Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Oltre

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Oltre

Dopo non è abbastanza
mentre mi fa soffrire
prima c’è la ferita

Ora che sono oltre
la coperta sugli occhi
attenua la luce che mi copre
finalmente

È stato poco più di tre stelle fa
non ne ho visto la scia
mi hanno attraversato
con l’amorosa violenza del ricordo

Ora che sono musica
quella che colora i giorni
sono muro puro
pronto per il murales
della vita 

Solco che riposa
spirito che agita le stelle
ecco la porta della vita
che scompare
In compagnia di musica sublime. Sempre Vicky.

 

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18 novembre 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , , , | 24 commenti

Come eravamo

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La spensieratezza dell’infanzia è l’eccellenza dell’umanità.

(Vincenza “Vicky” Rutigliano)

 

Dedicato a tutti quelli che hanno dimenticato di aver vissuto anche un solo momento di incantata e pura gioia nella loro vita. Cercate, scavate… troverete!

 

A Milano, quel giorno io c’ero. Sola e felice, come da bambina… Un abbraccio, sempre Vicky!

 

 

27 ottobre 2017 Posted by | amore, Esperienze, Persone | , , , , , , | 25 commenti

Mi hai chiesto di…

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“Devi pensare positivo e devi trovare negli eventi negativi, che si sono succeduti negli ultimi tempi, almeno dieci aspetti positivi e ripartire da quelli.”

Questo è il consiglio fraterno di una persona che ritengo molto di più di un fellow blogger, un pensiero che mi ha fatto riflettere molto, soprattutto dirigendo la mia attenzione sugli aspetti positivi di me piuttosto che sulla me stessa ferita e offesa da persone e vita. Questo mi è servito per non piangermi addosso e rivalutare le cose il più realisticamente possibile, cercando di rimettere le pedine al posto giusto.

Dieci aspetti positivi non sono pochi.

Possono però diventare moltissimi nella vita di una persona in crisi, di una come me rimasta apparentemente senza punti di riferimento al di fuori di se stessa.

  1. L’aspetto primo in importanza e non solo di questo periodo è che sono libera di disporre del mio tempo.
  2. Continuo. Ho ripreso ad avere cura del mio corpo facendo la mia cyclette elettrica quasi ogni giorno, proprio ora che nessuno mi rompe le scatole continuando a dirmi tutti giorni di esercitarmi…
  3. La mia alimentazione è migliorata in qualità e quantità. Mi sento in forma per quanto riguarda il peso e l’aspetto.
  4. Mi sono finalmente iscritta al corso base di spagnolo a cui tanto tengo. Già l’anno scorso all’università avevo cominciato ma poi ho dovuto smettere per problemi di salute e di stress, oltre che di scarso interesse che si è presentato dopo un po’ di tempo. Insieme a questo corso seguirò anche uno avanzato di inglese, che mi aiuterà a tenere viva la conversazione. Ho trovato belle persone che mi hanno accolta al momento dell’iscrizione!
  5. Mi sono fermata, durante la visita a un outlet nella mia zona, in un negozio di cosmetici di marca e dopo non so quanti anni ho acquistato dei prodotti. Cose semplici, un fondotinta, un mascara, uno smalto per le unghie di un colore abbastanza neutro, non appariscenti però che soddisfazione! Il giorno in cui mi farò aiutare a truccarmi pubblicherò una foto, promesso! E voi mi direte che ne pensate, ok?
  6. Voglio ringraziare Dio che mi mette la voglia di alzarmi tutti i giorni che lui mi regala. Dimenticando i miei dolori e mettendo a fuoco le forze interiori che ho. Mi viene voglia di pregare, di donare il mio tempo anche a chi incontro per caso.
  7. Che siano benedette le librerie, luoghi in cui mi rigenero. In particolare la libreria Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, che ha ospitato un evento cui ho partecipato con mia figlia e la sua migliore amica: un incontro con Niccolò Fabi, un cantautore che apprezzo molto, sia dal punto di vista artistico che umano e sociale.
  8. Mi piace dormire di mattina e andare a letto tardi la sera. 
    Era diventato qualcosa di cui sentirmi in colpa perché “non va bene così per te” e invece… Vivo il mio tempo secondo i miei ritmi biologici e non solo.
  9. Qualche volta mi annoio, ma questa sensazione per me è sempre stata fonte di nuova energia, nuove idee, proiezioni di ricordi da cui attingere per prendere spunti, spinte e sensazioni di calore.
  10. Mamma, l’ultimo pensiero positivo è tutto per te.
    Ti ringrazio di avermi messa al mondo anche con tante difficoltà, di avermi fatto crescere con il tuo esempio vivo di fede quotidiana nelle piccole e grandi cose. Soprattutto ti mando un bacio per farti sapere quanto ti amo e quanto amo mia figlia, che senza di te non sarebbe mai nata.  Lei è parte di me e anche di te. Questo è famiglia!

