Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Metropolitana

Risultati immagini per gente in metro a milano con cellulare

 

Oggi 
durante il mio viaggio
in metropolitana
ho ascoltato
echi
di silenzio

Oggi
mentre attraversavo
il ventre sterile
dell’umanità in città
ho visto
facce tristi
provare a vivere

Attaccate a un filo

 

Una dedica a tutti. Buonanotte! Sempre Vicky!

 

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26 aprile 2018 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , | 23 commenti

Le vite degli altri

Risultati immagini per viale illuminato(Google)

Oggi ho passato il pomeriggio a leggere e commentare i post su blog di WordPress, alla maggior parte dei quali sono iscritta. Negli ultimi tempi ho aggiunto le visite anche a blogger stranieri, ma non è questo il punto importante.

Quando mi sono fermata mi sono resa conto di aver vissuto per qualche ora le vite degli altri.

Ho letto di tutto un po’, perché sono convinta che ci sia da apprendere da tutti, pur facendo una selezione secondo il mio gusto o il mio stato d’animo.

L’immagine sopra traduce la riflessione ultima personale: non ho buttato via il mio tempo, perché le luci che si prendono dalle vite degli altri in periodi bui servono a illuminare il nostro cammino. Ogni singola vita è preziosa se osservata nel modo giusto, con rispetto e stupore. Anche quello che secondo il giudizio comune è negativo può servire a evitare errori e pensieri deprimenti, che talvolta possono arrivare quando si sta in solitudine a casa davanti a un monitor..

La testimonianza di esistenze fuori dalla mia mi aiuta a non diventare troppo dura e a mantenere un giusto rapporto col mio prossimo, in un atteggiamento di umiltà e ascolto per quanto possibile, vista la mia natura impetuosa e a volte bisognosa di briglie!

Mi teneva compagnia anche questa musica:

Grazie a tutti, sempre Vicky!

19 febbraio 2017 Posted by | Esperienze, Idee, Mondo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 14 commenti

Ritratti 2/Da Benetton in piazza Duomo.

Vale la pena vincere la pigrizia, la depressione a volte, le difficoltà e uscire di casa per andare alla scoperta di…
Oggi, come capita ogni tanto nelle mie domeniche solitarie, sono andata in centro a Milano. Ho fatto il mio solito giro, Mondadori Multistore, visita in Duomo e Messa – se possibile -, poi corso Vittorio Emanuele, Rinascente… l’ultima tappa diversa dal solito. Il negozio Benetton.

Entro per dare un’occhiata qua e là. Non sapevo che cercavo… ho trovato però una ‘merce’ non in vendita che ha catturato il mio cuore: un tesoro di nome Veronica, una commessa gentilissima della quale Benetton non ricorderà neppure l’esistenza. IO SI’. Da oggi in poi. E, cosa che non è da sottovalutare, la collegherò mentalmente a quel luogo con quel nome e TORNERO’.

Mr. Benetton, dica un GRAZIE a Veronica. Lo merita professionalmente e Umanamente – che dono raro…

Voglio proseguire il mio racconto in modo insolito ma… chi deve capire capirà. Spero per come è l’intento di questo mio scritto.

“Ciao Enzo,
tu non mi conosci, ma io da oggi conosco te e so che sei stato per poco tempo con la tua famiglia, hai camminato per poco su questa terra, perchè un incidente sul lavoro un mese fa ti ha derubato di tutta la vita a cui avevi diritto. Ho un nome simile o forse uguale al tuo, Vincenza, e – non ridere – ci ha presentato tua figlia Veronica oggi mentre era al lavoro. Che ragazza carina! Ne sei fiero. Ci siamo ‘riconosciute’ attraverso di te immediatamente, come due sopravvissute a un uragano, che però hanno conservato la gioia e la luce in sè stesse. Mentre sceglievo un paio di jeans, Veronica mi ha detto con la massima naturalezza quanto mi apprezzasse per la forza, il sorriso e la forza che ho… – mi scappavano lacrime, gli occhiali da sole mi hanno aiutato. Io l’avrei solo abbracciata. Ho visto le stesse cose in lei mentre raccontava.

Quella confidenza e familiarità immediata che sentono le anime belle a noi affini sono frutto della sofferenza che scava e che ci fa RESTARE UMANI OLTRE GLI EGOISMI. Ho saputo la tua storia, Enzo e, attraverso Veronica, ho visto la vostra Sicilia, fatta da calore, amore e persone oneste ma sfruttate che pagano un prezzo troppo alto. Come te. Come lei.

Sul cartellino di Benetton non c’era l’importo… I jeans erano ‘cheap’, in saldo. Tu no. Sei stato generoso e prezioso, anche oggi… Grazie Enzo. Mi hai regalato una nuova amica, un tesoro nascosto a tanti che passano in fretta. Io… ho tempo. Veronica anche. Ha il mio cellulare e il mio id Facebook. La rivedrò.

A presto, Enzo!”

Il nome è importante. E io non dimentico i nomi che contano. Sempre Vicky.

24 luglio 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 13 commenti

A.A.A. Uomo offresi

                

 

“Cerchi un uomo cristiano?”
 

 

Questo l’annuncio che “be2”, un sito di incontri come tanti altri, ha deciso di far pubblicare su Facebook per farsi pubblicità tra gli utenti. La selezione del segmento che corrisponde sia alla domanda che all’offerta diventa sempre più dura.

  

Ed eccolo… o meglio ECCE HOMO! L’uomo evoluto, quello perfetto. Il termine ‘uomo’ è naturalmente da intendersi in senso più ampio, cioè come genere umano e non come genere maschile. Questo tipo di ricerca infatti è rivolta alle donne nell’inserzione di cui sto trattando, ma potrebbe essere applicata tranquillamente anche gli uomini.
Una cosa, anzi due, mi hanno attirato e spinto a scrivere.

La prima: non è accettabile leggere in uno slogan pubblicitario, seppur fatto passare come preferenza, una dicitura discriminante. Le preferenze sono infatti espresse quando una persona accede a questi siti, compilando un form secondo i propri criteri di ricerca: professione, peso, altezza, grado d’istruzione, religione, preferenze sessuali e molto altro. Perché mettere un dato sensibile, in questo caso non richiesto, in un’inserzione pubblicitaria ? C’è da pensarci molto seriamente… domani potremmo trovarci “Vuoi un uomo bianco?” oppure “Vuoi un uomo padano?”…

La seconda: è direttamente una conseguenza della prima. La scelta è caduta su una religione (che tra l’altro è la mia e non lo nascondo) che esclude assolutamente qualsiasi tipo di incontro al di fuori di quello uomo-donna. Su questo non mi voglio soffermare. Voglio però sottolineare che la pubblicità non deve essere discriminatoria ma laica, quindi se intelligente deve rivolgersi a tutti, senza distinzione di sesso, religione, posizione politica, status sociale e tutto quello che può venire in mente che ci faccia pensare “Non è per me”.

La mia reazione, nonostante il mio credo religioso, è stata di fastidio. Grosso fastidio. Voglio sperare di non essere la sola ad averla sentita.

Questo il mio credo, che condivido con voi attraverso il brano che segue. Sempre Vicky.

1 dicembre 2010 Posted by | Esperienze, Persone | , , | 10 commenti

   

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