Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

John Lennon

Risultati immagini per notte stellata

La musica bella accompagna la mia notte fatta di pensieri, emozioni, battiti, sensi…

Ciao a tutti, sempre Vicky.

 

 

 

27 giugno 2017 Posted by | amore, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 26 commenti

Poi ci sentiamo

Risultati immagini per cellulari

 

È la frase che sento più spesso nella mia vita. Quella che detesto di più. Perchè, più o meno consapevolmente, è odiosa e meschina.

Odiosa perchè indefinita, perchè la sopporto tanto, troppo.

Meschina perchè in essa è contenuta una “specie” di promessa, che ti tiene appesa a un filo ormai invisibile visto l’avvento dei telefoni cellulari. L’immagine sopra serve a distinguere il mio telefono (quello a destra su per giù, un vecchio Nokia) da quelli ultramoderni con un sacco di applicazioni, compresa quella di whatsapp, che il mio cellulare ovviamente non supporta. Sono fuori da un certo numerosissimo mondo social.

La rabbia che emerge dalla mia solitudine sincera e vera mi sta facendo diventare asociale e misantropa. Non lo avrei mai pure lontanamente immaginato di me stessa e voglio sperare che sia una “malattia” dal decorso breve e che non lasci cicatrici.

Uso il mio blog oggi per “ringraziare” una lista di persone, ovviamente senza fare i nomi perché non è necessario. Chi ha occhi per intendere intenda… diceva qualcuno molto prima di me sostituendo alla parola occhi orecchi.

Sono sinceramente stanca di essere comprensiva e mansueta, di cercare giustificazioni fuori e dentro di me che allevino il dolore di un buco esistenziale nel quale non trovo più traccia della mia colpa. Ho esaurito la pazienza anche di fare autocritica.

Dicevo quindi che volevo fare dei ringraziamenti. Sarò breve, le motivazioni le ha già date sinteticamente qui sopra.

Ringrazio te, caro parente, che oggi mi hai chiamata e visitata solo nelle tue intenzioni… forse. Allo stesso modo ringrazio te, cara amica di ieri. Aggiungo una menzione speciale per te che sei l’amica di oggi e già ti sei dimenticata di me.

È colpa mia, oggi è domenica. Non l’ho mai amata particolarmente proprio perché in questo giorno la tradizione vuole che si stia con la famiglia, con le persone più care, magari con gli amici e perfino i vicini di casa. Che grossa ipocrisia! Basta guardare i parcheggi dei centri commerciali.

Vorrei proprio sapere in quanti oggi sono andati a visitare i propri genitori magari anziani. Io non lo sono ancora, anziana, ma sono mamma e non solo nel giorno della festa ma 365 giorni all’anno, fino alla fine della mia vita terrena e anche oltre.

L’unico raggio di sole in questo mare di fango è stato il pranzo con mia figlia che oltre a farmi dono della sua compagnia per un po’ di tempo mi ha dato un pensierino per dirmi in altre parole “Ti voglio bene”.

Ho passato parecchie ore di questa giornata da sola, un po’ per mia volontà (se voglio scrivere un post utilizzando il mio software vocale devo essere necessariamente sola per avere un po’ di privacy) un po’ per le circostanze. Quello che ho scritto mi fa paura ma la vita mi ha abituato a non avere molta scelta in alcuni campi come per esempio la mia autosufficienza fisica, così ho promesso a me stessa tempo fa di non sottrarmi più al dovere dell’onestà intellettuale e all’amore della verità, per quanto possa farmi soffrire e anche, aggiungerei, farmi apparire dura per quelli che pensano di conoscermi.

Certe maschere le ho buttate via perché vivere la vita che gli altri volevano per me era troppo faticoso.

Un ultimo davvero sofferto e sentito “ringraziamento” a tutti coloro che oggi hanno pregato un Dio dal volto trasparente anzi, senza volto. Nemmeno il mio, che pur è stato creato a sua immagine e somiglianza… come quello di tutti. Vi prego dal profondo del mio cuore: “Smettete di riempire le chiese e cercate chi sta fuori!“. Vi dico da cristiana cattolica di non pregare più per me ma, se proprio volete, di farlo con me, altrimenti non fatelo affatto.

Un pensiero amorevole sale al Cielo e agli ultimi che Dio ama. Sempre Vicky!

7 maggio 2017 Posted by | Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 39 commenti

Poche parole

download (Google)

 

Non può aver lasciato uno spazio vuoto chi non lo ha mai riempito.

Niente da aggiungere. Sempre Vicky!

4 aprile 2017 Posted by | amore, Anima, Persone, Sentimenti | , , , , , | 25 commenti

Non esserci…

A me capita ogni tanto.

Mi passa molto per la testa, un casino di immagini, parole, pensieri… poi ansia, paura di non riuscire più a fermare quello tsunami emotivo alternato a una specie di apatia. Il tutto condito dal timore di perdere amici di questa bella comunità di blogger e molto altro…

Ho voluto e dovuto da tempo imparare a “stare” e rispettare me stessa e i miei tempi.

E volere bene alla mia creatività a produttività zero.

