Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Piccole cose

2018-04-21 21-48-44.460

 

Il mio viso serio ma solo pensoso.
Riflette quanto è dentro.
Apprezzo il giorno che sono

Le ore di riposo secondo bioritmo
Decido quindi esco
Una meraviglia consola il cuore
Consapevolezza e libertà

Un mercato in città
Ogni viso un universo
Mare di lingue e pelle
Frutta, vestiti, accessori

Questo tutto mi appartiene
Io ci navigo dentro
Un caffè solitario
In apparenza, sul corso

Un macellaio con cui discorrere
Trova tempo di sedersi
Con leggerezza sul bancone
E parlarmi attraverso la sua barba
Occhi negli occhi
Svanita la gente

Porto mele, rape, carne, limoni
Il mio carico leggero di oggi
Un sacchetto si arrende e una perdita
Di piccoli tesori per strada

Guardo immobile in attesa
Un passante offre aiuto
Un cagnolino mi dona il sè
Di questo eterno istante di umanità

Una giornata.
Bella e speciale.
Da condividere, anzi da regalare.

Con affetto, sempre Vicky!

 

21 aprile 2018 Posted by | Anima, Cose, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , | 29 commenti

Riflessioni personali……..perchè la polizia non perquisisce il parlamento? Ovvero: non è successo niente.

Cari amici,
vi invito a leggere quanto pubblicato dall’amico blogger Nico, che in questo post racconta l’amarezza di un insegnante dopo una perquisizione nella sua classe da parte di una squadra antidroga.

Ricordo Marco Pannella dire:”Siamo in uno Stato di Polizia” e lottava a modo suo contro il regime.

Si sbagliava?

Stiamo diventando vittime del terrorismo psicologico che si traveste dietro la difesa dal crimine e la garanzia della sicurezza dei cittadini.
Quali cittadini?

Quelli che eravamo, quelli che saremo?

Con amarezza e tanta solidarietà, mentre ascolto musica, sempre Vicky!

 

11 marzo 2018 Posted by | Diritti umani, Esperienze, Idee, Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , , , , , , | 20 commenti

Amore

Amico mio, mi hai chiesto: “Che cos’è l’amore?”

“Conoscere una persona e non riuscire più a immaginare una sola giornata della tua vita senza di lei.”

Sempre Vicky.

https://www.youtube.com/watch?v=hAC2Oo_q7xE

13 marzo 2013 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 6 commenti

Genova 21 luglio 2012

21 luglio. Una data impressa nel cuore. Da voler fuggire per dimenticarla e trovarvisi immersi… malgrado tutto, grazie a tutto. Come nel mare. Come a Genova. E nei miei viaggi. So a malapena da dove parto e non so che troverò. Ho una paura… la stessa che provo nei ricordi che non mi lasciano mai del tutto sola. Corsi e ricorsi. Lorenzo che avrebbe compiuto 57 anni, Lorenzo che ritrovo nella Cattedrale, Lorenzo che mi fa cantare mentre giro apparentemente sola per le strade di Genova.

Passeggera e conducente del treno che è la mia vita, prendo appunti come draft dal menu sms del mio cellulare e scatto fotografie coi miei occhi per cogliere quello che con le mani non potrò mai fare, che a nessun altro oggi voglio chiedere di cogliere per me, per fermare il momento che solo io sto vivendo, dentro e fuori di me. Le mie mani oggi sono il mio cuore.

Niente foto. Solo impressioni e i miei ‘occhi’ che hanno catturato fotogrammi da usare, plasmare, partorire, generare alla vita attraverso di me per raggiungerti. Ora.

Sul treno appena partito c’è tanta gente. Fa caldo, niente aria condizionata, qualcuno si lamenta. Io… guardo con strano distacco quelle voci che si agitano. Sono in viaggio, con tutti i pronostici a sfavore. Ci sono. Andiamo! Non m’importa d’altro! Dai, ho una vita da vivere che corre!

Quadro 1. Decine di solitudini trafitte da raggi di luce.
Rubo la bellezza a Ungaretti per descrivere quello che ho davanti a me nella carrozza. Tanta gente in silenzio, le orecchie tappate da auricolari, le menti occupate dalle cose. Chissà quali… Un pensiero squarcia il mio di silenzio: chi mi vede penserà lo stesso di me? Oppure semplicemente si chiederà che ci faccia ‘una come me’ da sola in treno… Vorrei tanto raccontarlo ma… il sole trafigge anche me.

