Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Vorrei

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Marocco

 

Vorrei
(F. Guccini)

 

Vorrei conoscer l’odore del tuo paese, 
camminare in casa nel tuo giardino, 
respirare nell’aria sale e maggese, 
gli aromi della tua salvia e del rosmarino. 
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero 
parlando con me del tempo e dei giorni andati, 
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, 
come se amici fossimo sempre stati. 
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci 
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, 
le strisce delle lumache nei loro gusci, 
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io… 

Vorrei con te da solo sempre viaggiare, 
scoprire quello che intorno c’è da scoprire 
per raccontarti e poi farmi raccontare 
il senso d’un rabbuiarsi e del tuo gioire; 
vorrei tornare nei posti dove son stato, 
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso 
e per farmi da te spiegare cos’è cambiato 
e quale sapore nuovo abbia l’ universo. 
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona 
o il mare di una remota spiaggia cubana 
o un greppe dell’Appennino dove risuona 
fra gli alberi un’usata e semplice tramontana

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io… 

Vorrei restare per sempre in un posto solo 
per ascoltare il suono del tuo parlare 
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo 
impliciti dentro al semplice tuo camminare 
e restare in silenzio al suono della tua voce 
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso 
dimenticando il tempo troppo veloce 
o nascondere in due sciocchezze che son commosso. 
Vorrei cantare il canto delle tue mani, 
giocare con te un eterno gioco proibito 
che l’oggi restasse oggi senza domani 
o domani potesse tendere all’infinito

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io…

 

Una poesia che canta l’amore… Sempre Vicky ❤

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11 maggio 2018 Posted by | amore, Dialogo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , , | 13 commenti

Potessi solo correre!

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Questa sono io, mentre vado incontro alla mia vita ogni giorno! Non voglio e non oso  cimentarmi in una qualsiasi spiegazione dei versi che seguono…

Confido solo ai tuoi occhi, che mi guardano e mi leggono, e al tuo cuore, che si avvicina al mio per parlare in lingue nuove, che anch’io vorrei essere ape e chiedere un passaggio a una nuvola per sperimentare la libertà e la leggerezza del volo.

Invece…

Resto galeotta nel mio corpo, sconto la pena per un reato non commesso. La mia “cella” però è nell’aria, seppur ancorata alla terra.

Un tocco d’ali. Un abbraccio. Sempre Vicky!

 

Potessi solo correre infinitamente – Emily Dickinson

Potessi solo correre infinitamente
come l’ape del campo
e visitare solo chi volessi
senza che nessuno visitasse me

e corteggiare tutto il giorno i ranuncoli
e sposare chi mi va
e abitare un po’ ovunque
o meglio, darmela a gambe

senza polizia alle calcagna
o inseguire lei se lo fa
finché saltasse penisole
per sfuggire alla mia caccia –

Dico “Fossi solo un’ape”
su una zattera d’aria
e remassi nel nulla tutto il giorno
e ancorassi “oltre la barra”

Che libertà! Così pensa il prigioniero
stretto nella cella sotterranea.

 

(Traduzione di Massimo Bacigalupo)

 

5 maggio 2018 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Viaggi | , , , , , , , | 60 commenti

Emozioni e luci

Risultati immagini per emozioni  dal web

 

Pelle

Pelle
luce di creazione
albeggia su di te
sorge il coraggio
di vivere

Ora
l’oggi e il sempre
si toccano
si parlano e
si godono

Poesia
sensi e ricami
come leggere
orme d’amore
i tuoi segni su di me

Terra
di conquista e
di fame e sete
infine soddisfatta
dischiude tesori

Immensa
bellezza mi doni
mio Signore
io tua dea
unica tua gioia

Vita
lasciati entrare
fammi dire
di quanto silenzio
tu sazi l’anima

 

Dedicato. È ancora vita. Sempre Vicky!

 

(tutti i diritti riservati)

 

 

4 gennaio 2018 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , , | 22 commenti

I traduttori, di Juan Vicente Piqueras

Sono traduttrice e… questo è il mio bellissimo lavoro!

Con entusiasmo, sempre Vicky!

 

I traduttori Sono una tribù strana sparsa per il mondo perché spostano il mondo. Portano mondi da una lingua all’altra. Ecco il loro mestiere. Fanno nevicare in arabo, cambiano il nome al mare, portano cammelli in Svezia, fanno che don Chisciotte cavalchi su Ronzinante dalla Mancha in Manciuria. Fanno delle cose strane, pressappoco impossibili. Dicono […]

via I traduttori, di Juan Vicente Piqueras — Il colibrì rosso

6 dicembre 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Idee, Mondo, Persone, Sapienza, Storia, Viaggi | , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Fresca marina

Fresca marina

A te assomiglio la mia vita d’uomo,

fresca marina che trai ciottoli e luce

e scordi a nuova onda

quella cui diede suono

già il muovere dell’aria.

Se mi dèsti t’ascolto,

e ogni pausa é cielo in cui mi perdo,

serenità d’alberi a chiaro della notte.

