Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Una gita all’ufficio postale… alla banca…


 

Oggi guardando fuori ho visto una nebbia pazzesca a Basiglio (Mi) dove sapete vivo da oltre 23 anni. Che cosa fare se non una bella passeggiata? Meta: ufficio postale di Milano 3. Scopo della gita: spedire una raccomandata e ritirare il nuovo Bancomat dotato di chip. Una richiesta come potrebbe fare chiunque: scusi, vorrei aprire un libretto postale intestato a me. C’è il solito dettaglio tecnico: sono impossibilitata alla firma, non muovo le mani da quasi 14 anni… lo sapete anche voi 🙂

Siamo alle solite… Mi servono 2 testimoni anche illustri sconosciuti che attestino che IO sono proprio IO, davanti a personale che mi conosce da sempre e che custodisce i miei quattro spiccioli, oltre che erogarmi da anni sul conto la pensione di invalidità civile!

Dopo essermi umiliata a cercare per l’ennesima volta le 2 persone disponibili per tempo e fiducia – anch’io sono una sconosciuta per loro… – finalmente posso procedere. Premetto che in questi casi la privacy non esiste per ‘quelli come me’, perchè è visibile tutto di me: generalità, numero di conto, importo che verso, ecc ecc. Non posso che ringraziare chi mi facilita le cose anche così, ma quanti rospi da ingoiare! E lacrime a volte, come oggi…

Decidiamo di scegliere una persona di fiducia (in questo caso Claudio) per la eventuale delega ma… sorpresa! Servono ugualmente 2 testimoni che garantiscano la mia identità sul modulo di delega, tutte le volte che devo versare o prelevare, altrimenti devo recarmi di persona in posta col delegato!

A CHE SERVE QUINDI LA DELEGA?

Risultato: fermo tutto e mi prendo tempo per pensare per un paio di giorni, lasciando tutto (moduli firmati correttamente da 2 testimoni) lì. Ormai sono prossima a un attacco d’ira e lacrime. Esco. Ho bisogno d’aria.

Idea! Vado in banca… magari lì sarà diverso!

Lo faccio. Vado alla MPS (Monte dei Paschi di Siena, a Milano 3), entro come tutti i diversamente abili da porta ‘speciale’ che subito fa scattare l’allarme facendo spostare immediatamente l’attenzione su di me.. sono caruccia – vedi foto – ma un po’ imbarazzata.  Al secondo impiegato che mi ricevo rispiego le mie intenzioni e il mio problema. Risultato: devo lasciare il mio recapito telefonico, mi faranno sapere. Nel pomeriggio ricevo due telefonate, con la richiesta di avere una fotocopia del mio documento di identità da inoltrare all’ufficio legale per un parere e una valutazione del caso.

Ho deciso: il mio CASO lo valuterò io adesso. Con le conseguenze del… ‘caso’!

Fonti legislative su impedimento alla firma:

Decreto Presidente Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa” – Titolo I art. 3 (R) e art. 4 (R);

Decreto Presidente Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403, “Regolamento di attuazione degli articoli 1, 2 e 3 della Legge 15 maggio 1997, n. 127, in materia di semplificazione delle certificazioni amministrative“, in particolare art. 4;

– e ancora: http://www.superabile.it/web/it/COMMUNITY/L’esperto_risponde/Superabilex/info1880139403.html

La legge non ammette ignoranza. Infatti io ci ho pensato ad informarmi e da anni tento di informare senza risultati.

 Un saluto il più possibile sereno, con musica… Vicky.  

 

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28 ottobre 2009 - Posted by | Senza categoria | , , ,

5 commenti »

  1. e assurdo ..e fa schifo Vichy ..non saprei nemmeno consigliarti e una cosa troppa disgustosa..la legge non accetta l’ignoranza quello e vero..ma il fatto e che gli ignoranti ..sono quelli che le votano e se le fanno le leggi un abbraccio Leo.

    Commento di M.Leonardo | 28 ottobre 2009 | Rispondi

  2. Ciao Vicky, non devi prendertela per la burocrazia, il fatto è purtroppo che nessuno vuole problemi, e per evitarlo si creano ancor più problemi, per non parlare poi delle firme che frà poco si dovranno fare anche sulla carta igenica prima delle funzioni fisiologiche, roba da delirio.
    Nel tuo caso vicky, se ti rivolgessi al difensore civico, non otterresti maggior ragione nei confronti di questa burocrazia?
    Dico burocrazia perchè non credo che i dipendenti abbiano tutte le colpe, a parte qualcuna, ma anche loro credo hanno difficoltà a recepire alle volte, credo, non voglio difenderli ma neanche attaccarli vista il marasma burovcratico alle volte che si ritrovano pure loro.

    Commento di simone | 28 ottobre 2009 | Rispondi

    • E’ vero che non tutto deve ricadere sull’impiegato.. ma neanche su di me! Non posso e non voglio attendere ancora in fila come fossi io l’ignorante e l’ultima ruota del carro.. Non credi?

      Commento di vincenza63 | 29 ottobre 2009 | Rispondi

      • Non sò, è un discorso un pò egoista e palliativo nello stesso tempo, gli invalidi da sempre devono combattere contro l’ignoranza, ed anche nel pubblico l’ignoranza pervade perfino le alte sfere, si sà già il perchè, questione di voti, da sempre, promesse di posti di lavoro da mantenere, senza guardare le professionalità, in fondo chi vi rinuncia?
        Non cè invalido o persona normodotata che tenga, di fronte all’illusione di un posto di lavoro ed un servizio ben eseguito, si preferisce il primo, alla faccia di chiunque, compresa la tua.
        L’ignoranza in questi casi è voluta, non è questione di non sapere, ma di sapere e fare finta di non sapere, a danno di tutti, è così per ogni cosa, dall’immondizia fino al servizio di bicchieri, poi ci lamentiamo della cina, ma la cina siamo noi, con la notra mentalità, così contorta da far paura a machiavelli.
        Quante volte è successo che con l’immondizia si dà colpa alla camorra, durante una scoperta di cattiva gestione? e poi se andiamo nei cassonetti vediamo di tutto, dalla coscienza di qualcuno un pò distorta, alla coscienza di qualcun’altro di coscienza appunto, il problema è e riamne sempre quello, la coscienza, così è per le poste, e quando ci vai, quante volte ti propongono un contratto con un particolare tipo di fondo??

        La verità è una sola, ti levano i soldi dalle mani se non glie li dai spontaneamente, scusa il rancore delle parole, ma sono stufo di andare in banca, alla posta, all’assicurazione, all’ufficio di pinco pallino, e dopo il mezzo servizio sentirmi dire ” posso proporle questo servizio?”, puntualmente rifiuto, ma non con poca fatica, figli di buonedonne, da buonedonne educati, meglio le putt….ne, almeno sono più reali!

        Commento di simone | 29 ottobre 2009

  3. La Burocrazia e’ ignorante e soprattutto senza cuore.Ha un qualcosa di sovietico..fredda e distante

    Commento di Alfonso | 31 ottobre 2009 | Rispondi


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