Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

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poco fa… non dormo

 

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Un viaggio su una parte di me che pare dormire. Sempre Vicky.

 

 

4 ottobre 2017 Posted by | amore, Anima, Corpo | , , , , , , , | 18 commenti

John Lennon

Risultati immagini per notte stellata

La musica bella accompagna la mia notte fatta di pensieri, emozioni, battiti, sensi…

Ciao a tutti, sempre Vicky.

 

 

 

27 giugno 2017 Posted by | amore, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 26 commenti

Sensibilità

 (Google)

Giorni fa una persona a cui tengo molto mi ha ferito. Mi sono detta: “Non sono una persona permalosa, sono semplicemente sensibile”. Cosa vuol dire in realtà questo? Ho così incominciato a ragionarci su a modo mio, naturalmente.

Ho cercato di dare una definizione accettabile di “sensibilità” senza essere troppo conformista o accondiscendente con me stessa.
Inspiegabilmente parto dal mio punto di arrivo… È sempre meglio ogni tanto cambiare prospettiva in modo da vedere le cose sotto una luce diversa e riceverne nuove suggestioni e spunti.

Sono arrivata alla conclusione che se rimango ferita non dipende dalla mia sensibilità, intesa in senso passivo, cioè le persone mi toccano più o meno profondamente e io di conseguenza ne rimango segnata. Al contrario sono partita da un punto di vista differente. Se, infatti, questo modo di sentire è correlato a quanto proviene dall’esterno, tanto più sarà elevata la sollecitazione tanto più dovrebbe essere proporzionata la reazione. La sensibilità, quindi, dipende non più da ciò che sento io ma dal tipo e dall’intensità della provocazione esterna, sia essa materiale che non immediatamente misurabile.

Mi tornano in mente i miei post precedenti sui sensi. In particolare quello sul tocco. Dal punto di vista puramente fisico la sensibilità è tradotta come la nostra risposta a uno stimolo esterno, una carezza per esempio. Fin qui il discorso è estremamente evidente: più la carezza è piacevole, maggiore e più intensa sarà la nostra reazione. Lo stesso naturalmente accade con uno stimolo negativo, uno schiaffo per esempio.

Nonostante però tutti i miei bei ragionamenti di cui sopra ciò che mi ha colpito di più e ferito è stato sentir dire parole profondamente sentite espresse in modo estremamente freddo e impersonale. Come una comunicazione di servizio. Tutta la teoria causa-effetto tra sollecitazione e reazione è andata in frantumi.

L’indifferenza non si addice ai sensi, né a quelli che sperimentiamo né tantomeno a quelli che desideriamo o sogniamo.

Ho una tale confusione dentro… Vorrei tanto riuscire a spiegarmi e comunicare nel modo giusto, non essere fraintesa o peggio.

Quando ti trovi di fronte a parole vuote, asettiche, che definiresti impersonali se solo non ne pagassi le conseguenze, non puoi controllare né il tuo corpo né la tua mente e il tuo cuore. Vicky è fatta così, non è frazionabile e cedibile a pezzi. Tutto o niente. Prima di tutto nel dare.

Non sopporto chi gioca con la mia vita, con i miei sogni. Questa, per Vicky, non è sensibilità. Questo è semplicemente rispetto di quella altrui.

C’è un brano di Moby che contiene le seguenti parole: “Noi siamo fatti di stelle”. Sono d’accordo con lui.

Tu distruggi la sensibilità quando ti dimentichi ciò che delle stelle è anche dentro di te. In tutti coloro che incontri per la tua strada… perché anche le stelle cadono. E non è dimostrato che sia per soddisfare un desiderio.

Mentre invece è dimostrato che le ferite avvengono. Nel nostro cuore emozionale e nella nostra mente. Questo ci fa sentire “creep”, non all’altezza delle aspettative. Un errore da non commettere più.

Sempre Vicky.

 

11 settembre 2013 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Sentimenti | , , , , , , | 20 commenti

Le coccole.

Ho voglia di te. Non del tuo corpo…non solo. Di te, che sei l’altro o l’altra. Fuori da me. Sei il centro dei miei pensieri, oggetto e soggetto di calore, vicinanza, effusioni. Le coccole sono per te. Puoi riceverle quando vuoi. Puoi darmele appena puoi. Aspetto.
Tutta l’umanità è in attesa di questo travagliato parto globale che unisca l’infinitamente grande all’infinitamente piccolo. Non è misurabile, eppure c’è chi da’ vite, patrimoni, onore per avere in cambio ciò che resta l’ultimo altare, l’ultimo angolo segreto da scambiarsi: il proprio sè.
Da dare attraverso i sensi, i cinque fisici e quelli innumerevoli fatti di intuito, scintille, aria da scambiarsi a fior di labbra… Con un bacio oppure una carezza al cuore sussurrata piano piano al tuo orecchio, che tu sia amante o amico…in tutta la tua sacralità ti chiedo: mettimi al centro… mettiti al centro…anche per quel momento che mi faccia sentire di essere viva perchè ho donato. Quell’attimo in cui sono felice di esistere perchè ti ho ricevuto.

Non lasciamoci. Teniamoci in ‘contatto’ fino alla fine. Come i cuccioli d’uomo che non vivono che di questo…un abbraccio ci accoglie quando entriamo nella vita, un altro ci saluta quando ne usciamo. E’ il nostro desiderio che manteniamo lungo tutto il viaggio. Ti tocco, con le mani, con lo sguardo, col respiro, col pensiero. E tu cerchi le mie stesse cose.

Siamo soli. Ma…nell’intervallo tra l’istante in cui il palmo della Mano della Vita ci ha infilato in quella fessura dell’io che chiamiamo cuore,  perchè fossimo ‘noi’ e non più ‘io’ e generassimo contatti d’amore gli uni con gli altri…siamo in cerca e abbiamo continuamente nostalgia. Fino all’ultimo tocco, fino all’ultimo respiro. E’ questa la felicità?

Una certezza emerge ripensando, fermandomi a osservarti…a guardarmi in giro.

L’affare del secolo non è il petrolio. La scommessa della finanza e degli investitori è il bisogno di benessere dell’umanità. Sono le coccole negate. Sono le carezze rubate. Sono gli abbracci strappati. Siamo dilaniati e morti dentro… e il Grande Investitore, che ben conosce le debolezze umane come anche le forze che esse generano quando unite strettamente le une alle altre, ci vende la più grande illusione: poter comprare amore e tenerezza!

I nuovi templi sono i centri benessere, dove l’Io-Dio viene adorato e curato. Purchè paghi il prezzo, confondendo il benessere con la felicità.
Mani sapienti stuzzicano il corpo, saziano momentaneamente la sete di attenzioni e di ascolto che uno porta come bagaglio con sè, oltre alla carta di credito. Quanto dura il beneficio di questa nuova prostituzione del nostro cuore, della nostra mente e del nostro spirito? Il nuovo mercato che si è aperto è immenso… quanto la fame moderna del mondo grasso e opulento.

Penso. Se in fondo a un vicolo apparentemente cieco ci chiediamo quale sarà il nostro futuro, non abbiamo che da aprire gli occhi sul nostro presente.
Abbiamo disperatamente bisogno d’amore. E spesso paghiamo un prezzo per averlo. Qualunque esso sia è troppo alto. E’ una fame interiore ed esteriore che ci accomuna trasversalmente… Lasciamoci afferrare, abbracciare, coccolare e restituiamo quanto ricevuto!

Un abbraccio, sempre Vicky!

18 agosto 2012 Posted by | Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 18 commenti

   

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