Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Le mie prime parole

 

Dopo quasi 23 anni stasera ho ricominciato a scrivere. Piango mentre lo faccio. 

E anche ora al buio su questa tastiera.

Amo la solitudine dei miracoli della vita invisibile.

Leggo la meraviglia che è appena accaduta e vivo un primo momento di estasi interiore assoluta da sola. In silenzio.

Poi…poi devo dirlo a qualcuno! Scoppio! Chiamo mia figlia e le dico emozionata che ho una bella notizia da darle. “Brava mamma, non mollare!” è la sua felice reazione.

Avrei voluto vederla, la mia piccola…

Amore mio, lo sai che io voloDio mio, dammi la forza di continuare a usare il poco ed enorme dono che ho scoperto per continuare a sognare…

Mi vedo piccola tra piccoli che imparano a copiare le mie orribili eppur meravigliose stanghette. 

Un gran sorriso arriva dal cuore… Riesci a vederlo? Arriva a te che mi stai leggendo ora?

Due giganti mi fanno compagnia stanotte. Dedico questi brani alle persone che mi amano, mi sostengono, si emozionano con me: mia figlia Maria Emanuela, mia mamma – che non c’è più solo fisicamente al mio fianco – e mio marito Lorenzo – che continua a volermi bene anche dalla Vita vera.

Mamma, mi vedi? Ti sento dirmi piena di meraviglia il tuo “Pensa te!” al quale segue tanta commozione. Reggimi la mano, mamma, ancora!

Un abbraccio a tutti! Se questo foglio bianco fosse di carta sarebbe rigato dalle mie lacrime di GIOIA.

Sempre con piccoli grandi sogni, sempre Vicky!

 

 

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25 agosto 2018 Posted by | Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Sentimenti, Viaggi, vita indipendente | , , , , , , , , , , | 43 commenti

Oltre le vele: il mio decalogo.

download dal web

 

Pazienza. Ce ne vuole tanta per sopportare certe giornate e certe persone.
Sguardi. Nonostante siano passati anni, la gente mi osserva molto, a volte con insistenza.
Futuro. Anche io ho diritto al mio, comunque esso sia.
Passato. Non posso e non voglio dimenticare chi sono stata e chi ho vissuto.
Guarigione. Dopo aver considerato il mio corpo come una prigione ho imparato ad averne cura come un dono.
Speranza. È la consapevolezza di essere sempre nei pensieri di chi mi ha amato e di chi mi ama.
Presente. Pensieri, sogni, progetti piccoli e grandi. Il vuoto apparente e il silenzio aiutano.
Amicizia. Quella vera esiste. Si prova, si sente, si tocca. Il mio abito preferito.
Famiglia. A volte mi è stata stretta e sono scappata. Poi è diventata il mio porto sicuro.
Dio. È Lui il mio primo e immenso Amore. Con lui parlo di tutto, litigo, mi allontano. E ritorno.

Brani e testi “anti-dirottamento” per mantenere la rotta e non lasciarsi sconfiggere.

Canzone. Sognando. Poesia, Immensità. Per tutti quelli che mi leggono. E anche di piu’.

Sempre Vicky!

 

 

11 agosto 2018 Posted by | amore, Anima, Dio, Esperienze, Persone, Vita nuova | , , , , , , | 5 commenti

Diversamente vivo

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Ciao Matteo
sei passato
dalla vita
un anno
un respiro

Tutti e sei
li hai bevuti
d’un soffio

Ci sei
diversamente vivo
fertile
nel filo d’erba
nel fiore sul quale
soffiare via dolore

Prosegui il tuo viaggio
in ogni cellula vivente
la morte non esiste.

Sempre Vicky.

 

3 agosto 2018 Posted by | Anima, Corpo, Dio, Persone, Viaggi, Vita nuova | , , , , , | 29 commenti

Recensione di ” Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà” di Luis Sepúlveda

Amici miei, il blog di Ettore Marini è una miniera di stimoli d emozioni.

Leggendo questa recensione ho profondamente desiderato di tornare bambina per avere stupore e ingenuità oltre alla purezza necessaria per accogliere prima ancora di capire.

Buona lettura! Sempre Vicky 🙂

"Strane cose", il blog di Ettore

E’ di certo un piccolo capolavoro, uno dei più affascinanti dello scrittore cileno, che in questa breve storia di 90 pagine comprese quelle di disegni, adotta due strumenti stilistici di non poco conto, e cioè:

1)usa la prima persona mettendosi, però, nei “panni” di un cane, che è il protagonista assoluto del racconto; infatti l’incipit suona così:

“Il branco di uomini ha paura. Lo so perché sono un cane e fiuto l’odore acido della paura.”

2)usa spesso termini in lingua mapuche,  popolo vissuto nel Sud del Cile, in una regione chiamata Auracanía o Wallmapu, termine composto dall’unione di due parole – maputerra, e che, gente – la cui traduzione corretta è Gente della Terra; l’incipit, infatti, prosegue così:

“La paura ha sempre lo stesso odore e non importa se la prova un uomo spaventato dal buio della notte o se la prova waren, il…

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26 maggio 2018 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone, Sapienza, Sentimenti | , , , , , , , | 13 commenti

La mia mamma, mamma Ape

La mia Amica Alemarcotti.wordpress.com pubblica questo post dedicato alla sua mamma guerriera.