 

Grazie a voi tutti per l’affetto che mi dimostrate nel seguirmi, nel leggermi e nel commentarmi. Sono una persona fortunata e oggi me lo voglio ricordare!

Per ricordare chi eravamo e guardare chi saremo. Un abbraccio, sempre Vicky!

 

23 ottobre 2017 Posted by | Anima, Cose, Dio, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 35 commenti

Riva

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Riva

Come il bordo
di un foglio azzurro

generato dal cielo
prima che fosse pensato

resto
seduta in riva
osservo i flutti
mai uguali
eterna eco

sono io
profilo di donna
seduta
linea sinuosa su cerchi

voglio
immergermi in te
io finalmente uomo
tu docilmente donna

bagnami
anch’io acqua e sale
scioglimi
e rendimi leggera
tuo elemento
da sempre

libera
voglio urlare
il silenzio del mio dolore
i sussurri del mio piacere

abbandonami
sulla riva
finchè torni mare

 

Il mio elemento. Sempre Vicky.

 

 

 

 

19 settembre 2017 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone | , , , , , , , , , , , , | 51 commenti

Le mani.

In questa sera di silenzio, attesa, un po’ di nostalgia mi sono ritrovata.
Questa sono io. Mi presento agli amici follower, blogger e lettori che mi accompagnano da poco in questo bellissimo viaggio.
Sempre Vicky.

Vincenza63's Blog

C’era una volta… la mia storia. La racconto senza rispettare una cronologia, attraverso le mie mani, come la direbbe una persona che amava cantare e alla quale hanno rubato la voce o solo il fiato… Questa è stata sostituita in parte dai segni, ma quali di questi sa e può esprimere emozioni? Ho perso le parole… ho perso le mie mani. Percorro insieme a te che leggi questo viaggio. Ogni tanto mi guarderò alle spalle, oppure con un balzo in avanti.

Non avercela con me. Perchè tu e io siamo il viaggio. Il più difficile. Il più bello.

Sali, voglio parlarti di alcune cose in libertà, senza aver paura di giudizi oppure solo per dirti che io non sono solo quella che vedi, ma che ho avuto un passato e desidero un futuro proprio come te… solo che vorrei spiegarti che ci sono cose che non potrò più dirti con le mani…

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14 aprile 2017 Posted by | Corpo, Dialogo, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , | 9 commenti

Esserci

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Respirare le nostre radici
succhiare linfa al seno della terra
dare frutti secondo le stagioni della vita
riconoscere
e apprezzare
quanto abbiamo fatto
quel che abbiamo donato
e soprattutto vivere
l’essenza del nostro stare

 

Ora in movimento, sempre Vicky!

8 aprile 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Musica, Sapienza, Sentimenti | , , , , , , , | 11 commenti

11 febbraio 2005 – The day after

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Questa è la chiesa Gesù Salvatore a Milano 3, Basiglio. Pochi kilometri a sud di Milano, nel cuore del parco agricolo Milano Sud. È qui che per l’ultima volta sono stata a fianco di Lorenzo, mia marito e padre di mia figlia. È il giorno dopo la sua morte, avvenuta non più di trentaquattro ore prima al Policlinico di Pavia.