(S. Quasimodo)

La Bellezza ci salverà. Sempre Vicky.

8 maggio 2012 Posted by | Anima, Esperienze, Idee, Persone | , , , | 9 commenti

Solo resta…

Solo… resta.

Chi sei tu che puoi
svegliare la bestia terribile dell’amore…
chi sei tu che sai rischiare il dolore
… … la paura di una passione che può fare male,
di un sentimento che distrugge e ti annulla.
Chi sei tu… perchè io perda la ragione,
sei forse la malattia senza una cura…?
il dono di un destino senza più pudori
… forse neppure tu lo sai ancora,
per questo non saprai resistere nemmeno tu.
Ed io resterò col dubbio e l’ignoranza
ogni minuto che ti stringerò
… non so chi sei o chi sarai.. ma non importa,
non lo so… ma adesso non andare…

(P.A.)

Il più bel regalo di oggi.

Sempre Vicky.

E’ l’amore che conta.

8 marzo 2012 Posted by | Anima, Corpo, Sentimenti | , , , | 3 commenti

FREE YOUR MIND!

 

Il solo modo in cui riesco quest’anno a fare gli auguri: sorridendo al 2011 sperando di vedere solo catene spezzate!
Quelle del corpo, della mente e dello spirito! Sempre Vicky.


REDEMPTION SONG

Old pirates, yes, they rob I;
Sold I to the merchant ships,
Minutes after they took I
From the bottomless pit.
But my hand was made strong
By the ‘and of the Almighty.
We forward in this generation
Triumphantly.
Won’t you help to sing
These songs of freedom? –
‘Cause all I ever have:
Redemption songs;
Redemption songs.Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our minds.
Have no fear for atomic energy,
‘Cause none of them can stop the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look? Ooh!
Some say it’s just a part of it:
We’ve got to fulfil de book.Won’t you help to sing
These songs of freedom? –
‘Cause all I ever have:
Redemption songs;
Redemption songs;
Redemption songs.Emancipate yourselves from mental slavery;
None but ourselves can free our mind.
Wo! Have no fear for atomic energy,
‘Cause none of them-a can-a stop-a the time.
How long shall they kill our prophets,
While we stand aside and look?
Yes, some say it’s just a part of it:
We’ve got to fulfil de book.
Won’t you help to sing
Dese songs of freedom? –
‘Cause all I ever had:
Redemption songs –
All I ever had:
Redemption songs:
These songs of freedom,
Songs of freedom.

“Emancipatevi dalla schiavitù mentale
Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente
Non aver paura dell’energia atomica
Che nessuno di loro può fermare il tempo
Per quanto ancora dovranno uccidere i nostri profeti?
Mentre stiamo da parte e guardiamo
Alcuni dicono che è solo un ruolo
Dobbiamo adempiere il libro
Aiutaci a cantare questi canti di libertà…”

31 dicembre 2010 Posted by | Anima, Esperienze, Persone | , , | 7 commenti

“Poesia” vendesi…

Leggo di tutto sul web e tanto, troppo ancora mi fa incazzare, mi scandalizza, mi offende. Non certo l’immagine sopra.

Continuo a chiedermi perchè se un poeta canta a modo suo la Bellezza senza manierismi e ammiccamenti pseudo-erotici, questi   sia considerato un poveraccio senz’arte nè parte, mentre pazzi scatenati con l’unico ormone a briglia sciolta, che tentano di far ‘scaldare’ le parti basse con spazzatura, trovino consensi… Noi donne poi siamo esibite in finte pose vogliose, come fossimo tutte in attesa della parola giusta del genio che ci trafigga e penetri proprio lì… Subiamo abusi morali, spirituali e psicologici e… ridiamo!

La cultura è davvero rimasta vedova del rispetto. L’intelligenza pure. Un certo maschilismo dilagante ci sta convincendo che questa sia arte! Eh no, questo è solo un altro prodotto da vendere…

Ho tanta nostalgia di giganti umili come lei…      
umanamente sconfitta, socialmente emarginata, esteticamente considerata brutta.

Quanta dignità! E che dolcezza! Sempre Vicky…

 

10 novembre 2010 Posted by | Anima, Persone | , , | 13 commenti

Non mi basta.

 
Di seguito riporto il testo del mio post pubblicato su www.le-cercle.it/argomenti.php relativo alla riflessione sui cinque punti oppure regole di vita sopra esposti. È chiaro che non voglio stabilire nuove regole, poiché ognuno di noi ha la propria interiorità, il proprio bagaglio culturale, la propria esperienza di vita. È vero però che le regole di vita, dato che sono fondamentali per ogni nostra decisione, debbano essere prese per quello che sono: regole. Ecco perché ho intitolato il mio post “Non mi basta”…

 

Le Cercle – 5 settembre 2010

Non mi basta.