Lo rubo e lo faccio mio regalandolo alla mamma coraggio che mi ha donato la vita e che mi ha fisicamente lasciato quasi tre anni fa.

Mamma, ti amo tanto, nulla si è interrotto ❤

La tua “Cenza” sempre!

alemarcotti

Festa delle mamme. Anche per mamma di Ape, la mia mamma. Ho preso tanto da lei, prendendo la vita ridendo del bello ma anche del brutto. La prima volta che mi destabilizzó me la ricordo bene. Avevo chiamato a casa, da una cabina telefonica , per dirle che tardavo. Mi disse… Ale ho fatto la visita, alla fine ho un tumore. Ah…. che cosa avrei potuto rispondere d’altro? Quando vai a scuola mica credi possa succedere davvero una cosa così, tanto più grande di te. Fui io a tagliarle i capelli dopo averla accompagnata a prendere la parruccona. Un momento tragico dove senti che il cuore piange mentre porgi un sorriso. Poi mi è uscito Caspita sembri Paperoga coi tre peli sotto al cappello. Abbiamo riso come due matte. Poi c’è stata una seconda e una terza volta. Abbiamo sempre trovato qualcosa da ridere nella tragicità degli eventi. La terza…

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17 maggio 2018 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Persone, Sentimenti | , , , , , | 11 commenti

Lavoro è dignità

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Credo di averlo visto almeno un paio di volte.
Ogni volta vi scopro luci nuove, emozioni nascoste, semplicità cruda e povertà regale.

Il dramma della perdita del lavoro, anche se a tempo determinato e sottopagato, va pari passo con la perdita della dignità e dell’autostima.

Per le donne è ancora peggio.

Vivono con lo spettro della gravidanza e del licenziamento assicurato.

Luciana decide di reagire, come faceva Marione, suo padre, che le raccontava storie di vita e non favole. La verità lei la sapeva. Ma viverla al culmine della disperazione, quello no, non credeva di essere vinta, ferita, umiliata.

Non sconfitta, a modo suo.

Il meraviglioso e straziante monologo, culmine della storia, è il racconto di una vita. Quella di Luciana, che un giorno potrebbe essere quella di una di noi.

Un brano stupendo fa da colonna sonora stupenda. Sempre Vicky!

 

 

3 maggio 2018 Posted by | Cinema, Dialogo, Diritti umani, Mondo, Persone | , , , , , , , | 9 commenti

Piccole cose

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Il mio viso serio ma solo pensoso.
Riflette quanto è dentro.
Apprezzo il giorno che sono

Le ore di riposo secondo bioritmo
Decido quindi esco
Una meraviglia consola il cuore
Consapevolezza e libertà

Un mercato in città
Ogni viso un universo
Mare di lingue e pelle
Frutta, vestiti, accessori

Questo tutto mi appartiene
Io ci navigo dentro
Un caffè solitario
In apparenza, sul corso

Un macellaio con cui discorrere
Trova tempo di sedersi
Con leggerezza sul bancone
E parlarmi attraverso la sua barba
Occhi negli occhi
Svanita la gente

Porto mele, rape, carne, limoni
Il mio carico leggero di oggi
Un sacchetto si arrende e una perdita
Di piccoli tesori per strada

Guardo immobile in attesa
Un passante offre aiuto
Un cagnolino mi dona il sè
Di questo eterno istante di umanità

Una giornata.
Bella e speciale.
Da condividere, anzi da regalare.

Con affetto, sempre Vicky!

 

21 aprile 2018 Posted by | Anima, Cose, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , | 29 commenti

Io credo

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Da tanto tempo avevo il desiderio di scrivere questo post e stasera sembra il momento buono, quello in cui nel profondo convivono sentimenti opposti come la pacatezza e l’ansia. La sera è il tempo favorevole per le mie riflessioni, di ogni genere. Allo stesso modo è il momento nel quale si sprigionano energie negative da domare, da vivere, da lasciar andare. 

Io non sono una santa, anzi sento molto vicino a me Maria Maddalena e come lei, in momenti di intimità con lo Spirito Santo Dio, mi sento ai piedi di Gesù per offrirgli quel poco e spesso quel niente che ho. Tranne me stessa, totalmente e senza vergogna.

Come tanti dopo la Cresima su di me ha prevalso lo spirito di ribellione, di disobbedienza e la voglia di avere totale libertà, nel mio caso una blanda idea di cosa fosse davvero. Ho condotto così come tanti ripeto la mia vita in nessuna direzione particolare, tanto meno quella interiore. Unico scopo della vita è stato trarre il massimo piacere da cose e persone.

Poi…il ritorno, avvenuto come l’incontro o meglio il richiamo tra innamorati.