Dicono che si nasce e si muore soli. Tu non sei rimasto solo, Amore. Ti ho portato via con me, rannicchiato tutto nel mio cuore. Ho lasciato lì solo il tuo corpo non più dolorante perché prossimo al viaggio più bello. Noi ci eravamo già dati tutto. Lo sappiamo solo io e te…

“The day after” comincia la tua, la nostra festa… un nuovo matrimonio, il nostro! Organizzato fin nei minimi particolari, a cominciare dal tuo vestito, lo stesso di 23 anni prima. Finite le pratiche burocratiche relative alla custodia di ciò che rimane di te fisicamente, è ora di pensare al rito religioso, ai brani della Bibbia, ai canti e al mio spirito che resta ancora qui in me.

Se solo ne avessi avuto il tempo avrei preparato anche gli inviti e un piccolo ricordino, ma forse è stato meglio così… noi siamo persone semplici.

È tutto pronto, stai per arrivare preceduto dai nostri fratelli (preti) nello spirito, Don Franco, Don Leone, Fra’ Emilio e tanta, tanta gente.

Soltanto i nostri ruoli si sono invertiti: io sono la sposa che ti aspetta vestita con un abito meraviglioso che puoi vedere solo tu. Non l’ho indossato perché gli altri non fossero scandalizzati… so che a te avrebbe dato fastidio, vero Lorenzo? È una cosa tra noi due, la comunità con questo non c’entra.

Arrivi insieme ai primi invitati che insieme agli altri prendono posto piano piano qualcuno piange, qualcuno distratto a guardare in giro, qualcuno mi cerca con lo sguardo perché io sono piccola da vedere. Hai sentito il mio bacio quando sei entrato? Ora devo andare, il coro dei nostri amici più cari ci aspetta per cominciare la festa. Qualcuno rimane fuori insieme ai bambini, perché è sabato, precisamente sabato grasso e passano i carri del carnevale. Anche per i non credenti è festa!


Questa è la musica che ti piace cantare, soprattutto suonare con la tua chitarra mentre preghiamo, danziamo e ridiamo insieme! E noi siamo qui oggi a cantare per te, con te, perché la gioia sia in noi che ti amiamo e cantiamo anche tra le lacrime… come ora faccio io.

Come brano del Vangelo scelto per te quello della Samaritana, perché come lei anche tu un giorno hai fatto un incontro che ti ha tolto molto di più della sete di acqua. Lo so, anch’io sono quella donna che ha dato dell’acqua e ha trovato l’Amore, quello da non vivere nel nascondimento ma da proclamare a tutti quelli che incontra.

È felice! Così come lo sei tu oggi, che hai lasciato l’uomo vecchio affidandolo alla terra, in partenza per un viaggio dove non serve bagaglio né zavorra. Bisogna essere leggeri, così come la musica.

Gli amici e parenti mi salutano, uno di loro mi dà conferma dell’intenzione che volevo arrivasse con questa festa: “Mi sembrava di essere un matrimonio!”

Ecco, arriva il momento di cui la festa finisce e torno a casa, la mia, la nostra. Improvvisamente è solo silenzio. Mi sento come ubriaca e stanca, proprio come ci si sente al ritorno da un pranzo di nozze. Le nostre strade si sono divise fisicamente, torno a casa solo in compagnia della mia carrozzina e un po’ più in là mia madre.

Nell’aria la voce di nostra figlia che parla con delle sue amiche in camera sua, l’odore di uno strudel messo in forno all’ultimo momento da offrire alle ragazze. Mia madre, seduta sul divano, fissa il vuoto.

È tutto. Tutto ciò che conta. Sempre Vicky!

12 febbraio 2017 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Ho conosciuto un “uomo”

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E’ il 3 febbraio 2017.
Bergamo ore 21. C’è mia figlia con suo marito e poi… un bel po’ di gente e infine lui, Niccolò Fabi con la sua band.