Ho trovato postate in un blog in un noto social network queste cinque regole di vita, che vorrebbero rappresentare probabilmente un invito a guardare la strada che porta alla felicità vera e ad avere il coraggio di intraprenderla e percorrerla. Eccole qui di seguito:

–          lavora come se non avessi bisogno di denaro

–          ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire

–          balla come se nessuno ti guardasse

–          canta come se nessuno ti ascoltasse

–          vivi come se il paradiso fosse sulla Terra.

Vorrei rivisitare, a modo mio, quanto sopra. Il titolo dato a questo post è motivato da due termini che hanno attirato la mia attenzione: “come se”.  

 Le parole, lo sapete, per me hanno un’importanza fondamentale, sia pronunciate sia scritte. Mi permetto di sostituire questi termini -chiave contenuti negli enunciati. Perciò li riscrivo così:

–          lavora perché hai bisogno di denaro

–          ama perché qualcuno almeno una volta ti ha fatto soffrire

–          balla perché qualcuno ti guarda

–          canta perché qualcuno ti ascolta

–          vivi perché il paradiso è sulla Terra.

Voglio percorrere idealmente questa strada una tappa per volta, brevemente, per lasciare spazio alle riflessioni che man mano affiorano al riguardo.

Lavora! Tutti abbiamo bisogno di lavorare per vivere poiché non esiste più la società retta sull’economia del baratto, dobbiamo arrenderci al denaro che in sé non ha nulla di negativo, se solo facciamo memoria del “Dare a Cesare quel che è di Cesare”.Il “come se” in questo caso sembra dare un’accezione negativa al bisogno. Il lavoro, al contrario, non è esclusivamente dettato da un bisogno economico, ma anche – e, mi piacerebbe pensare, soprattutto – dal sentirsi vivi, attivi sia mentalmente sia fisicamente, utili in quel ciclo di cui siamo parte che è la vita.

Ama! L’amore fondato sulla sola gioia non esiste. Tutti almeno una volta abbiamo sofferto per raggiungere il cuore della persona amata, senza successo… Quella spina ci ricorda la nostra capacità di trasmettere emozioni, intuizioni, sensazioni che altrimenti daremmo per scontate. La sofferenza passa, la nostra possibilità di amare invece si presenta sotto forme diverse e inaspettate e ci dà opportunità nuove attraverso innumerevoli volti.

Balla! Canta! Ballare e cantare per me è un tutt’uno, perché la voce fa parte del corpo, è l’espressione della mente e dell’anima verso l’esterno per cui la colloco di diritto nel movimento che è visibile, anche se in realtà è udita. Siamo sempre sotto lo sguardo di qualcuno, per me si chiama Dio oppure può essere l’occhiata sbadata di un passante oppure di un amante che non sa vedere né provare gioia per la danza e il canto…

Infine… Vivi! Vivo il Paradiso qui sulla Terra. Non tutti giorni, perché il nostro non riconoscerci perfetti già qui e ora ci impedisce di assaporare quanto è stato preparato già per noi. Diciamo di essere sempre in cammino ma è realtà restiamo fermi. E magari lo facessimo per intraprendere un percorso dentro di noi! Non lo dico io, ma l’Uomo perfetto che nascondiamo sotto tante regole vuote e inutili.”


Un abbraccio, sempre Vicky.

5 novembre 2010 Posted by | Persone, Sapienza, Vita nuova | , , | 6 commenti

Io non so scrivere poesie.

  Baviera (da Google)

Non so cantare perchè sono stonata – dicono. Suonare mi piacerebbe ma purtroppo non posso. Penso. Sento. Vibro. Provo a ‘dirtelo’ qui. Non so scrivere poesie anche se le apprezzo. Le leggo, rileggo. Mi lascio scavare e io ricambio… Goccia.

Allora… scrivo, come posso.

Rivivo persone, luoghi, odori, suoni. Scrivo. Ricordi l’odore della sua pelle? E’ più vivo del suo viso. Ricordi l’odore dell’erba? E’ bello anche a Milano. Chiudo gli occhi: Milano 3 può diventare l’Irlanda che non ho mai visto, oppure la Baviera dell’eclissi totale. Buio e luce. In rapida successione. Odori, colori, suoni. Aria. Vedo il blu, il rosso, il giallo. Vedo te, capolavoro!

Che manca a questo quadro? Nulla. Solo… vivilo, animalo mio grande amico!

Un abbraccio, Sempre Vicky!

 

17 giugno 2010 Posted by | Anima, Persone | , , | 3 commenti

Read Treat

Welcome to my cozy nook where we dwell in fantasies and cast the magic spells of positivity.

Youth. Rise up!

Vivi e lascia vivere è un modo gentile per dirvi di non rompere i coglioni.

SIGNORASINASCE by Stefania Diedolo

Si finisce sempre per dare il bacio della buonanotte alla persona sbagliata. Arthur Bloch

Doduck

Lo stagismo è il primo passo per la conquista del mondo.

Marco Cariati Blog

Raccolta differenziata di quotidianità umane

Giornalista Indipendente

Riproduzione Riservata - Testata Giornalistica n.168 del 20.10.2017

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