Quadro 2. Un ponte mi parla: “Basterò?”
Lo vedo, collega una collina all’altra, è idealmente il pezzo mancante al puzzle sparpagliato rappresentato dalle nostre esistenze al punto 1. Costruiamo ponti.

Quadro 3. In gelateria si gusta l’amaro di Diaz.
Lo so, diventerà un rito quella piccola gelateria in via Balbi. Mi fermo anche oggi. Mi sorride la ragazza che mi accoglie e mi aiuta a mangiare lo yogurt con nutella… Devo addolcirmi perchè Genova è suo malgrado sinonimo di violenza. Giuliani, Diaz, menzogne, violenza… chi mi aiuta dice solo: è stato uno schifo. Io seduta sul mio solito osservatorio viaggiante non riesco a non incupirmi e confermare. Il mare osservato dal porto vecchio oggi mi sembra essere strano, si è colorato. Rosso sangue.

Quadro 4. Al porto un peruviano ha pochi denti in bocca ma dignità da vendere.
Gli passo accanto per un attimo e mi cattura con la disarmante semplicità della sua grazia. Sta mangiando del pane comune e bevendo acqua seduto su un muretto all’ombra. Guardo, è giovane ma non so dargli un’età per via del suo sorriso così povero di denti, ma ricco di bellezza e dignità. Vorrei abbracciarlo. Lo avrà capito dal mio sguardo? Ecco, ha finito di mangiare, con calma e precisione raccoglie carta e bottiglietta, senza lasciare traccia. Che civiltà, che delicatezza!

Annoto durante uno spostamento: procurarsi dettafono.

Quadro 5. Galleria al Palazzo Ducale: ho respirato anime.
Non mettevo piede/ruota in una galleria privata da anni e subito è stata un’emozione forte, un dialogo con opere, colori, mani, materiali, menti, tecniche e soprattutto passioni. Almeno tre colori dominanti: il blu, il bianco contrapposto a nero della china, il rosso.
I colori ci parlano. Lasciamoci attraversare dalla luce. Anche in una piccola galleria a Genova. Il suo nome? Non poteva che essere uno: San Lorenzo.

Il viaggio continua. Sempre Vicky!

22 luglio 2012 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Persone | , , , , , , | 18 commenti

La noia.


Non è un mare piatto, non è lo scorrere tranquillo di un fiume. Anzi. La sento emergere, nel silenzio di questo agosto 2011 unico e irripetibile.
A volte è una nausea improvvisa rispetto a tutti i pensieri che ti soffoca, che sia provocata da temi profondamente radicati oppure spiccioli, come anche dalle esigenze quotidiane contingenti.

Mi fermo. Ho tempo. Mi osservo. Non sono poi male oggi, quattroruote inclusa. Il tempo scorre. Continuo a guardare Vicky riflessa nello specchio. Qualcuno la chiama vanità. Io la chiamo solo Vicky. Una persona, che si è scoperta come Narciso forse ma… non si è solo innamorata di sè stessa come mai avrebbe pensato. No. Non le è bastato. Lei vuole tutto ciò che è possibile vedere, immaginare, toccare, sentire, godere, soffrire a volte.

La noia concede questo lusso. Un attimo diventa un secolo e viceversa. Da amare. Da disprezzare anche. Da vivere, sempre.

Piango. O almeno credo. Vedo Vicky qualche giorno fa. Anche ora c’è un riflesso rigato di lei. Le basta così poco…

La noia aveva proiettato il film più bello e al tempo stesso terribile che potesse vedere: la sua vita. Presente compreso, che correndo diventava già futuro. Uno scenario a volte desiderabile, a volte insopportabile.

Sento finalmente piacere. E’ come sospirare dopo aver tremato, vibrato. Il caos che Vicky vede nei suoi occhi umidi si è placato. La noia guaritrice è passata e si è fermata con lei per farla riposare.

