Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

2009: l’importanza di essere onesto.

  Bombardata da tutti i possibili media e anche (non da ultima) dalla mia coscienza, vorrei fare silenzio, fermarmi e volgere un po’ lo sguardo, la mente e il cuore altrove. Più in alto. Più in fondo. Al sole.

Il titolo già per me è un programma di vita. Fuori moda? Forse. Oggi diremmo: l’importanza di essere furbo. Avremmo molta popolarità, molto seguito, complimenti. Perchè il furbo o meglio il disonesto è UNO CHE CE L’HA FATTA!

Penso. Mi guardo indietro. E dentro. Riporto in vita gli insegnamenti non urlati di mio padre, operaio metalmeccanico con quattro figli, meridionale in un’Italia anni ’60 razzista verso i suoi stessi figli. Mio padre, un uomo che non aveva voce. Lavorava e basta. Giocava con noi, nonostante tantissimi problemi seri in casa. AVEVA TEMPO. Nonostante la fatica del giorno nell’azienda di cui andava fiero

 Mostra immagine a dimensione intera  la Ing. Brizio Basi & C di Milano, che non ha esitato a licenziarlo quando, ormai malato, non serviva più. Per un uomo che viveva solo di onesto lavoro la fine di una vita dignitosa, l’umiliazione della non autosufficienza economica. La rabbia dell’ingiustizia. La ricordo ancora la sua faccia, quando l’ho accompagnato in fabbrica a ritirare la liquidazione – non avevamo conto corrente noi… AVREI VOLUTO PICCHIARLI, QUEI CONTABILI MA…

  Agli occhi del mondo un perdente, mio padre, ai miei un Uomo, un GIGANTE.

Questo è l’importanza di essere onesto. Così voglio essere io. Così ho insegnato e dato l’esempio a mia figlia. Sono serena da questo punto di vista per il futuro.

‘Non abbiate alcun debito se non quello dell’amore’ dice un certo S. Paolo. Chi lo fa, è un difensore della giustizia, un costruttore di pace, un uomo libero e vero. A lui sempre la mia gratitudine per avermi messa al mondo, a dispetto della povertà e dell’ingiustizia sociale che esistevano.

Un pensiero a mio padre, che mi manca dal 1982.  Ciao Papone, Vicky. 

14 dicembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , , | 16 commenti

Guardami.

 

 

Guardami. Basterebbe quest’unica parola per sfondare un muro di resistenze… Invece si guarda altrove, si mostra indifferenza… Per non soffrire si devasta la vita e il cuore di un altro essere umano, lo si umilia nel più orrendo dei modi: lo si tratta da mendicante. Mendicante d’amore. Due brani per me dolcissimi e veramente romantici, come me. Incredula ancora di come un amore vero possa finire.

Ma… come dicono i Blues Blothers: Everybody needs somebody! Tutti abbiamo bisogno di qualcuno!

Io sono stata fortunata nella mia vita: sono stata ‘trovata’ dai miei amori e non mi sono tirata indietro.

 Sono stata e sono ricompensata dalla vita TANTO!

 Si può vivere l’amore in modo romantico, tragico, ironico, passionale, allegro… oppure la scelta può essere di non viverlo affatto.

Cosa rimane? Meglio rischiare. E vivere. Fino in fondo. Senza egoismo e pregiudizi.

Un saluto. Con una scena tratta da uno dei miei film preferiti: ‘Harold & Maude’. Pace e amore. Vicky.

 

6 dicembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , | 5 commenti

Rocco e le sue chips…

No no, non è una caduta di stile la mia. Anzi! Voglio capire com’è che il mondo gira intorno a…. Come dice il saggio:-)

In questa giornata grigia (almeno qui a Milano…) un po’ di ironia sui anzi sulle protagoniste della nostra attualità:

Ne abbiamo viste di tutti i colori, davvero: 

  Mostra immagine a dimensione intera  

 … solo alcuni esempi a caso… la realtà grottesca supera la fiction, perfino i film di Rocco Siffredi, che perlomeno difende il suo ‘onesto’ ed appassionato ‘lavoro’.

E che dire di un altro eroe del nostro secolo?     Chi non ricorda i film erotico-comici interpretati da Lino Banfi e partner femminili più diverse?

Direte: Vicky è impazzita, ma che scrive, che fa? Amici miei, ridiamo per non piangere… Avevo voglia di sorridere, di ironizzare sulla manipolazione della donna – in un modo o nell’altro – e su certe donne usano e si lasciano usare.

