Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Mi basta poco

2016-06-11 15-53-11.732

 

Oggi tempo incerto, dentro e fuori. Eppure…

Sto bene. Mi basta poco per essere serena e più leggera dei miei sessantuno-sessantadue kg e dei miei cinquantadue anni.

Le mie ragioni? Un corpo accudito, pulito, preparato con un pizzico di allegria che rende perfetta e bella ogni cosa. Anche la professionalità o meno.
Una passeggiata tra le bancarelle 
del mercato di Rozzano senza comprare nulla o quasi, solo per assaggiare come sta la gente. Anche al supermercato lì vicino accade di prendere e dare gratis umanità. Alla cassa un importo ridicolo. Preziosamente ridicolo.
Sulla strada verso casa mi sorprendi: pranzo semplice da Doris, la trattoria di cui parlavamo ieri sera. Sognare e progettare a volte sono sinonimi.

Qualche volta ti ho lasciato e ancora mi viene voglia di farlo. Tu non ti scomponi, il veleno e le parolacce che ci buttiamo addosso… non capisco se sei ferito e turbato quanto me. Ho paura di non conoscerti. Poi…

Ti rivedo in questi ultimi difficili mesi e… ti trovo. Al tuo posto. Anche durante la tempesta, se c’è bisogno.

Ogni giorno mi dico che non so quanto durerà. E subito dopo ricomincio. Sono io. Mi basta poco… Così mi riconosco. Distruttiva, propositiva, romantica, aggressiva, timorosa, logorroica e silenziosa e non so quant’altro. E mi trovi. Al mio posto.

Esistiamo e resistiamo.

Anche oggi. Qualcuno mi ha detto che non sei alla mia altezza, che sono mille gradini sopra di te, che ho fatto una scelta affrettata… sono stata vigliacca, ero arrabbiata con te e sono stata complice nel ferirmi e colpevole di quel mancato amore…

Pazienza, come dici tu. Io ne ho davvero poca. È vero che mi basta poco per illuminarmi ma anche per incendiarmi!

Un brano che mi descrive un po’, dedicato anni fa da una persona che mi conosceva bene. Vorrei essere guardata così.

Sempre Vicky!

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18 giugno 2016 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Something beautiful 3/Lo sguardo.

Si possono dire mille cose con uno sguardo. Oppure lo sguardo è assente, non è mai esistito.
Penso a tante frasi fatte, troppi luoghi comuni… Uno per tutti: Gli occhi sono lo specchio dell’anima. Che dire per chi uno sguardo consapevole e volontario non ce l’ha più oppure non l’ha mai posseduto? Che non possiede un’anima da rivelare?

Cosa si può immaginare di più bello, stimolante, tenero di uno sguardo che ti avvolge o che ti attraversa da parte a parte per la sua profondità ed intensità… Eppure, qualcosa ci deve pur essere! Parto verso quest’altra meta.

Come nei due precedenti post, mi isolo e provo ad immergermi in questa dimensione sconosciuta. Devo resistere e restarci il più a lungo possibile, provando la stessa angoscia e mancanza di via d’uscita che provai quindici anni fa quando mi dissero con tre parole: Non camminerà più… Non è difficile, non per me, non più.

Eccola. Arriva come un’ondata di nausea quell’orrenda sensazione, di fine-vita… Sto ferma. Mi aggrappo al mio respiro, lo assecondo. Piano piano rallenta. Il cuore pure. Sono già in ascolto del mio corpo, del linguaggio che mi vuole insegnare.

Mi esploro lentamente. Devo imparare a memorizzare la forma, la consistenza, lo spazio che occupo. Mi ricordo: il tocco viene in mio aiuto. Come riconoscere l’altro/l’altra? Molte volte ho visto, per lo più in film e qualche volta in istituti, che qualcuno si identificasse dal tocco del volto. Anche a me è successo.

Ricordo. Ammetto con vergogna che mi sono sentita a disagio e totalmente nuda e senza difese… Voglio riprovarci ora ed immedesimarmi, tentare. Mi cerco con queste mie mani, che già sono limitate, ma che hanno imparato ad essere delicate. Devo essere l’altro per me stessa ora. Cerco. Tocco i capelli, ne imparo lo spessore, la lunghezza, la forma, ne sento il profumo. Di che colore saranno? Del colore del sole, penso. Già… per chi il sole lo ha conosciuto… e gli altri?