E così… volere bene anche a voi follower, lettori, avventori, critici, ecc.

Un abbraccio, una dedica con un brano MERAVIGLIOSO, sempre Vicky!

 

14 febbraio 2017 Posted by | Dialogo, Idee, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , , , , , , | 15 commenti

Quote Challenge #2

Invitata al Quote Challenge, ho accolto e risposto con il linguaggio più vicino al mio cuore, la musica.

Le Regole per poter partecipare sono semplici :

  1. Fare tre post in tre giorni (non necessariamente consecutivi)
  2. In ogni post scrivere tre citazioni scritte da te, oppure le puoi scegliere da libri, film, canzoni .
  3. In ognuno dei tre post invitare tre bloggers.

Giorno n. 2

1.

“E’ il più comodo rimedio alla paura di non essere capaci a rimanere soli”
(L’amore non esiste – Fabi, Silvestri, Gazzè)

 

2.

“Milioni tirano bombe a mano ai loro cuori ma senza piangere”
( Bambini – Paola Turci)

 

3.

” We’re just two lost souls swimming in a fish bowl year after year”
(Wish you were here – Pink Floyd)

 

I tre bloggers che scelgo oggi, sperando di fare qualcosa di gradito, sono:

Nel mio cuoreAvvocatolo e Strane cose, il blog di Ettore Marini.

Buon ascolto, sempre Vicky!

22 ottobre 2016 Posted by | Dialogo, Esperienze, Idee, Mondo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 2 commenti

Silenzio

assenza

 

Il fatto è che le parole mi si sono fermate “in gola” e quanto mi sta succedendo, emozioni negative e positive comprese, è intraducibile… per ora.

Il silenzio e la noia sono terreni fertili.

Bisogna solo aspettare. Avrete pazienza?

Sempre Vicky.

 

12 ottobre 2016 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , | 2 commenti

Parola e canto

 (Google)


La tua voce è musica per me
, mi culla, mi consola, mi fa compagnia, mi smuove dentro tante di quelle emozioni, di quei pensieri, di quella rabbia a volte incontenibile che mi distrugge e mi ricrea.

Sono una donna attaccata a un filo.

Il nostro dialogo si è appena interrotto e già sento la solitudine di cui ti ho parlato fino a un minuto fa. Lo maledico e lo benedico questo filo che ci tiene uniti anche se distanti. È il filo visibile di un auricolare legato al cellulare, è quello invisibile che mette in comunicazione le nostre vite, i nostri esseri, le nostre anime… qualche volta ho sentito anche il tuo corpo parlarmi insieme alla tua voce. Sorrido. Sei tu la fonte. Sei tu il fiume. Sei il mare in cui m’immergo e dal quale rinasco.

Tu sei l’acqua.

Il cellulare freme, sembra stia per squillare. E invece no, un’altra delle innumerevoli interferenze che mi fanno credere di riallacciare il filo palpabile delle nostre vite. Nostalgia, dolore e gioia convivono contemporaneamente. Ciao. E’ la parola magica che mi apre mondi. Tu sei il più bello, il più prezioso, tu sei il mio paradiso e il mio inferno dai quali non voglio e non riesco a fuggire.

Parliamo.

Tu non mi basti mai. Io non lo sapevo che esistesse un filo, un pensiero, un corpo, un amore lì fuori che mi aspettava, non sapevo che avesse il tuo nome, quello che adoro pronunciare e prima ancora di poterlo emettere attraverso suoni arriva sulla soglia della mia bocca passando per il mio cuore, per la mia testa fino ad accarezzarti. I nostri discorsi si accavallano, qualche volta mi ricordano qualcosa di molto fisico, oltre le parole, oltre il filo che ci tiene insieme in quel momento: facciamo l’amore, anche così, con le carezze della voce e quelle dei concetti da regalare null’altro, ci sovrapponiamo, il corpo sull’altro, la parola pure… resta, non andare via.

Ho cantato per te.

Le parole non bastano per comunicare. A volte nemmeno il dialogo non verbale che il tuo corpo ha col mio e viceversa. Non ho potuto far altro che a arpeggiare con la voce come sono capace... Tu non lo sai ma io ho cantato solo per Dio in anni lontani da questi, a volte seguendo dei testi scritti da altri, spesso lasciando affiorare dall’interno quel canto che si libera dalla corporeità e non sa nemmeno dove vuole andare. E’ solo gioia, dolore, confidenza… Lui lo sa, perché parla la mia stessa lingua. Così ho cantato per te parole estranee ma animate dalla voglia di comunicarti tutto. In te ritrovo la gioia di quella sorgente che mi faceva inneggiare in lingue e modi per me sconosciuti, che tu potresti capire, solo tu.

Fermiamoci a gustare.

I nostri cinque sensi potrebbero non bastare. Ci prendiamo del tempo. Scopriamo piano piano cosa c’è di più. Noi ci abbiamo. Ci giochiamo. Ci mangiamo. A modo nostro. Che cosa meravigliosa! Se la parola più bella potesse descriverti avrebbe il sapore della tua pelle,  il suono caro della tua voce, il colore dei tuoi occhi, la vibrazione di te che mi arriva… non mi stanco di restare in ascolto.