E poi vanno a censurare il povero Siffredi.. Lui almeno lo dice apertamente che gli piacciono le patatine!

Concludo con un brano dedicato al sig. B. da parte delle donne. Un saluto e perdonate se sono stata poco seria :-). Vicky.

Attento che cadi! 

5 dicembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , | 4 commenti

Piccolo grande amore.

  Ti accorgi sempre – o quasi – di quanto siano importanti le persone, gli amori della tua vita quando ormai c’è solo silenzio, non c’è più niente da dire, oppure è troppo tardi perchè non trovi più le parole giuste. Più le cerchi più affondi!

 

 

E’ talmente stupido… So che dirò cose per molti ovvie, ma il rischio è dare troppo per scontato. Non farà questo errore. Non Vicky.

Tanti dicono che se le va a cercare le grane. Vicky pensa solo che tutto è vita. Anche le urla fastidiose, odiose, laceranti che le fanno urlare dentro: ‘Basta! Basta! Ora basta!’.  Vale la pena vivere, sempre. Si impara a portare i pesi, i propri e quelli di chi le fa battere forte il cuore. Si impara a lasciarsi ‘addomesticare’ per poi conquistare con la tenerezza il cuore dell’amato.

Oggi ha avuto per pochi momenti la paura che tutto finisse. Definitivamente.

Tutto si è sciolto come neve al sole: le ragioni, i torti, i musi, le parole anche quelle forti.

E’ una giornata bellissima oggi per Vicky. Fuori piove eppure… c’è un sole bellissimo!

 

 

Ciao!

4 dicembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , | 8 commenti

Parla con me.

Chissà a chi è rivolto questo invito/richiesta… Qualche rapido accenno per provare a ‘parlarne’.

Serena Dandini ne ha fatto uno show da me apprezzatissimo in tarda seconda serata:

  …in tutte le lingue del mondo! Per capirci meglio!

Eros Ramazzotti invece ne ha fatto una vendutissima hit:

…a lui parlerebbero in molte, non si sa bene di cosa!

Ed eccoci alla ciliegina sulla torta:

  …un dialogo tra programmi tratto dalla trilogia ‘The Matrix’.

Il filo conduttore dei tre esempi che ho voluto portare è ovviamente il dialogo, visto sotto aspetti diversi.

Il primo, con battute scherzose – mica troppo – e pungenti, ricava dal discorso di Obama una sfilza di frasette quasi incomprensibili che proprio per questo non arrivano allo scopo. Non dicono nulla. Un presidente vicino alla gente? ‘Yes, we can’ direbbe lui! Il fatto è che lui la gente la allontana, la manda a quel paese: Afghanistan, magari… Vogliamo riderci sopra?  Ma sì dai…

Il secondo, il videoclip di ‘don’ Eros Ramazzotti (si veste sempre in un modo così grigio che sembra più un prete lui…), rappresenta l’incomunicabilità tra le persone che pur disponendo della tecnologia – telefonini, palmari, portatili – in realtà non si dicono nulla. Avranno ragione loro? Io vedo la scena del video in casa – quando sto al pc troppo tempo – oppure per strada, dove il telefonino in mano fa tenere gli occhi bassi e toglie dall’imbarazzo di dire anche solo ‘Buongiorno’… Spegnamolo un po’, così come abbiamo fatto con la tv: altrimenti ci hanno fregato. Siamo passati da una dipendenza a un’altra!

Infine, non poteva mancare il terzo pezzo: il dialogo tra macchine che generano un programma e che chiamano questa interazione AMORE. Paragonabile a quello umano.

Bene. Questo è quanto. Le macchine ci ruberanno la voce e poi il cuore?

Fermiamoci un attimo. Pensiamo. Quando abbiamo preso per mano una persona l’ultima volta? E se le abbiamo parlato, cosa abbiamo detto? La lista della spesa, i problemi di lavoro, ecc. Veramente ci siamo sentiti capiti o siamo stati ancora soli?

NON RIMANDARE.

Un caro saluto. Vicky.                

 

2 dicembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , | 11 commenti

Uno, dieci, cento giorni per non dimenticare.