Quando si ha il dono di innamorarsi di qualcuno qui sulla terra si può capire cosa accade dentro e fuori di sè, anche quando Dio ci attrae e, come nel Cantico dei Cantici, ci porta nel deserto e parla al cuore con parole nuove, comprensibili solo a chi le “pronuncia” e a chi le recepisce. Il suo linguaggio è sia verbale che metafisico, supera il limite dell’essere un corpo di carne per parlare al corpo spirituale.

Ciò avviene, come per ogni forma di amore, sia nella gioia e nel dolore, nel sorriso e nelle lacrime. Addirittura nel frastuono interiore o negli immensi silenzi che accompagnano il corso della vita.

Per quanto mi riguarda ho sentito la Sua presenza nel controsenso del mio canto durante i funerali di mio padre. Avevo diciannove anni e da parecchio non mettevo piede in una chiesa. Ciò nonostante ho ricordato e cantato tutto mentre avevo il viso bagnato di lacrime e qualcosa di strano dentro. Anni dopo ho realizzato che avevo trovato un nuovo Padre che non mi avrebbe più lasciato.

Questo tipo di consapevolezza non è così facile da spiegare. Durante gli anni nei quali ho trovato la fede ho imparato l’unica verità che nessuno potrà mai togliermi: di Dio c’è bisogno di fare esperienza; io avevo letto e lo avevo cercato invano in tanti libri, troppi. Una relazione d’amore si vive. Poi può anche capitare di scriverla ma il pilastro, il centro sta nel cuore e nella mente.

Ho trovato il cibo per entrambi cercando l’Amato nei posti in cui sapevo che l’avrei trovato: la Bibbia, la preghiera – soprattutto quella spontanea – e l’eucaristia. È come quando si cerca una persona da cui siamo attratti. Cerchiamo i posti che frequenta, le persone che entrambi conosciamo, le abitudini e i gusti che abbiamo in comune. Io stessa ho passato tantissime ore della mia vita nelle chat in cerca di qualcuno con cui parlare, con cui uscire e, perché no, riuscire ad avere una relazione. Sono stata fortunata, qualche volta mi è riuscito. Perché dunque non avrei dovuto mettere lo stesso impegno nel mio viaggio con Dio?

Mi fermo solo un attimo a condividere con voi che mi state leggendo un sentimento forte che emerge quando si impara a pregare e parlare senza vergogna con Dio e con le altre persone. Dopo questo tipo di apertura della mente e del cuore per la quale devo ringraziare anche il movimento ecclesiale Rinnovamento nello Spirito, che ho frequentato in periodi alterni insieme alla mia famiglia, per circa quindici anni, ho avuto la gioia di riuscire a pregare con persone di religioni e confessioni diverse dalla mia. 

Non ho sentito nessuna difficoltà nello spirito a scambiare Bellezza e Amore con evangelici, testimoni di Geova, protestanti, buddisti e altri. È meraviglioso scoprire che esiste una lingua che ci unisce: quella della fratellanza umana prima che la ricerca di regole.

Ho un ultimo desiderio riguardo quanto sopra. Vorrei tanto riuscire, oltre che a parlare e dialogare, a pregare con le nostre parole, così come viene, con un musulmano.

Pongo questo come tanti altri miei sogni nelle mani di Dio.

Un caro abbraccio, sempre Vicky!

 

15 aprile 2018 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone, Viaggi | , , , , , , , , , , , | 12 commenti

La paura

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La paura ha tante facce, molte ombre, innumerevoli buchi, procura ferite, spinge ad agire come anche a fuggire. Quanto altro ancora?

Qui quelle identificate, intuite, respirate, assorbite, espulse in vita mia. Fino a questo momento.

Paura…

di ammalarmi
di soffrire
di pensare prima di morire
di perdere chi amo
di ferire e restare ferita
di dire la verità su di me
di parlare con me stessa
di staccarmi da ogni certezza
di lasciare le cose come stanno
di cambiare le cose a modo mio

di essere infelice
di godermi le tante felicità
di essere toccata da uno sconosciuto
di seguire l’istinto di femmina
di essere la donna di chi mi attrae
di chiedere troppo
di non ricevere
di essere madre
di aspettare
di non avere tempo

di capire
di essere consapevole
di esserci
di invadere
di disperarmi
di ballare
di cantare
di urlare
di tacere
di sognare
di impazzire
di volare via

 
Tutto e niente. Evadere dalla prigione dell’io. Un brano stupendo… sempre Vicky!

 

 

23 marzo 2018 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , , , , | 25 commenti

Albero

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Rami e radici
riposo apparente
espansione vitale poi
sboccio infine per inni
colorati d’eterna speranza

 

Attesa e fede
il mio corpo sa che
fonte di vita
dopo l’inverno

di morte gravida
infine tornerà

Amore
gioia e luce partorirà
festa di colori
sapori e silenziosi
rumori di crescita
veloce e impaziente

 

Come radici
che violano la terra
in cerca di cibo
e rami che toccano il sole
estensioni di sete
così io rinasco di Te

 

Io vivo. Io amo. Io credo. Sempre Vicky!

 

(Tutti i diritti riservati)

5 marzo 2018 Posted by | amore, Anima, Dio, Esperienze, Musica, Vita nuova | , , , , , , , , , | 27 commenti

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