Mi senti? Ti ho appena detto che ti amo.

Dedicato, con tutta la mia dolcezza. Sempre Vicky.

 

https://www.youtube.com/watch?v=1T-p7IFselU

12 maggio 2013 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Persone | , , , , , , | 31 commenti

Vuoto

(Google)

Dicono che scrivere faccia bene. Quanto vorrei fosse vero. Io so solo che stasera sono di fronte a questo foglio elettronico bianco. Bianco almeno quanto il mio foglio interiore. Lascio scorrere la mano destra che uso abitualmente per digitare sulla tastiera proprio come fosse l’estensione del mio pensiero, del mio cuore, del mio spirito. Mi fa compagnia la musica, scelta a istinto. In questo momento Eddie Vedder canta ‘Hey, you’ve got to hide your love away’ se il mio imperfetto inglese non mi tradisce. Mai frase fu più azzeccata rispetto al momento! Ho appena cancellato la cronologia dei messaggi su Skype e…è stata un’altra fitta al cuore, un’altra perdita, un lutto sui generis. Era una bella abitudine sapere che all’occorrenza avrei trovato le parole esattamente lì dove le avevamo lasciate, in tutto il loro crudo eppur amato bagliore. Non sarà mai più così. Per chi non usa l’IM (instant messaging) tutto questo risulterà assurdo se non stupido. Altri milioni di persone sanno benissimo che significa. Messaggiare con qualcuno non ti fa sentire solo, anche se fisicamente lo resti irrimediabilmente. Il miracolo del web moltiplica la possibilità di illudersi per un solo istante o per ore di essere fisicamente una coppia, un gruppo, una community. In quanti stanno condividendo questo vuoto che sento stasera, in questo preciso momento? Nessuno. Sono sola, immersa nella semi-oscurità del mio appartamento, cullata sempre da Eddie Vedder e il suo ‘Breathe’, che mi ricorda quanto il respiro sia il fondamento di tutta la mia realtà. Anche ORA. ‘Ho perso le parole, eppure ce le avevo qui un attimo fa’ canta Ligabue. Liga, le ho perse anch’io. Gli ultimi sei mesi di storia di Vicky uccisi con un click. Io li ho assassinati, deliberatamente. Li ho sgozzati, poi guardati agonizzare e infine spirare. No ho mai sopportato le scene troppo crude eppure l’altra parte di me è restata a guardare immobile lo scempio elettronico. Addio, mia piccola ed effimera sicurezza. Stasera mi sento più piccola, più povera e…nuda. Chiedo scusa.

Sempre Vicky.

5 maggio 2012 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 26 commenti

Ritratti 4/Il mio letto.

Il mio letto azzurro

Il mio ultimo pezzo pubblicato oggi su www.le-cercle.it/argomenti.php

Qualcuno si chiederà: ritratto di un oggetto? Sì. Perchè il mio letto non è un oggetto oggi, ma un soggetto che mi osserva e mi ‘risponde’ a suo modo e a sua volta. Lo faccio parlare. Tutti conosciamo il detto: ‘Se questo…potesse parlare!’ Ecco, succede. Il prodigio avviene. Il dialogo con lui avviene in due tempi e modi distinti:  lui mi parla di Vicky quando è sola, poi mi parla di Vicky quando è con qualcuno.

Non è un racconto vero e proprio. Sono pennellate: da qui l’idea del ritratto.

Sento il calore del suo corpo alla fine della notte. Dolore anche. Ore di sonno in quella posizione.
Leggera la mano immobile si muove alla ricerca di un qualcuno, la sento. Striscia. Si ferma sul nulla.
Apre gli occhi. Finalmente è luce. Vita.
Durante la notte solo io ascolto il frastuono dei pensieri, la libertà dell’angoscia, la paura dell’esserci.
Quanto pesano su di me le sue lacrime… aspetto che evaporino, che si facciano nuvola per diventare sogno.
Sì, sogna Vicky. Cose belle e non. Io mi faccio tappeto per farla volare e consolarla un po’.

Mi annullo.

Arriva qualcuno. A quest’ora inizia la giornata. Il corpo di Vicky è nutrito, lavato, vestito.
Non è più sola, apparentemente. Queste persone mi usano per spostare Vicky.
In certi giorni ascolto dialoghi, parole. A volte sono aspre. Spesso sono dolci, delicate.
Sento movimenti, fruscii, echi di risate oppure solo silenzi.
Qualcuno lo chiama affetto, altri sesso. Io penso: Vicky è amata. Vicky ama.

Vicky mi ha scelto con cura tre anni fa. Sono grande, morbido quanto basta per sorreggerla,
per averne cura mentre lei non lo sa. Per accoglierla quando è stanca.
Essere complice quando abbraccia come può.
Sono azzurro, il suo colore preferito. Sono cielo, sono mare. Aria, acqua… come lei. Semplicemente.

Con affetto, sempre Vicky!

28 settembre 2011 Posted by | Esperienze, Idee, Sentimenti | , , | 4 commenti

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