 Oggi 1 Dicembre si celebra la giornata mondiale contro l’Aids. Non entrerò nel merito scientifico e statistico, piuttosto farò quello che credo sento di più e che mi riesce meglio: vi racconto la storia di una persona, una persona carissima che non c’è più fisicamente, ma che io ricordo tutti i giorni con tanta tanta nostalgia. Come probabilmente succede a tanti di voi.

Vi parlerò di Antonella, soprattutto della bellezza e unicità della sua vita. Avrebbe avuto 46 anni come me, io 1/10/63 lei 10/10/63 e chissà come sarebbe… Di sicuro allegra, spontanea e ironica come me. Quanto la amo ancora! E’ l’unica persona di cui porto sempre con me la foto nel portafogli. Gli altri, ne sono certa, non ne sono invidiosi!

Ho avuto la gioia di conividere con Antonella 30 anni della nostra vita, con tanto in comune tranne che la bestia che prima dell’Aids me l’ha portata via: l’eroina. CHE SIA STRAMALEDETTA! 

 Siamo nate e cresciute insieme a Milano, ci si trovava tutte le domeniche o quasi a casa mia e il ricordo più forte che mi è rimasto sono le nostre litigate di allora. La conclusione: io avevo in mano i suoi capelli, lei i miei. Le amicizie più vere e profonde della mia vita sono sempre cominciate in modo turbolento, senza mezzi termini. Sono (ero?) fatta così!

Con lei ho vissuto di tutto. Dopo il periodo del’infanzia, fino alla prima adolescenza, la vita è passata di corsa. Poi ci siamo ritrovate ancora unite nella scelta delle superiori che abbiamo fatto insieme. Antonella era per me la trasgressione. Limitata per me a qualcosa di cui ora tanti riderebbero… per poi arrivare ad interessi e strade diverse dalle sue. Lei, l’ho sempre vista in corsa con la vita, ansiosa di ottenere tutto, anche a costo di rischiare tutto, perfino la vita… e non una, ma cento, mille volte.

Non potevi non amarla, anche se tanti hanno approfittato di lei, della sua generosità, del suo darsi. Credo che sia l’unica donna che io abbia mai amato. La prima sigaretta, le bigiate a scuola, l’autostop, le uscite in discoteca di domenica, i primi innamoramenti, le provocazioni, i rischi – sempre alti per me che ero una gran fifona e che un giorno guardando un ragazzo bucarsi sono svenuta.

Ci univa la passione per Renato Zero, che abbiamo avuto la fortuna di conoscere in uno studio fotografico a Milano. Quando lo ascolto ancora oggi non riesco a non pensare a lei e piangere per l’immenso vuoto che ha lasciato e la nostalgia che ho di lei dal 1993. Abbiamo tanto da dirci, tanto di cui ridere, musica da ascoltare. 

I suoi occhi bellissimi mi sono impressi nell’anima per sempre. Spero che lei pensi a me con amore così come io penso a lei.

Nelly, cara cugina, amica mia, io voglio solo lasciare due pensieri che non ho avuto il tempo di dirti, solo perchè vivevo una vita ‘regolare’ lontana apparentemente anni luce dalla tua.

La prima è che tu per me nella tua vita HAI VINTO. Con sforzo, pagando di persona, senza sconti. Sei tornata alla vita dopo la comunità, hai lavorato, amato, vissuto tutto fino alla fine. I tossici e soprattutto i malati di Aids sono tuttora emarginati e discriminati perchè ‘SE LA SONO CERCATA’… Dopo tanti anni ed esperienze posso dire che la malattia che non gli viene perdonata dalla nostra società, magari anche da te che mi stai leggendo, è di essere nati e vissuti in un modo ‘fuori’.

La seconda cosa, con cui concludo il mio scritto, è che ti vorrei dire GRAZIE per avermi insegnato, insieme ad altri che noi sappiamo, cosa vuol dire amare gratis. Senza nulla in cambio. Anzi, con la voglia di dare ancora di più proprio per questo. Se oggi sono quella che sono lo devo anche a te. Ciao Nelly. Lo senti? Questo SMACK è tutto per te!

Un saluto a tutti. Con un brano speciale… Vicky.             

1 dicembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , , | 7 commenti

Le chiese si svuotano.

Cristo Redentore - Brasile Le chiese si svuotano. E’ un dato di fatto, almeno per quanto riguarda la Chiesa Cattolica e la frequenza alla messa e ai sacramenti in generale. Una triste realtà anche per me che da parecchio tempo non ci vado. Esattamente dalla Domenica delle Palme con Claudio. Senza aver ricevuto l’Eucarestia, ovvio, visto che vivo con un uomo separato.

