Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Buona Pasqua!

 

Auguri di cuore! Sempre Vicky!

15 aprile 2017 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dio, Musica, Vita nuova | , , , , , , , | 21 commenti

Bertè e l’urlo

urlo ( L’urlo – dal web)

Luna – con Paola Turci

E vaffanculo luna
Da quella fregatura
Da quella notte senza fortuna
Da quanto tempo luna
è come stare fuori
Chissà che fine ha fatto lei
E quel bastardo che vorrei
Da quanto tempo luna
Ho perso la misura
Ho seppellito pure il cuore
E che fine ho fatto anch’io
Mi sono detta addio, addio
E come si sta male 
A stare così soli
In queste notti brave
Di maledetti suoni
E che fine ha fatto lei
Che cosa abbiamo fatto di noi
Da quanto tempo luna
Non c’è più l’infinito
è stato già spartito in privato
Luna
E che fine ha fatto Dio
Che ci abbia detto addio, addio
E come si sta male
A stare così soli
E navigare a vuoto
In mille direzioni
E come si sta male
A ridere da soli
In queste notti luna
In cerca di altri voli
E che fine ha fatto
Che fine ha fatto Dio
E che fine

 

“E come si sta male a stare così soli”… Che meraviglia di brano!

La Musica parla sempre per me, la Musica mi salva. Sempre Vicky!

1 aprile 2017 Posted by | amore, Anima, Dio, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 6 commenti

11 febbraio 2005 – The day after

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Questa è la chiesa Gesù Salvatore a Milano 3, Basiglio. Pochi kilometri a sud di Milano, nel cuore del parco agricolo Milano Sud. È qui che per l’ultima volta sono stata a fianco di Lorenzo, mia marito e padre di mia figlia. È il giorno dopo la sua morte, avvenuta non più di trentaquattro ore prima al Policlinico di Pavia.

Dicono che si nasce e si muore soli. Tu non sei rimasto solo, Amore. Ti ho portato via con me, rannicchiato tutto nel mio cuore. Ho lasciato lì solo il tuo corpo non più dolorante perché prossimo al viaggio più bello. Noi ci eravamo già dati tutto. Lo sappiamo solo io e te…

“The day after” comincia la tua, la nostra festa… un nuovo matrimonio, il nostro! Organizzato fin nei minimi particolari, a cominciare dal tuo vestito, lo stesso di 23 anni prima. Finite le pratiche burocratiche relative alla custodia di ciò che rimane di te fisicamente, è ora di pensare al rito religioso, ai brani della Bibbia, ai canti e al mio spirito che resta ancora qui in me.

Se solo ne avessi avuto il tempo avrei preparato anche gli inviti e un piccolo ricordino, ma forse è stato meglio così… noi siamo persone semplici.

È tutto pronto, stai per arrivare preceduto dai nostri fratelli (preti) nello spirito, Don Franco, Don Leone, Fra’ Emilio e tanta, tanta gente.

Soltanto i nostri ruoli si sono invertiti: io sono la sposa che ti aspetta vestita con un abito meraviglioso che puoi vedere solo tu. Non l’ho indossato perché gli altri non fossero scandalizzati… so che a te avrebbe dato fastidio, vero Lorenzo? È una cosa tra noi due, la comunità con questo non c’entra.

Arrivi insieme ai primi invitati che insieme agli altri prendono posto piano piano qualcuno piange, qualcuno distratto a guardare in giro, qualcuno mi cerca con lo sguardo perché io sono piccola da vedere. Hai sentito il mio bacio quando sei entrato? Ora devo andare, il coro dei nostri amici più cari ci aspetta per cominciare la festa. Qualcuno rimane fuori insieme ai bambini, perché è sabato, precisamente sabato grasso e passano i carri del carnevale. Anche per i non credenti è festa!


Questa è la musica che ti piace cantare, soprattutto suonare con la tua chitarra mentre preghiamo, danziamo e ridiamo insieme! E noi siamo qui oggi a cantare per te, con te, perché la gioia sia in noi che ti amiamo e cantiamo anche tra le lacrime… come ora faccio io.

