Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Ogni volta

Ogni volta, testo e video di Vasco Rossi | CaffèBook
dal web – Vasco Rossi

Sono stata fortunata
ora la vita è ancora da vivere
tempo d’altare ed offerta
dono e perdono
eh sì da lasciare
pesi inutili
sorrisi e parole che
accarezzano visi

Una maschera scopre gli occhi
mi sento avvolta da
guizzi di luce
dal letto vicino al mio
qualcuno dice “è bello parlare con te”
non riesco che a dire grazie
nel dolore tutto
diventa essenziale

Ogni volta in questo letto
cambia il cuore
si apre a dare un valore
alto alle persone
quelle che ci sono e
quelle che restano a casa
è l’anno della solitudine ma
grazie a Dio qui non c’è

I ricordi, le presenze e le assenze
mi fanno compagnia
insieme al Santo immolato
che ogni mattina si dona
sa che ne ho bisogno
dono d’amore invisibile e totale
il rosario nella mente
dono di misericordia la memoria
conto i grani con le dita inermi

Ogni volta non so come fare
eppure nel silenzio
nel cuore intrepido accade
nonostante la fatica dei polmoni
d’ossigeno mi carico

Non mi sento importante ma
per Qualcuno lo sono davvero
mi restituisce al mio domani
al mio oggi
a quella che ero, che sono
e che sarò
ogni volta, con la vita che scorre
nelle mie vene quasi inesistenti

Ci sono ancora.
Grazie all’amore che circola
a chi c’è stato
a quelli che ci saranno
e anche un po’ a me
che sono figlia nel Figlio

Sempre Vicky!

15 marzo 2021 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , | 19 commenti

Buona notte!

 

Vi auguro buona notte con questo brano che amo e che sto ascoltando ora.

A domani, a Dio piacendo ❤

Sempre Vicky.

 

29 settembre 2017 Posted by | Musica, Persone, Sentimenti | , , , | 7 commenti

Le domande consuete

Risultati immagini per abbracci tra donneGoogle

Il mio regalo a me stessa e a tutte le anime femmine. Sempre Vicky ❤

 

Canzone delle domande consuete (Francesco Guccini)

Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente

come se il tempo per noi non costasse l’uguale,

come se il tempo passato ed il tempo presente

non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei

per non strascinare le parole in linguaggio d’azzardo;

eri bella, lo so, e che bella che sei;

dicon tanto un silenzio e uno sguardo.

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi

quel che sono o sarei, quel che saro’ domani…

non parlare non dire piu’ niente se puoi,

lascia farlo ai tuoi occhi alle mani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,

trascinate dai giorni come piena di fiume

tante cose sembrate e credute diverse

come un prato coperto a bitume.

Rimanere cosi’ annaspare nel niente,

custodire i ricordi, carezzare le eta’,

e’ uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente

del diritto alla felicita’

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perché?

Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?

Esser tutto, un momento, ma dentro di te.

Aver tutto, ma non il domani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

E siamo qui, spogli, in questa stagione che unisce

tutto cio’ che sta fermo, tutto cio’ che si muove;

non so dire se nasce un periodo o finisce,

se dal cielo ora piove o non piove,

pronto a dire “buongiorno”, a rispondere “bene”

a sorridere a “salve”, dire anch’io “come va?”

Non c’ vento stasera. Siamo o non siamo assieme?

Fuori c’e’ ancora una citta’

Se c’e’ ancora balliamoci dentro stasera,

con gli amici cantiamo una nuova canzone…

…tanti anni, e sono qui ad aspettar primavera

tanti anni, ed ancora in pallone

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di noi.

8 marzo 2017 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 5 commenti

La mia “donna”

HPIM0860.JPG(quello a destra era il mio tavolo da cucina, che aveva anima)

La mia donna è un uomo. Sensuale. Unica. Sa raggiungere pieghe mie misteriose, oscuramente vibranti. Lei sa dire “Ti amo” come nessuna. Il tavolo lo sa. C’era.

Leggendo e bevendo le parole che emergono da lei mi sento il suo vero e unico uomo. Desiderato, corteggiato, posseduto, delicatamente invaso di lei.

Lei e io. Non c’è più condizionale. Solo il presente. Bello. Completo. Innocente. Pulito.