Il calore! Lo senti il calore? Se c’è sole lo senti sulla pelle, se fuori piove io sarò il tuo sole e ti dirò: il calore che senti col contatto della mia pelle può essere per te il giallo dei miei capelli! Più il caldo del sole cresce, più il calore che ti trasmetto sale… ecco il rosso! Quello delle mie labbra per esempio. Imparo. L’imperfezione della pelle, le forme del viso, del collo e via via di tutto il mio corpo.

Un cieco esplora il corpo di una donna. Per conoscerla o riconoscerla. Questo è quello che noi ‘vedenti’ stiamo osservando. Onestamente siamo davvero ciechi. Non andiamo oltre l’apparenza. E’ un tipo di conoscenza molto personale, molto intima. Ecco, capisco, sento ora il perchè del mio disagio.

Quell’uomo, quella donna stanno facendo un’esperienza sensoriale, sessuale, erotica. Non c’è nulla di male in questo. Solo nella malizia dello sguardo di chi giudica. Perchè osserva e spia, come dal buco della serratura e non ha il coraggio di aprire quella porta!

Il cinema, ce lo insegna, ci invita a farlo. Due esempi:

   

 

In entrambi i casi la vista, o la mancanza di essa, è uno stimolo di conoscenza. Il calore, un veicolo di sensazioni, informazioni… Un universo sconosciuto dal quale a fatica esco.

Ci metto un po’ a ripredere il contatto con la realtà visibile che nulla o quasi lascia alla fantasia e all’immaginazione. Sole ricchezze di artisti a tutto tondo.

Concludo con una citazione da ‘Il piccolo principe’: NON SI VEDE BENE CHE COL CUORE. L’ESSENZIALE è INVISIBILE AGLI OCCHI.

Dedico questo brano a tutti quelli che inizieranno finalmente un viaggio per conoscere e conoscersi, per rinascere. Sempre Vicky!

 

3 ottobre 2010 Posted by | Anima, Esperienze, Persone | , , | 7 commenti

Il dolore è un diritto.

  

…così come le lacrime, piante nel privato della propria stanza oppure in piazza Duomo, a Milano, sola anche tra molte persone. Davanti ad una vetrina o in libreria. Guardarti intorno per un attimo e sentirti del tutto inutile, fuori posto. Brutto momento.

http://www.le-cercle.it/argArt.php?id=26 è la rubrica che con gratitudine e gioia tengo sul Caffè Letterario online Le Cercle da qualche mese. Spero condividiate il mio pensiero, il mio stato d’animo…

Non piango spesso. Quando accade per me è un dono… che guarisce piano piano una ferita e mi fa sentire una persona viva.

Con un grazie a tutti, in particolare a… tu sai! E’ stata una tua dedica… Sempre Vicky!

5 settembre 2010 Posted by | Esperienze, Sentimenti | , | 12 commenti

Quando la risposta è no.

   Sarà perchè non si è preparati, non ce lo si aspetta o forse solo perchè ancora oggi culturalmente è dato per scontato che sia una donna a dire NO… quando lo ricevi, in modo più o meno evidente, fa male.
E’ una bella lezione con non puoi e non vuoi dimenticare. Da tenere presente. Putroppo.

Ti insegna a capire bene chi tiene le redini di un rapporto, anche se con molta ipocrisia si dice, o peggio lo si pensa e basta, che dopotutto c’è molto di più oltre al lato fisico.
Parole sacrosante, se poi si tratta di una relazione consolidata…
Quindi? A che gioco giochiamo?

Sono molto seria e i giochetti di potere non li sopporto, siano consapevoli oppure no.

Mi è capitato raramente di respingere qualcuno, soprattutto il mio uomo. A meno che non ci fossero motivazioni serie. Da parte di entrambi. Mi rendo conto di quanto ci si sente feriti, derubati, umiliati…

Capisco. E chiedo scusa a chi ho amato e magari trattato nello stesso modo.
Capisco. Ed entro nei panni di chi cerca altrove. Senza giudizio.
Capisco. E soffro.

Nonostante tutto, saluto… in musica. Sempre Vicky.          

13 febbraio 2010 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 7 commenti

   

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