Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Single

Cari amici, blogger, lettori e visitatori,
scusatemi se per qualche tempo non leggerò e commenterò i vostri blog e siti.
Da oggi sono nuovamente sola.
E’ una scelta senza alternativa.

Sto male.

Sono molto arrabbiata e non vedo l’ora che lui arrivi e porti via le sue cose dopo avergli comunicato la mia decisione.

E’ un dolore.

Ho bisogno del vostro affetto e vicinanza. Non l’ho mai sottovalutato rispetto a quello dato di persona. E’ un amore diverso. Va bene così.

Grazie!

Mai testo fu più azzeccato… Sempre Vicky.

30 marzo 2017 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 41 commenti

Shhhhhhhhh!

2016-10-04-22-58-16-581

Ci sono sere in cui non ho voglia di nulla. Eccone una. Aspetto. Tutto passa.
Mi fa compagnia il silenzio.

Viaggio. Sempre Vicky.

 

3 dicembre 2016 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 7 commenti

1 Aprile non è un pesce

 (Google)

Quest’anno è stata una giornata internazionale, intercontinentale per me. Vorrei che se ne ripetessero di più nella mia vita. Incontrare nel giro di poche ore contemporaneamente persone di tre continenti non è cosa da tutti giorni! Ora vi racconto cos’è successo nel giorno in cui tutto il mondo celebra la festa dell’idiozia. Il 1 aprile per molti è un giorno di leggerezza, per me passa inosservato, un giorno come un altro se non fosse per...

Ho conosciuto Hassan solo otto giorni fa. Sono tornata al mercato, proprio quello dove tempo fa mi hanno rubato i soldi dalla tasca del giubbotto. Sono una che non molla facilmente e non si fa intimorire, anche ora che sono sola e senza difese e vado in giro per Milano e non solo a qualsiasi ora, tranne che di notte solo perché non saprei come tornare a casa. Lui lavora nei mercati pur essendo laureato in urbanistica nel suo paese di origine, il Marocco. Un ragazzo gentile, premuroso, Hassan. Mette la mia spesa appesa dietro la mia carrozzina, non so quanti sacchetti siano, ce li facciamo stare. Sto per salutarlo, mi chiede: “Adesso vai a casa da sola con tutta quella roba? Vuoi che te la porti io?” – ci sono abituata e per me è un certo vanto cavarmela da sola in qualcosa. Dopo una breve conversazione ci scambiamo i numeri di cellulare, in caso avessi bisogno di qualcosa mi dice lui, di qualsiasi cosa. Nei giorni successivi ci risentiamo e decidiamo di vederci proprio il 1 aprile per bere qualcosa insieme, per parlare un po’.

Il bar di Luca, nei pressi della metropolitana in zona sud di Milano, è per me un punto di riferimento. È lì che do appuntamento a qualcuno che voglio incontrare per la prima volta o quasi, mi sento a mio agio, Luca e le ragazze del bar sono gentili, se ho bisogno di aiuto non si fanno pregare e non posso dimenticare un giorno in cui avevo voglia di un caffè e sono entrata da lui senza soldi. Il caffè l’ho bevuto lo stesso, offerto da lui. Sinceramente non so se questo sia il suo vero nome… Luca viene dalla Cina, come anche le ragazze che sono nel bar. Non ho pregiudizi di nessun tipo né verso di lui né verso Hassan. Per me, che mi ritengo “diversa”, quella strana sono io… nel senso di straniera. Sentirsi così non è un fattore geografico o etnico, è qualcosa che è dentro. Abito nella terra di Nessuno, quella dove nessuno si ferma, quella che attraversi giusto per un tratto di strada per poi proseguire. Vicky strip.

Andrea si siede quasi subito al tavolo con Hassan e me. Lui lo invita a bere qualcosa con noi. Più tardi mi dirà sottovoce che pensava che io lo conoscessi già… Ci vuole poco a capire che Andrea è altrove, aiutato da un pieno di alcol. Inizia a raccontarci la sua storia dopo una breve presentazione tra di noi. Mi dà una carezza, più di una durante la nostra conversazione a tre. È italiano Andrea, con una relazione alle spalle con una ragazza ucraina e chissà quanta altra vita da raccontare a qualcuno che non si è mai fermato ad ascoltare… Oggi è il giorno giusto, il suo, il nostro momento, quello dell’ascolto reciproco anche in mezzo alle nebbie dell’alcol. Ci fa vedere le foto dei suoi figli uno dei quali è disabile. A tratti piange, non mi sento in imbarazzo come mi è successo altre volte davanti a qualcuno che si lascia andare. Forse ho perso per strada tutta l’arroganza che avevo, ho smarrito la strada vecchia per imboccarne una nuova ormai anni fa. Mi piace. Vicky strip.

Io, Andrea e Hassan salutiamo Luca. Ci salutiamo anche tra di noi. Devo correre a prendere il mio pullman, sono le nove di sera. Il bar sta chiudendo, per oggi è finita. Torno a casa con dentro un calore. Mi succede sempre quando tocco l’umanità vera.

Sempre Vicky!

