scrivo è prima negli occhi e nel cuore che sulla tastiera virtuale nella mia testa.

Bacio con ciliegia. Love. M.P.” – Genova.
Rosso è il colore che ti descrive. Che vedo arrivare al porto vecchio, illuminato da un sorriso e da una voce che grida il mio nome e cognome. Devo scavare molto nella memoria per ricordare qualcosa di simile a un’accoglienza così calda. Una ciliegia. Da gustare insieme in un bacio immaginato ma non per questo meno desiderato.

È valsa la pena aspettare, hai parlato benissimo. Il tuo intervento era scorrevole e chiaro! M.R.” – Acireale (CT).
Tu sei la mia calamita intellettuale e mi sono sempre sentita stimata e incoraggiata da te, amico mio siciliano. Conservo ancora il tuo messaggio di apprezzamento per il mio intervento a una congresso. Leggerlo e poi riparlarne insieme è stata proprio una ricchezza che non dimentico.

Non cercarmi mai più. Vicky.” Mandato a L.F. – Provincia di Milano.
Caro L.F., devo chiederti scusa per tutte le volte in cui tu hai “tappato il buco” della mia esistenza con la tua presenza sensuale tra una mia relazione e l’altra. Entrambi abbiamo pensato di essere innamorati, tanto era il trasporto… Ancora adesso il ricordo di ogni “addio” mi scombussola. Penso ancora a te ogni tanto, quando il lenzuolo freddo mi sfiora. Tu?

Metto a letto Vicky, poi ci sentiamo su Skype. D.S.” – Provincia di Torino.
Ti dedicherò solo la mia ferita che ogni tanto ancora sanguina al ricordo del tradimento multiplo, cioè su ogni fronte. Non ho altro da dirti che questo. Ho pensato a te con rabbia e con dolore, ma grazie a Dio tutto scorre…

Hai saputo di mamma… M.G.” – Provincia di Milano.
Che occhi tristi avevi quel giorno quando sono passata a trovarti, sorellina mia! Se solo avessi potuto darti una carezza e abbracciarti per consolarti un pochino… Quanti ce ne sono stati dopo! Sorrisi, lacrime, rabbia condivisa nelle nostre brevi e concitate telefonate, tanto quanto nei tuoi lunghissimi e fantastici sms. A volte penso che siamo innamorate dell’amicizia. È una certezza.

Dormi? E.” – Provincia di Milano.
Tu sei il mio segreto, quello più proibito. Il pensiero di te si fa subito desiderio. Basta solo questa piccola domanda, ancora oggi… Essere corteggiata da te è stata una bellissima storia. Essere amata ancora di più. Mi scusi se ti ho ferito? Ricordo quella lacrima che ti è sfuggita dopo un bacio stupidamente provocato. Tu sai il perché… Quella lacrima l’ho ingoiata per non sprecarla. È diventata mia.

Auguri di cuore. Ti abbraccio. M.W.” – Roma.
Sei l’amica più grande in ogni senso, lo sai? Ti ho conosciuta da lontano e poi io ho accorciato I kilometri che ci dividono, regalandomi e regalandoti tempo, calore, stima. Insomma amore. Non ti dimentichi di me. Sei importante, intellettualmente altissima, piccola M.!  Ci incrociamo alla prossima tra qualche giorno qui a Milano.

Ti amo… M.D.A.” – Provincia di Alessandria.
Quante volte te l’ho sentito dire, occhi negli occhi. Forse troppo, ma era così bello! Ci ho creduto, che abbiamo prodotto qualcosa che durerà per sempre. Un’immagine: il mio arrivo all’ostello, la gioia nei tuoi occhi, quella porta chiusa per baciarmi lontano da tutti, come due adolescenti…

Stiamo arrivando, fame! Prepara cose buone! E.F.” – di ritorno dalle vacanze.
Do subito disposizioni, stai arrivando, mia principessa! Ho vissuto con serenità il tempo della tua lontananza, leggendo i tuoi messaggi e bevendo le tue parole nelle brevi telefonate. Non ti ho mai voluto rubare neanche un secondo di vita. È troppo preziosa per farsi sostituire anche dalle persone che amiamo di più. Rimango. Mi doni gioia!