Come brano del Vangelo scelto per te quello della Samaritana, perché come lei anche tu un giorno hai fatto un incontro che ti ha tolto molto di più della sete di acqua. Lo so, anch’io sono quella donna che ha dato dell’acqua e ha trovato l’Amore, quello da non vivere nel nascondimento ma da proclamare a tutti quelli che incontra.

È felice! Così come lo sei tu oggi, che hai lasciato l’uomo vecchio affidandolo alla terra, in partenza per un viaggio dove non serve bagaglio né zavorra. Bisogna essere leggeri, così come la musica.

Gli amici e parenti mi salutano, uno di loro mi dà conferma dell’intenzione che volevo arrivasse con questa festa: “Mi sembrava di essere un matrimonio!”

Ecco, arriva il momento di cui la festa finisce e torno a casa, la mia, la nostra. Improvvisamente è solo silenzio. Mi sento come ubriaca e stanca, proprio come ci si sente al ritorno da un pranzo di nozze. Le nostre strade si sono divise fisicamente, torno a casa solo in compagnia della mia carrozzina e un po’ più in là mia madre.

Nell’aria la voce di nostra figlia che parla con delle sue amiche in camera sua, l’odore di uno strudel messo in forno all’ultimo momento da offrire alle ragazze. Mia madre, seduta sul divano, fissa il vuoto.

È tutto. Tutto ciò che conta. Sempre Vicky!

12 febbraio 2017 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Hesse scava

Risultati immagini per hermann hesse (Wikipedia)

In poche parole, che mi sono permessa di  tradurre commossa, Hermann Hesse svela la Bellezza e la Verità a ognuno di noi e sicuramente a sè stesso.

Non aggiungo altro. Sempre Vicky.

 

“Die Gottheit ist in dir, nicht in den Begriffen und Büchern. Die Wahrheit wird gelebt, nicht doziert.”
– Hermann Hesse, Das Glasperlenspiel
Traduco:
“La divinità dimora in te, non nei concetti e nei libri. La verità va vissuta, non insegnata.”

26 gennaio 2017 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Musica, Persone | , , , , , , , , , , , | 4 commenti

Relax

 

Dopo circa dieci giorni di prigionia causa forza maggiore, eccomi, “vecchietta” e sorridente, grata a Dio per chi sono, per ciò che ho e per quello che non mi procura felicità.

Sempre ringrazio per il dono della musica, in particolare per quella che sto ascoltando ora:

 

Un abbraccio a tutti, sempre Vicky!

6 gennaio 2017 Posted by | Anima, Dio, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 30 commenti

20 dicembre 1926

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Ciao mamma… già mi verrebbe voglia di fermarmi per un nodo in gola che mi impedisce di dettare oltre, ma mi faccio forza e continuo, perché ne sento il bisogno.

Approfitto di questa data per farti i miei auguri di compleanno, sarebbero stati novanta se fossi stata ancora fisicamente qui con me. Voglio farti un regalo insieme a questi piccoli luccichii di sale, che accompagnano la tua mancata presenza.

Porta un grazie da parte mia a Dio e alla mia cara nonna Vincenza, che ti hanno generato e dato la vita in questa data impressa nella mia carne e tatuata sul mio cuore per sempre, nei secoli dei secoli, amen!

Oggi mi sono venuti in mente tanti pensieri, belli e brutti. Posso parlartene, vero?

Ora so che tu sai. Non provo più vergogna neanche a pensarli, spero solo fermamente che nel luogo dove la nostra fede ci fa credere che saremo eternamente felici tu lo sia pienamente, alla fine della tua vita terrena che ha conosciuto momenti tragici uniti a momenti bellissimi nei quali c’ero anch’io a partire dalla mia nascita, quella consapevole dei primi anni dell’infanzia e molto ancora.

Devo fare una pausa, infastidita da rumori nella stanza di voci che entrano senza bussare (proprio come facevi anche tu) e squilli sul cellulare di H. che mi fanno incazzare e diventare gelosa, perché mi chiedo chi cavolo possa avere l’autorizzazione per sentirsi libero/libera di chiamare a quest’ora (sono le 23:44). Preferisco non pensarci e andare oltre entrambi i disturbi per concentrarmi su di te, mamma.