What a wonderful world – Joey Ramone

3 aprile 2014 Posted by | Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone | , , , , , | 12 commenti

A Giulietta


Ho risposto al tuo invito, finalmente. E’ stato un appuntamento solo rimandato per un po’ di mesi. Sapevi che sarei venuta. Sentivo che mi avresti aspettata. Mi hai attirata col fascino misterioso dell’amore. Hai conquistato tutta Vicky con la dolcezza della tua voce non udita eppure per me così familiare e riconoscibile tra innumerevoli suoni, rumori, silenzi…

Sono uscita di casa senza meta precisa, delusa da risposte mancate, ma determinata a non restare. Fisicamente sola sono uscita di casa, ho atteso il pullman, preso la metropolitana e corso incontro al viaggio che qualcuno aveva già preparato per me. Dove ti ho già incontrata, incantevole creatura? Nel mio sogno più dolce sei il romanticismo e la passione che solo un cuore totalmente donato può capire, intuire, sperare.

Ho percorso in un lampo i chilometri che mi dividono da te. Senza sentire ansia, ho vissuto il viaggio come una preparazione di tutti i sensi e di quella di spirito, mente e cuore. Ti avrò delusa forse, mia cara, per il mio aspetto non proprio armonico… Tu hai premiato molte mie solitudini, molte oasi di silenzio hai colmato lasciando rieccheggiare dentro il vuoto di Vicky le tue fresche risate, tu sei penetrata nel suo spirito di cercatrice d’oro e di cose preziose mostrando la bellezza e la nudità del tuo amore. Ti sei affacciata una volta ancora, il mio cuore è stato il tuo cortile. Era accogliente e raccolto?

La tua purezza mi ha legata a te. Ti sei rivelata in tanti volti. Oggi sei stata l’autista dell’autobus, che mi ha fatto salire avendo cura che avessi lo spazio necessario in mezzo a tanta gente che affollava la vettura. Poi la commessa che mi ha sistemato la camicia, perchè troppo aperta e scomoda. E ancora ti ho vista nel volto di Giulia in piazza Bra, mentre con un sorriso mi serviva il toast e la spremuta. Eri tu anche Isaac in piazza delle Erbe, che mi ha praticamente regalato dei piccoli ricordini da portare a casa. Non hai notato neppure il colore della sua pelle, tu…

Ti ho cercata, oggi. Sei stata un volto con aspetti diversi. Non eri quella statua ancorata alla terra. Ti ho amata, mia cara, come solo si può amare un sogno lontano e sconosciuto, che improvvisamente dalla fantasia emerge e prende forma, facendosi carne da toccare, vedere, sentire, ammirare. Da vivere.

Ho sentito il mio cuore cantare, la mia voce uscire appena percettibile. Era la nostalgia dell’Amore. Era la tua. E’ stata la mia.

Sempre in viaggio, sempre Vicky.

1 aprile 2012 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Vita nuova | , , , , , | 22 commenti

Poche parole.

Ed eccomi qui, amico mio.
Se guardi la quercia robusta, ero io.
Se osservi il salice curvo e nudo, quello sono io.

I fiori di pesco sono i miei preferiti.
I frutti anche.
Fammene dono quando sarà il momento.

Per te sarò colore, profumo, sapore
nel tempo dell’amore
matura, morbida…
non più albero, non più fiore.

Cogli ciò che non hai seminato,
godi di ciò che hai coltivato,
prendendo la polpa.

Solo ti chiedo…non gettarmi via.
Adagiami sulla morbida terra.
Non dimenticare che…
io sono nocciolo, io sono cuore.

Sempre Vicky…

24 gennaio 2012 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 14 commenti

Lo show.



Oggi per l’ennesima volta ho dovuto sperimentare sulla mia pelle il più pietoso degli show: quello del dolore. Quello del mio dolore… 

È uno di quei giorni, anzi di quei pomeriggi, in cui vorresti scomparire dalla faccia della terra, diventare terra stessa, verme forse.
Non c’è niente di più umiliante e al tempo stesso irritante dell’essere osservati mentre si è in uno dei momenti più intimi della propria vita, forse ancora più intimi del piacere. Non si può scappare, almeno nel mio caso…

Non ho un posto dove nascondermi agli occhi di chiunque. Tutto diventa pubblico, oppure hai la sensazione che anche quest’ultima e intensa cosa che ti appartiene ti venga rubata, proprio perché nessuno chiede il permesso di restarti accanto in quei momenti. Semplicemente lo fa. Io non so se per gli altri è così, ma per me il momento del dolore, e non sto parlando solo di quello fisico – che comunque quando si presenta è davvero insopportabile… – è un momento totalmente intimo, estremamente personale e inspiegabile.

Oggi ho provato a condividerlo con un caro amico, una persona molto cara che prova dolori diversi dei miei eppure così simili… Lui è la saggezza in persona anche se ha 10 anni meno di me ma molta più esperienza e delicatezza nel porsi con le persone, in particolare io parlo per me…
Con lui ci capiamo al volo, non esiste giudizio e soprattutto la mente e il cuore sono completamente disponibili a comprendere l’altro. Questo almeno quanto mi dice lui e io non posso da parte mia che confermarlo.

Gli ho parlato anche di quest’impressione anzi di quest’esperienza che ho vissuto anche oggi, cioè dell’essere osservata, spiata a fin di bene in ogni mio movimento, in ogni mia espressione. Mi ha capita. Non è da tutti!

Poiché devo in gran parte a te se in questo momento il dolore mi pesa meno, ti dedico un brano che mi mette molta allegria. E’ un inno alla vita. Nonostante tutto. Grazie piccolo!

Whisky Trail – Flavours live al Saschall di Firenze! Sempre Vicky!

 

22 novembre 2010 Posted by | Persone, Sentimenti | , , | 12 commenti

   

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