Vorrei

Vorrei esser donna per te,
e tu che fossi l’uomo.
Vorrei esser fragile,
per sentirmi sicura tra quella braccia calde.

Vorrei avere te nell’intimo
per esser soddisfatta
della tua dolce forza.

Vorrei vestirmi di trine e pizzi colorati,
per eccitare il desiderio
più impudente.

Vorrei questo, e tanto altro…
Vorrei i sogni e le paure,
e le parole che mentre sono nuda
solo tu sai dire.

P.A. 2016

Nulla da aggiungere.

Grazie, “Paola”, mia.

Sempre tua, Vicky.

24 novembre 2016 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Persone | , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Grazie, Frankie!

Ed eccomi di ritorno! Ben ritrovati, amici miei!

In ottima compagnia. Ritmo carnale, testo che mi raggiunge e scava. Consiglio…

Sempre Vicky!

 

18 agosto 2016 Posted by | Anima, Idee, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , , , | 2 commenti

Vi voglio bene, I love you

Dedicato a tutti i visitatori

 

 

Con affetto, sempre Vicky.

18 febbraio 2016 Posted by | Anima, Mondo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 13 commenti

Solitudine e essere soli

vuoto (da Google)

 

Su ispirazione di un blog che seguo,  A piedi scalzi, ho pensato di fare una breve riflessione e condividerla con chi mi legge.

Io do a “solitudine” un significato attivo, come una volontà. Questo non ci deruba della leggerezza, anzi ci aiuta a liberarci di zavorre inutili. Chi non ne ha?

Essere soli” lo percepisco invece come qualcosa di passivo, di subito, che ci mette ansia e inquietudine. Vorrei onestamente vivere la prima dimensione, ma pur illudendomi di scegliere, so già che talvolta altri lo fanno e lo faranno senza chiedere il permesso alla mia sensibilità.

Mi ritrovo così a “essere sola”.

Emerge un dubbio che diventa certezza ora: non c’è un “o” “o”, ma un “e” “e”, cioè facciamo esperienza di entrambi gli stati mentali ed emotivi. Siamo carnefici e vittime, secondo le circostanze.

In entrambe ci “muoviamo”, respiriamo e viviamo.

Come nella musica, compagna di vita. Sempre Vicky!

 

 

1 febbraio 2016 Posted by | Anima, Esperienze, Idee, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 8 commenti

Suzanne

Che classe e delicatezza per portarci nel sogno

Nick Cave in Leonard Cohen’s Suzanne

Suzanne takes you down to her place newer the river
You can hear the boats go by
You can spend the night beside her
And you know that she’s half crazy
But that’s why you want to be there
And she feeds you tea and oranges
That come all the way from China
And just when you mean to tell her
That you have no love to give her
Then she gets you on her wavelength
And she lets the river answer
That you’ve always been her lover
And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For you’ve touched her perfect body with your mind.

And Jesus was a sailor
When he walked upon the water
And he spent a long time watching
From his lonely wooden tower
And when he knew for certain
Only drowning men could see him
He said all men will be sailors then
Until the sea shall free them
But he himself was broken
Long before the sky would open
Forsaken, almost human
He sank beneath your wisdom like a stone
And you want to travel with him
And you want to travel blind
And you think maybe youll trust him
For he’s touched your perfect body with his mind.

Now Suzanne takes you hand
And she leads you to the river
She is wearing rags and feathers
From salvation army counters
And the sun pours down like honey
On our lady of the harbour
And she shows you where to look
Among the garbage and the flowers
There are heroes in the seaweed
There are children in the morning
They are leaning out for love
And they will lean that way forever
While Suzanne holds the mirror
And you want to travel with her
And you want to travel blind
And you know that she will trust you
For she’s touched your perfect body with her mind.

Poesia. Sempre Vicky.

18 agosto 2014 Posted by | Anima, Dialogo, Musica | , , , | 2 commenti

Divenire

9 aprile 2013. Dopo l’Everest, i viaggi, il cinema da sola, eccomi: il mio primo concerto: Ludovico Einaudi. Ho attraversato tutta Milano parzialmente sotto la pioggia per arrivare al teatro Arcimboldi in Bicocca. Mai avrei pensato solo tre anni fa a questa svolta della mia vita, a questo “divenire”. Uno stato permanente di mutamento in atto. Questa è la vita che voglio, con poche ma solide certezze e tanta, tanta voglia di viaggiare. Dentro e fuori di me. Verso di te. Dentro di te.