Solo adesso a distanza di un paio di giorni riesco a parlare di ciò che ho sentito, ho ascoltato, lasciato decantare poi emergere nella sua giusta dimensione. Come è scritto nel titolo “Ho conosciuto un uomo”. Detto così sembra un incontro di quelli amorosi e in parte lo è ma di un altro tipo di amore, forse più vero e aperto di quello che ci vincola a una persona in particolare.

Andare a un concerto e avere la fortuna di poter assistere in seconda fila a pochi metri dall’artista è una bellissima esperienza. La consiglio a tutti. Non è soltanto ascoltare una voce, ma è vedere in tutte le sue sfumature un viso, corpo che si muove nello spazio mentre il tempo scorre quasi senza interruzioni, per non turbare un dialogo che ha un che di magico…

Ero seduta vicino a mia figlia Emanuela e ogni tanto commentavo sperando di non disturbare e disturbarla. In realtà credo fosse solo il bisogno di far venire fuori le emozioni che sentivo di condividere con qualcuno che è realtà non c’era, per poi ritrovarmi a vivere un dialogo muto con Niccolò, uno scambio di vibrazioni a distanza ravvicinata…

Capita così che l’anima si apre e si lascia andare, complice l’oscurità e il volume alto degli altoparlanti a pochi metri da me.

Verso la fine, dopo tanti brani urlati dalle persone sedute come me – che non posso alzarmi più, anche volendo… – Fabi intona una canzone in particolare che tutti conoscono praticamente a memoria e che fa balzare la platea in piedi e correre vicino al palco. E’ un brano orecchiabile, intimo, ha un bel ritmo coinvolgente, “Lasciarsi un giorno a Roma“. L’ho sentito un po’ di volte perfino io in questi giorni in cui ascoltavo un po’ di tutto il suo repertorio per prepararmi a un incontro, proprio come con una persona importante a cui tieni e per la quale ti prepari con calma e cura. Non solo per quel che riguarda l’aspetto, ma soprattutto per il “contenuto“.

Provo qualcosa di estremamente bello e straziante in quel momento e anche ora, mentre sto utilizzando il software vocale per dettare, e mi fa tremare la voce e il cuore. E’ un fotogramma di scatto in quel momento e che sembra unire due scene collocate in spazi e tempi differenti, lontano anni uno dall’altro. Ciò nonostante magicamente si sovrappongono provocando un’emozione enorme. Rivedo mia figlia adolescente improvvisamente come non l’ho vista mai, correre felice e spensierata incontro alla vita che l’aspetta e contemporaneamente mi appare una donna che rifà con la stessa corsa il medesimo percorso mentale ed emozionale davanti ai miei occhi.

Mi rendo conto improvvisamente di quante cose mi sono persa… e dentro di me in quel silenzio assordante in conto che mi è stato fatto il dono di esserci per viverne una importante: la sua prorompente e bellissima gioia di vivere! E’ come ritrovarla e doverla lasciar andare… Crescere. 

In questo momento ho le lacrime agli occhi. Non è tristezza. E’ vita, emozione, necessità. Maternità.

Faccio un’eccezione, a lei dedico due dei miei brani preferiti. Sempre Vicky!

 

5 febbraio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

Hesse scava

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In poche parole, che mi sono permessa di  tradurre commossa, Hermann Hesse svela la Bellezza e la Verità a ognuno di noi e sicuramente a sè stesso.

Non aggiungo altro. Sempre Vicky.

 

“Die Gottheit ist in dir, nicht in den Begriffen und Büchern. Die Wahrheit wird gelebt, nicht doziert.”
– Hermann Hesse, Das Glasperlenspiel
Traduco:
“La divinità dimora in te, non nei concetti e nei libri. La verità va vissuta, non insegnata.”

26 gennaio 2017 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Musica, Persone | , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Relax

 

Dopo circa dieci giorni di prigionia causa forza maggiore, eccomi, “vecchietta” e sorridente, grata a Dio per chi sono, per ciò che ho e per quello che non mi procura felicità.

Sempre ringrazio per il dono della musica, in particolare per quella che sto ascoltando ora:

 

Un abbraccio a tutti, sempre Vicky!

6 gennaio 2017 Posted by | Anima, Dio, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 30 commenti

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