Mi pongo la domanda evangelica: Chi ci separerà dall’amore di Cristo?  

Prima o poi la Chiesa istituzionale dovrà dare una risposta a tante questioni senza risposta che si pongono i fedeli (come io mi ritengo) nel proprio cuore e per le quali sono emarginati ed esclusi. Un giorno verrà presto in cui il popolo di Dio riempirà le chiese per fare festa, per riconciliarsi senza formalismi. Sogno che arrivi un nuovo tempo di Misericordia (cito: ‘Misericordia voglio, non sacrifici’) nel quale ognuno sia accolto com’è, senza giudizio. Per quello basta Dio per tutti, per chi crede.

  Voglio dare qui una testimonianza della mia esperienza fatta durante una messa nella Basilica di S. Eustorgio a Milano. La prima di tantissime liturgie alle quali ho poi partecipato.

Principalmente 2 cose colpirono me allora, e ancora ne provo nostalgia e a S. Eustorgio è un pezzo del mio cuore e Dio sa quant’altro. Dicevo 2 cose semplici e grandi: ACCOGLIENZA e COMUNIONE.

 Io posso dire che l’ho vissuta e mi sono commossa allora per quello che vedevo e ora per quello che ricordo.

All’inizio della messa l’accoglienza, che non è solo un rito ma un INCONTRARE L’UOMO, UN ANDARE VERSO DI LUI. La messa è un invito a nozze, una festa che mi manca. Don Pigi viene verso la porta della chiesa per presentarsi, dare il benvenuto, una stretta di mano, un abbraccio. Come noi faremmo con un parente o un amico che viene a trovarci. Che sorpresa per me! Che emozione! Non do mai nulla per scontato nella mia vita e faccio bene…

La messa si svolge, secondo i momenti, con gioia e raccoglimento. Mi sento a casa, come fosse la prima messa festiva per me. La cosa che però ricorderò per tutta la vita è il momento della Comunione. Al microfono tutti sono invitati da don Pigi ad avvicinarsi, anche quelli ‘esclusi’ per motivazioni varie, che non potendo ricevere l’Eucarestia, possono però essere benedetti e sentirsi così davvero CHIESA e non fratelli di serie B. E’ un miracolo quello a cui sto assistendo. Avevo pensato tante volte al Paradiso: durante quella Liturgia l’ho intuito, la prima di tante volte.

La commozione è stata enorme, la tenerezza anche!

Ora io mi trovo in quella stessa condizione e penso ai separati, ai divorziati, ai gay, alle prostitute, a quelli considerati ‘diversi’, ai peccatori. Penso al giorno in cui ritroverò la forza di entrare ancora lì e mettermi al mio posto, quello che è stato preparato solo per me. Riceverò l’amore di Cristo, dal quale nessuno, neppure la legge, mi può separare.

Pace. In musica…quella di una voce amica e stimata, oltre che coerente. Vicky.  

29 novembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , , | 14 commenti

L’uomo sogna di volare.

L’uomo sogna di volare

L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare
Che si trovi su un aereo
o in un grande appartamento
sui gradini di una chiesa
nella favela di Candeal
L’uomo sogna di volare
E scrive sui muri
noi siamo tutti uguali
ma prega nel buio:
la sorte del più debole…
NON TOCCHI MAI A ME

COME DIVENTA FACILE
VOLTARSI E NON GUARDARE
COME DIVENTA FACILE
PENSARE NON E’ COLPA MIA
COME DIVENTA FACILE
MA TUTTO QUELLO
CHE PUO’ DIRE UN UOMO E’… 

L’uomo sogna di volare…
Guardare dall’alto,
planare sul mare
L’uomo ha voglia di cambiare
Ma non sa più come fare
L’uomo ha voglia di cambiare
Ma non sa più cosa fare
L’uomo sogna di volare

E allora…
Partenza, decollo,
non c’e’ nessun controllo
Di scatto riparto,
Ci sono cose che volevo…
ma non ti ho detto mai

COME DIVENTA FACILE
VOLTARSI E NON GUARDARE
COME DIVENTA FACILE
PENSARE NON E’ COLPA MIA
COME DIVENTA FACILE
MA TUTTO QUELLO
CHE PUO’ DIRE VERAMENTE UN UOMO E’…

NON FATE COME ME
NON FATE COME ME

 

Anch’io sogno di volare. Per alture, sempre più in alto. Per pianure, il più raso terra possibile, per vedere tutti i colori… per sentire tutti gli odori.