Questa volta aveva l’aspetto di un uomo che l’ha abbracciata. Inconsapevole è stato l’ancora nelle correnti sommerse, la sutura su una o più ferite. Sono tante le ferite e le tempeste. Anche oggi. Niente è risparmiato, nella noia.

Ma… io ritorno. Grazie a ‘Faber’ e a un Battiato MOSTRUOSO. Sempre Vicky.

31 agosto 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone | , | 8 commenti

La pace è mia!

   La pace non è un simbolo

E’ un uomo, una donna… e un altro uomo, un’altra donna… E’ carne, spirito, mente. Tutto.

“La pace è mia. (25-03-2011)

Sempre i soliti luoghi comuni e l’ignoranza… La pace è, anzi può essere di tutti. Il coraggio di cercarla e rischiare di persona un po’ meno. Io dico grazie a chi come Gino Strada rappresenta il mio sogno di andare verso l’altro e non poterlo fisicamente fare e contemporaneamente la realtà di averlo fatto, usando le sue gambe e le sue mani. Con persone come lui io ho già vinto!”

Inizio con queste poche righe di commento a una nota su Gino Strada Nobel 2011 per la pace, un gruppo di Facebook di cui faccio parte con orgoglio, per sostenere la sua candidatura… ancora.

E’ solo l’inizio… Qualche ora fa. Mi fermo. Penso. Comincio a farmi tante domande.  Da anni non mi sono mossa. Una sola risposta: la pace è mia. Deve essere mia, come esigenza prima. Non appartiene a te, né ad altri. Perché in realtà è la nostra stessa anima che, muta, devastata d immagini di guerre tra fratelli, urla il dolore della privazione del piacere, della gioia e della consapevolezza della fine della solitudine.
Questo dovrebbe essere lo scopo della vita: la felicità. Ne abbiamo soffocato il desiderio con le cose. E siamo tutt’ora soli. Sono cristianamente convinta che dopo il peccato originale Adamo ed Eva non si siano sentiti nudi. Semplicemente sono stati divisi e hanno scoperto la solitudine.

Ungaretti anni fa col suo grido sommesso ‘Fratelli…’ voleva insegnare all’umanità qualcosa… Ha fallito. Montale con ‘Non chiederci la parola’, pure. Come migliaia di uomini di pace o di buona volontà che si voglia.
A chi toccherà ora?

Non si bestemmia se si afferma che Dio è di tutti, Allah è di tutti, Krishna è di tutti… Il ‘problema di Dio’ o meno è una bugia eterna
. Nonsense. In realtà la questione è l’Io che vuole prevalere sul ‘noi’. L’Amore viene ucciso. La fratellanza pure.
Non illudiamoci: non ci saranno sopravvissuti. Neppure tra i giusti. O presunti tali.

Aspetto. Che il sangue arresti la sua corsa. Che il cuore si plachi. Che la Pace finalmente trovi casa. In me. Per prima cosa l’accolgo. Poi la consolo per lo sforzo fatto. Asciugo le sue lacrime, per le attese tradite.
Anch’io colpevole finalmente consapevole divento libera. Neanche la morte può più fare paura.

Ora che la pace è mia… non mi appartiene più.”

Da www.le-cercle.it/argomenti.php il caffè letterario online col quale collaboro. Un abbraccio, sempre Vicky!

25 marzo 2011 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 3 commenti

   

Unlocking The Hidden Me

Tranquil notions, melange of sterile musings & a pinch of salt

Evaporata

Non voglio sognare, voglio dormire.

MYSELF

AS HUMILDES OPINIÕES DE UMA MULHER DE CORAGEM QUE DIZ SIM À VIDA!

VOYAGE ONIRIQUE

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Omnia quae ventura sunt in incerto iacent: protinus vive.

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I have Malignant Melanoma, my son had Testicular Cancer

PeoPlaid

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Mutazioni del Silenzio

...perché il Sogno si può camminare, danzando parole sul foglio,si può cantare, danzando l'anima sul respiro...Ma alla fine il Sogno è soprattutto Visione.

ℓα ροєѕια ροяτα ℓοиταиο - ροєτяγ gοєѕ Ꮠαя αωαγ 🇮🇹

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Random Sheets

La vita è un biscotto.

A mind full of illusions

#catastrophe words #more to express more to grow.

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