Tutto quello che ho raccontato corrisponde a pennellate qua e là nella mia vita nell’arco di quattro anni, tra il 2011 e il 2013. Tutto questo è custodito nello scrigno del mio Nokia ormai inutilizzato e ancora di più in quello della mia anima, a tratti ferita e a tratti felice. Così è la vita!

È utile fare esercizio con la memoria di quanto abbiamo ricevuto e di ciò che abbiamo dato, per non buttarci troppo giù nei momenti che prima o poi arrivano per tutti. Per me, in particolare, sono arrivati puntualmente seguiti grazie a Dio da continue rinascite.

Credo che questa sia una di quelle, sempre nuova, migliore della precedente. Sorpresa.

A te dico: “Rimani qui“.

Un abbraccio a tutti, sempre Vicky!

15 novembre 2016 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , , , , , , | 7 commenti

Caro papà

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La vedete questa foto? L’uomo nel ritratto è mio padre.
Si chiama Gioacchino e dal 18 ottobre 1982 ha 57 anni per sempre.
Amava molto questa foto e mia madre l’ha scelta per lui quando l’ha sepolto.

Non lo vedo da 34 anni. Da 16 mesi mia madre l’ha raggiunto e prima di lei gli facevano già compagnia mio fratello Francesco dal 1989 e mia sorella gemella Raffaella dal 1986, insieme a molti altri.

No, non sto facendo l’elenco dei defunti ma un esercizio della memoria.

È quello che ho detto a mia figlia stasera mentre era sulla porta di casa mia. Le ho detto che erano 34 anni che non vedevo mio padre. Lei mi voleva incoraggiare e consolare dicendomi di non pensare a cose tristi, ma in realtà le ho spiegato che per me il ricordo non è altro che attualizzare le gioie della memoria per avere qualcosa di bello e prezioso nello scrigno che è il mio cuore. 

Esercito la memoria del ricordo dell’amore dei miei cari per me e il mio per loro sempre vivo e attuale perché la vera tristezza è dimenticare ed esserne consapevoli nella lucida abitudine della quotidianità, che con la sua patina di polvere tutto copre.

Gioia è costruire sulle rovine e dalle rovine cose nuove, nuovi ricordi, nuove presenze.


Caro papà,
 

so di raccontarti cose che tu già conosci, ma voglio dirtele lo stesso. Come se stessi parlando al telefono oppure di persona venendo a trovarti l’ennesima volta in ospedale illudendomi che tu stia perennemente in quel limbo ad aspettarmi, per illuminarti come il sole alla mia presenza.
Sarebbe inutile raccontarti tutto, ma voglio lo stesso condividere con te i momenti che in questo giorno emergono nel mio animo. Di alcune cose vado fiera, di altre meno.

Tu mi hai sempre perdonato. Sono cento volte il figliol prodigo nei miei e nei tuoi pensieri.

Sai, dopo essere tornato dal mio giro con Lorenzo e dopo la tua morte l’ho sposato. Con la tua benedizione, che per me è valsa più di qualsiasi cosa al mondo. Nel mio cuore ho sposato Lorenzo quel giorno, il 6 ottobre 1982, dopo aver firmato il consenso in comune ed esserti venuti a trovare subito in ospedale. Non ce l’hai fatta ad esserci fisicamente in chiesa per festeggiare con tutti noi ma lo so, ne sono certa, che la mia felicità è stata e sempre sarà la tua. Quando sono diventata mamma l’ho capito. Anzi, l’avevo capito già desiderando mia figlia.  

Hai tre nipoti, tre femmine: Emanuela, mia figlia, è la più grande; poi c’è Federica e quindi Francesca. Non hai ancora pronipoti, per ora.

Non ho mai rimpianto le scelte che ho fatto contro la tua volontà, perché mi hai generata libera e io l’ho messo in pratica. Lo faccio ancora adesso, come sai. Non ho mai addossato sulle spalle di altri la responsabilità mia, come anche le colpe. Grazie Dio ho anche dei meriti, papà, di cui sei fiero sicuramente.

Mi dispiace soltanto che tu debba vedermi lottare ogni giorno per una vita che tu avresti voluto sicuramente diversa per me, una persona allegra e vivace a volte come una bambina anche a cinquantatre anni.

Papà, volevo dirti che ho conosciuto tanti momenti di felicità anche in questi oltre vent’anni in cui sono seduta sul mio “trono” su ruote, con le mie mani ferme o quasi. Quelle mani che usavo e che avrei usato anche adesso per accarezzarti, a modo mio, come anche per giocare a carte con te.