A volte spalanco gli occhi su questa bellezza:

             

 

A volte li chiudo su questi orrori:

              

 

e mi domando: a che serve volare, se non salvaguardiamo la Bellezza della natura, il rispetto della vita e la libertà umana?

NOI SULLA LUNA NON CI SIAMO MAI STATI.

Un caro saluto con uno sguardo al cielo… Vicky.                   

28 novembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , , | 5 commenti

Non mi faccio mancare niente!

Ieri ho visto le mie ultime analisi. Ho il diabete. Non mi faccio mancare niente… Il primo pensiero è stato per chi mi sta vicino, il mio piccolo grande uomo, quello che raccoglie tutto il bene e tutto il male da me: ha tanta pazienza con me e io, pur sapendo che mi ama, mi chiedo ancora il perchè… A lui piace tanto mangiare bene, è una cosa ‘sessuale’ per lui. E per me è quasi lo stesso, con preferenze simili… Lui mi ha fatto scoprire com’è parlare di tutto, anche di vino. Io faccio finta di intendermene! Lui fa finta di credermi… che bel gioco!

Ho parlato col mio medico: dieta stretta, misurazione giornaliera, tra uno o due mesi si rifanno le analisi e si vede se è bastata la dieta oppure ho bisogno di ipoglicemizzanti.

 Sono giù. Conosco il diabete. In famiglia quasi tutte le donne ce l’hanno, mamma compresa. Penso alle conseguenze possibili per una donna nelle mie condizioni a 46 anni. Ho paura, ho un nemico nuovo da combattere ora.

 Penso a mia figlia: avrà una preoccupazione in più. Non bastavano già le ‘solite’ per la piccola Cipì… il mio piccolo uccellino! Mi incoraggia al telefono, la mangerei di baci, quelli che solo noi sappiamo, quelli belli cicciosi che voglio insegnare ai miei nipoti!

Su tutto questo emerge Claudio con i suoi piccoli grandi gesti. Due in particolare: bucarmi per provare la glicemia è la prima. La seconda mi fa sentire tanta tenerezza… ieri mia madre incurante di tutte le proibizioni mi porta due belle frittelle panciute e invitanti.

Mostra immagine a dimensione intera  Quanto mi è costato quel no! E Claudio ha rifiutato dicendo che non l’avrebbe digerita invece, mi dice dopo che ‘non voglio mangiare se non mangi tu!’ – e poi mi chiedo perchè voglio stare con lui finchè non si stancherà di me!

Come sempre vi saluto in musica. Dolce. Vicky.   

20 novembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , | 12 commenti

Associazione Bancaria Italiana: atto I – PattiChiari.

Così mi risponde il Consorzio PattiChiari (e amicizia lunga!) dell’ABI il 16/11/2009:

Gent. Sig.ra Rutigliano

riscontriamo la Sua mail ringraziandola per il Suo interesse all’attività del nostro Consorzio e per averci sottoposto la Sua questione nel cui merito, tuttavia, non possiamo entrare posto che il Consorzio PattiChiari è esclusivamente un consorzio di banche con finalità di educazione finanziaria e promozione di un corretto rapporto tra clientela e banche, non è parte dei contratti intercorsi tra le banche consorziate e i clienti.
Ing Direct peraltro non aderisce ad oggi al Consorzio PattiChiari.
 
Le specifichiamo comunque che qualora un cliente ritenga di aver subito un danno per la condotta della propria banca, può rivolgersi – con raccomandata a.r. ovvero presentando una istanza direttamente allo sportello che dovrà rilasciare idonea ricevuta -, senza spesa alcuna, all’apposito Ufficio reclami della banca stessa, che dovrà provvedere entro sessanta giorni (90 giorni se si tratta di servizi di investimento) dal ricevimento della comunicazione.