Vorrei tanto che tu riuscissi a parlarmi,a spiegarmi tante cose che non riesco a capire e per le quali, nonostante i miei cinquantatre anni, non riesco ancora a darmi pace.

Ora però devo interrompere momentaneamente perché i disturbi continuano e non ho la privacy necessaria per parlarti come vorrei. Io di privacy ne ho sempre pochissima, vicina allo zero ma questo è un altro discorso…

Sappi comunque che ci ritroveremo presto, molto presto. Senti che bello questo testo! Ti parla di me, di noi!

Buon compleanno, mamma!

Sempre la tua “Cenza” Vicky!

 

21 dicembre 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , | 31 commenti

E penso a te

 

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il suo amore….

 

Lui si sveglia e pensa a te
Ti saluta e tocca te
E’ al tuo fianco e sfiora te
Lui non dorme e pensa a te

Come va? Lo dice a te
Sei a posto? Sistema te
Mi sto proprio divertendo e adora te

Lui si lava e mostra a te
Mangia a cena e sta con te
Fa’ l’amore, gode con te
Si addormenta su di te

Non voglio aggiungere altro se non che il mio nemico e oggetto vivente e presente nella vita del mio compagno è lui. E ha vinto e ci ha diviso. Mi ha rubato qualcosa e qualcuno che si è lasciato prendere. La riconoscenza è la tomba dell’amore. L’ingratitudine l’arma che l’uccide. Il non rispetto la lapide coperta d’insulti.

Ora Vicky dice BASTA. E’ facile. Basta staccare la spina. Dare eutanasia al wi-fi. E a chi non ama e adora nient’altro che un ologramma.

Adieu!

Lucio… un maestro d’amore. Rivaluti la realtà e mi fa bene il tuo sano sentimento.

Sempre Vicky!

9 maggio 2016 Posted by | Anima, Cose, Dialogo, Dio, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Buona Pasqua!

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Auguri di Santa Pasqua a tutti i cristiani ortodossi nel mondo!

Un abbraccio di pace, sempre Vicky!

30 aprile 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Persone | , , , , , , | 1 commento

Luce

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A volte basta un raggio di sole per illuminare la vita e far sbocciare un sorriso.

Non ancora vinta, ballo! Sempre Vicky!

 

16 aprile 2016 Posted by | Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , | 6 commenti

Non è stato un addio

casa gromo

Gromo, la “nostra” casa dei sogni

Amore mio, penso a questi lunghi e veloci undici anni che ci separano fisicamente eppure… annuso la tua pelle, ascolto il tuo respiro – ora di piacere e poi di dolore – che si sovrappone al mio, le nostre risate, le preghiere e le litigate… non abbiamo sprecato nulla, solo molte ore a discutere su persone inutili.
Tu lo sai, spesso sei stato ingiusto con me. Ti ho perdonato, sempre.
Se si ama non è difficile.
Hai visto la nostra Cipì, non è un capolavoro? Quanto ti somiglia!
Continua a starci accanto, facciamo la strada insieme, con le mie brusche accelerate e a volte la mia andatura da lumaca…
Ho ancora con me la lettera che ti avevo scritto… Sai, ora posso leggerla a Cipì, con orgoglio e con l’amore di cui ancora adesso sono capace.
Ti dedico un canto che amiamo e ancora adesso canto di gioia con te! Arrivederci, “Cecio”!
Sempre tua, sempre Vicky!

12 febbraio 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | Lascia un commento

   

VALENTINE MOONRISE

Parole di una sconosciuta

Meine Fotos! My photos!

Hier geht es um meine "gefallen mir von mir"-Fotos und um Vieles was dazu gehört. Here I will display photos from me which I like and many other related issues. Viel Freude. Enjoy.

"Luce" di Giovanna Foresio

Un invito ad abbandonare il silenzio-ombra per inoltrarsi nella parola-luce

Sveva's Hacks

Be yourself, accept yourself, embrace life and never forget that there's no better you than the you that you are!

FRANZ

un navigatore cortese

Skyscapes for the Soul - Jeni Bate

"I paint the skies with peace and passion, because that's the way they paint me."

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