Quando la musica invade la sala comincia una magia. Tutto diventa corpo. Ogni singola persona è una cellula vivente. Io pure. In fondo alla platea sono importante come chiunque altro faccia parte del tutto. C’è armonia, complicità, emozioni… onde. Si percepiscono con intensità mutevole, vanno e vengono, fluttuano come il mare. Amico mio, prendimi tra le tue braccia e fammi sentire nulla, leggerezza, purezza. Viaggiamo insieme, tienimi sospesa finché non arriverà il coraggio di abbandonarmi completamente, dimenticandomi di essere solo una piccola parte e facendomi divenire il tutto.

È dal cuore che comincia questo flusso. Piano piano si rende conto che quello è il suo posto, che li dovrà battere, correre per poi rallentare, motore indipendente dalla volontà che meravigliosamente si trasforma in veicolo di energia, stimolato da emozioni acustiche e visive. Tutti i sensi partecipano alla festa, al turbine, al riposo dello spirito che si alterna all’elevazione della pelle a uno stato extra corporeo. Potrei toccare ciò che sento. È il trionfo  di parole diverse, di dialoghi fatti di nulla eppure di tutto.

Il mio corpo comincia una danza tutta sua con movenze particolari, che solo io so interpretare. Una parte sola di me in realtà si muove fisicamente, ma come il tutto del corpo esterno a me che partecipa alla danza collettiva dei sensi contemporanea alla mia, anche il corpo da molto immobile miracolosamente si anima di energia invisibile eppure così potente… sulle note di “Divenire” anch’io mi trasformo in aria, apro le braccia che tenevo fino a quel momento lungo il corpo per sentire il flusso del sangue scorrere lungo di esse, le alzo fin dove posso tenendo gli occhi chiusi e sorridendo, dimenticando finalmente la possibilità che qualcuno mi stia osservando e giudicando.

Ora sono finalmente sola nella sala come ogni particella del corpo.. eppure, contro ogni attesa, non provo alcuna tristezza né angoscia. Sapere invece che dialoghi divini possano permettermi di riuscire a entrare da me stessa con la facilità dell’aria come ora mi consola e mi rallegra, di una gioia pacifica. Un regalo da condividere.

Tu. Il mio cellulare. Qualche messaggio. La speranza che ti sia arrivato qualcosa… e io pure.

Con delicatezza, sempre Vicky.

https://www.youtube.com/watch?v=X1DRDcGlSsE&list=RD02PAuwd-4yYHE

11 aprile 2013 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 18 commenti

Dimmi


(da Sagarama – Google)

Stasera sento un calore in mezzo al petto
un’ansia bella
la voglia di tenerezza e di amore
il desiderio di dare e ricevere carezze
il dolore di aver perso chi amavo
sento il mio corpo che vuole ballare in ogni sua fibra
tutto questo annaffiato dalla paura di gioire troppo
e dalla consapevolezza che non sarà per sempre.
Ogni giorno decidere… e ricominciare.

Dimmi… E’ questa la vita?

Sempre… Vicky!

3 aprile 2012 Posted by | Idee, Persone, Sentimenti | , , , | 13 commenti

Pensieri Parole e Poesie

Sono una donna libera. Nel mio blog farete un viaggio lungo e profondo nei pensieri della mente del cuore e dell anima.

Il blog di Mammaformica

Cuoca per caso, tester per hobby, mamma per vocazione

Yolanda - "Det här är mitt privata krig"

Kreativ text, annorlundaskap, dikter, bipolaritet, Aspergers syndrom, samhällsdebatt

parole e basta

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❤❤❤अधूरे ख्वाबो को पूरे करने की हिम्मत रखती हु पंख नही है तो क्या हुआ हौसलो से उड़ान भरती हु ❤❤❤

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deluarhossain336@gmail.com

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AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

Meereskind

Reisen beginnt im Kopf

SCEGLI TU...POI TI CONSIGLIO IO

"IL MONDO SAREBBE UN POSTO MIGLIORE, SE UNO DEI CINQUE SENSI FOSSE STATO L'IRONIA"

Jakob Iobiz

Scrittore

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