Nell’ipotesi di mancata risposta entro il predetto termine, ovvero di risposta negativa, qualora il danno lamentato non sia superiore ad euro cinquantamila (diecimila per i danni anteriori al primo gennaio 2006), si può presentare reclamo all’Ombudsman bancario, organo di composizione stragiudiziale delle controversie insorte tra banche e clienti, tenuto a pronunciarsi entro novanta giorni dal ricevimento del reclamo e le cui decisioni sono vincolanti per le banche aderenti. Troverà presso ogni banca dei depliants illustrativi che spiegano chiaramente le modalità di ricorso sia all’Ufficio reclami che all’Ombudsman bancario.

In alternativa al ricorso all’ombudsman, poi, la informiamo che l’Associazione per la soluzione delle controversie bancarie, societarie e finanziarie fornisce alle parti (banca e cliente) – qualunque sia il valore della controversia – con l’intervento di un esperto indipendente (conciliatore), un servizio di conciliazione ai sensi del decreto legislativo 6 del 2003, ossia un modo per risolvere una controversia affidando ad un terzo indipendente (il conciliatore) il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo tra le parti. Il conciliatore è un esperto ma non è un giudice, ossia non è chiamato a dare ragione o torto ad una parte o all’altra. Nella conciliazione disciplinata dalla legge (ossia che viene svolta attraverso gli “organismi di conciliazione”) l’accordo può essere omologato dal Tribunale e diventare titolo esecutivo. In altri termini, in caso di mancato rispetto dell’accordo raggiunto, si può chiedere che sia data immediata esecuzione a quanto risulta dal verbale di conciliazione. In ogni caso può trovare maggiori informazioni sull’Ombudman e sulla conciliazione, sul sito dell’associazione (www.conciliatorebancario.it).

Cordialmente

Customer Care

Consorzio PattiChiari   “

Alle 14.40 poi chiamo l’ABI a Roma: 06 67671 ……. Parlo con la gent.ma sig.ra Donata Monti d.monti@abi.it che mi consiglia di prendere contatti con Adiconsum 02 20525340 sig. Tommaso Di Buono per vedere come risolvere il caso. Nel frattempo mi chiede informazioni sulla risposta del Consorzio Patti Chiari e perciò, in completa trasparenza, le propongo di inoltrarle copia della risposta ricevuta dal Consorzio Patti Chiari, cosa che io faccio volentieri alle 15.05 prima di chiamare Adiconsum.

15.15 Chiamo il sig. Di Buono. Assente. Parlo con la sig.ra  Giacomini che mi può fissare un appuntamento di martedi o giovedi in via Tadino a Milano. Piccolo particolare: non c’è accessibilità… L’ultima possibilità è un messaggio e-mail da inviare a adiconsum_milano@cisl.it att. d.ssa Michela Loberto in cui esprimerei la mia protesta dicendo di aver già contattato l’ABI. Devo riposare le mani…  Lo farò più tardi… O più in là.

Per niente soddisfatta chiamo la Ledha, Lega diritti portatori di Handicap a Milano, di solito molto preparata e disponibile anche nel passato. Ci aggiorniamo per un quesito al legale avv. De Luca domani mattina dalle 9.30 alle 13.  Speriamo bene… sono un pochino stanca. Solo un pochino però!

Come ultima spiaggia chiamo l’INAIL Superabile al n. 800810810 e parlo con un operatore che, dopo aver cercato la normativa – su mia indicazione – mi conferma che la dichiarazione necessaria è l’unica rilasciata da pubblico ufficiale come da fac-simile al link:

http://www.superabile.it/web/it/COMMUNITY/L’esperto_risponde/Superabilex/info1880139403.html

Bene, oggi stesso mi vedono in comune qui a Basiglio per la dichiarazione. Poi… ci aggiorniamo!

Una telenovela… umiliante ed estenuante! Che qualcuno poi mi dica che non ho pazienza eh! 

Ciao a tutti! Musicalmente…. Vicky. 

17 novembre 2009 Posted by | Senza categoria | , , , | 4 commenti

Willing Yourself To Win

Life, love and destiny.

Pensieri Parole e Poesie

Sono una donna libera. Nel mio blog farete un viaggio lungo e profondo nei pensieri della mente del cuore e dell anima.

Il blog di Mammaformica

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RIVA OMBROSA

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deluarhossain336@gmail.com

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AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

Meereskind

Reisen beginnt im Kopf

SCEGLI TU...POI TI CONSIGLIO IO

"IL MONDO SAREBBE UN POSTO MIGLIORE, SE UNO DEI CINQUE SENSI FOSSE STATO L'IRONIA"

Jakob Iobiz

Scrittore

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