Mi piace ancora farlo anche se uso dei trucchi visto che non posso tenerle in mano le carte. Per questo non devi essere triste, è possibile avere una vita piena anche quando non si ha nulla o quasi. Tu e mamma me l’avete insegnato, anche quando non c’era da mangiare e c’erano tanti problemi in famiglia. Il mio ricordo più bello è sempre quello di noi tutti riuniti a tavola, a mangiare una semplice pasta col sugo e basta, dopo l’ultima sfuriata con Franco e la pace dopo la tempesta.

Era bello anche così.

L’ultima cosa di cui voglio parlarti perché tu mi conosci bene é che non ho smesso di essere una persona controcorrente, coerente con i propri principi anche a costo di sbagliare. Non mi vergogno quando devo ritornare sui miei passi, non penso a me come a una perdente o qualcuno che faccia compromessi nella vita. Papà, semplicemente non ho ancora smesso di vivere. Dopo Lorenzo ho avuto altre persone, tu non avresti approvato ma guardami: sono tua figlia e ho imparato da te che cos’è vivere la vita di ogni giorno, giocare con se stessi prima di tutto e anche avere compagni di viaggio che il mondo non giudicherebbe proprio di successo.

Oggi come 34 anni fa, anzi come 53 anni fa, ti ringrazio di avermi fatta così e di avere cura di me nelle grandi come nelle piccole cose.

Ciao, alla prossima!

Con amore, sempre “Cenza”, sempre Vicky!

18 ottobre 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 8 commenti

Silenzio

assenza

 

Il fatto è che le parole mi si sono fermate “in gola” e quanto mi sta succedendo, emozioni negative e positive comprese, è intraducibile… per ora.

Il silenzio e la noia sono terreni fertili.

Bisogna solo aspettare. Avrete pazienza?

Sempre Vicky.

 

12 ottobre 2016 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , | 2 commenti

Onde.

Sulla scia del mio post precedente “Quello da non dire”, pubblico il commento di ‘Raggio di Sole’, un amico carissimo col quale riesco a parlare di tutto, nel più ampio significato del termine. Quando un amico o un’amica diventa un altro te stesso in quanto a fiducia, allora puoi permetterti di farti conoscere sul serio, senza falsi pudori. Un miracolo. Può succedere…

“Ciao Vicky che Tu possa essere,a livello sessuale Normale! Non l’HO MAI PENSATO (ehhii!! calmati e bevi un po d’acqua..tranquilla!..) perchè Ti ritengo ,(dopo i primi tempi della conoscenza) Una ragazza ipersensibile…capace di assaporare fino in fondo ogni movimento erotico…in quello che normalmente vengono chiamati “i preliminari” sono CERTO che la fantasia viene superata daila Realtà…Quello che in genere il maschio,dopo poco abbandona,la ricerca di punti di piacere per entrambi, Sbagliando per incapacità,fretta,egoismo….Tu Avvalori,esalti,porti all’apice poi,ti ritrai per riprendere….come le onde s’infrangono,poi ritraendosi danno il Tempo per l’arrivo di un altra Onda…mai eguale,ma intensa… un sali csendi continuo- Chi mai ha messo Dei tempi al piacere? Sbagliava!! Ma questo NON toglie Nulla al prosieguo dell’Eros…è un inizio! il resto appartiene a Te e ai movimenti dell’Amante (nel senso puro del termine) Anche qui il darsi e ritrarre è.secondo me,basilare…i Tempi li detti Tu e l’Amato ..non il l’orologio..E anche qui sono convinto che NON SEI Normale!! :)…La Normalità appartiene a chi NON domanda molto,a colui/ei che s’accontenta…Tu Dolce “Raggio di Luna”..NON CONSIDERARTI NORMALE,non per superbia..i fatti parlano,la Sensibilità,Sensualità..SONO nel Tuo essere Donna che vuole di più di altre,non Come LE ALTRE…Un Baciottolissimo”.

Volutamente non ho modificato nulla, nè una virgola nè una maiuscola. Così mi è piaciuto, così ve lo dono!

Un abbraccio! Sempre Vicky.

16 marzo 2012 Posted by | Corpo, Esperienze, Idee, Persone | , , , , , | 10 commenti

   

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