Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

5 cose che amo di me

 

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Amici miei,

prendo spunto dal post che trovate in lingua inglese a questo link di Sheree per farmi conoscere un po’ di più e – perchè no – per conoscere e magari apprezzare di più me stessa e gli altri con cui mi relaziono.

Quello che scrivo e descrivo non è in ordine di importanza ma così come la memoria e il cuore lo fanno affiorare.

  1. Fragilità. So che per molti appaio forte e semplicemente ho dovuto necessariamente esserlo per riuscire ad avere un’esistenza piena. O quasi. Amo la mia fragilità perchè è una parte importante di me che mi permette di aprirmi agli altri e di farmi accogliere da loro.
  2. Fiducia. Mi fido delle persone. Mi fido prima di tutto di Dio, dei Santi, quelli conosciuti e quelli totalmente sconosciuti. Do credito e mi riconcedo anche a chi mi ha tradito. Di definitivo per me esiste solo la morte corporale.
  3. Curiosità. Mi ha sempre aiutato a capire, conoscere, accettare, ricordare. È la molla che mi spinge verso persone, cose, sentimenti. È il mio scudo contro la paura.
  4. Shopping. Mi piace nel mio piccolo. Sono soddisfatta se trovo qualità e buon prezzo insieme. Fare spese in qualche modo mi consola.
    Dopo un dolore e per la rabbia esco all’aperto e resto in giro fino a non poterne più. Dopo un funerale vado a comprarmi qualcosa.
  5. Amore per la bellezza. La vedo nella grandezza della natura, nei corpi delle persone, nel fascino sempre nuovo dell’amore e dell’amicizia. Le piccole cose possono essere sublimi. Le imperfezioni sono misteri per cui non smetto mai di interrogarmi. Amo scordare gli stereotipi.

E molto altro.

E voi? Ve la sentite di scrivere una piccola cosa su qualcosa di bello e buono che avete intravisto, riconosciuto o ricevuto da me?

Così come Sheree, invito chiunque stia leggendo a scrivere qualcosa di simile a questo post per permettermi di entrare nel vostro mondo, se lo desiderate.

Grazie! Un abbraccio di cuore, sempre Vicky!

 

 

 

9 febbraio 2020 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Idee, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 43 commenti

Sono basita.

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Amici miei,
a questo link troverete un post in inglese al quale segue la traduzione in italiano con Google, che ho cercato di correggere facendo del mio meglio.

Il titolo del post è già un programma. Avrei voluto aver capito male ma…

Lascio a voi la riflessione e un eventuale intervento.

Titolo del post: È l’omosessualità una disabilità?

Io ho una disabilità motoria e se fossi lesbica non mi sentirei due volte disabile/sfigata.

Sono credente e praticante della fede cristiana e alla luce dello Spirito Santo, della mia intelligenza e della mia umana sensibilità non emetto giudizi.

Preferisco vedere l’amore dove è piantato e curato.

Dio è il Padre di tutti! Sempre Vicky!

 

Questa la traduzione del post:

È l’omosessualità una disabilità?

So dove sto andando con questo, soltanto ascoltatemi. Viviamo in un mondo in cui trovare un partner è un grosso problema e dato il mondo moderno in cui viene lavato il cervello dai media, in cui influenzare le persone è così facile, chiunque può farci credere in qualsiasi cosa, anche per quanto riguarda l’attrazione (sessuale).

Senza offendere nessuno o insinuare che sono un omofobo, voglio sottolineare alcune cose che, secondo me, hanno dato all’omosessualità un grande vantaggio nella nostra generazione.

La prima cosa che voglio sottolineare è la mancanza di supporto emotivo. Questa mancanza di supporto emotivo non consente a nessuno di esplorare ciò che provano realmente per qualcosa o nessuno. Al giorno d’oggi le persone si preoccupano solo delle cose e delle persone che le rendono belle con altre persone di cui non si preoccupano nemmeno; il mondo è diventato così pretenzioso e sconsiderato. In questo mondo, ci isoleremmo sicuramente in qualcuno che ci mostrerebbe sinceramente un po ‘di affetto, che è davvero difficile trovare al giorno d’oggi.

In questa ricerca di supporto emotivo, si può solo trovare conforto nel proprio genere, perché esiste una connessione naturale tra un maschio e un maschio, una femmina e una femmina: in qualche modo si conoscono molto bene, forse perché conoscono sè stessi .

Qui, se parliamo della connessione tra un maschio e una femmina, non è così facile stabilire una vera connessione poiché entrambi i sessi si sentono in modo diverso – ci vuole un duro lavoro e un carico emotivo per capirsi a vicenda, ma questo non accade con persone dello stesso sesso.

Un maschio può facilmente capire un altro maschio e una femmina può facilmente capire un’altra femmina, questo interrompe il carico emotivo di cui si ha bisogno per capire il sesso opposto. Come ho detto prima, il mondo è diventato così pretenzioso e sconsiderato, che non si può raccogliere abbastanza energia per affrontare il carico emotivo necessario per essere più etero, quindi finiscono per trovare conforto nel proprio genere.

Se sei un omosessuale o conosci altri che lo sono, non penso che tu o loro abbiate scelto di provare ciò che provate, è successo e questo potrebbe essere il caso — tu o loro siete diventati una buona vittima della società moderna.

La seconda cosa che voglio sottolineare è la tendenza (moda). Sembriamo tutti preferire la tendenza a qualsiasi cosa; se non sei di tendenza, non sei cool. Questo porta molte persone a credere di essere omosessuali, anche se potrebbero non esserlo, e questo gli va bene. La paura di perdersi è molto alta nella nostra generazione, ha spinto le persone a fare molte cose folli e senza cervello solo perché non vogliono perdersi. In questo caso, avere una preferenza sessuale potrebbe non essere così folle e senza cervello, a meno che, le persone non abbiano rinunciato alla loro reale preferenza sessuale solo per stare al passo con la tendenza perché è bello (figo).

La terza e ultima cosa che voglio sottolineare sono i social media che intorpidiscono la mente: so che ne sto usando uno per parlarne, ma è sicuro che offuschi la mente se non si accede a contenuti adeguati. Abbiamo informazioni illimitate disponibili nelle nostre mani, ma preferiamo trascurare tutte le informazioni che potrebbero aiutarci a crescere e distrarci con l’intrattenimento inutile. Questo di conseguenza, ci priva della nostra capacità mentale. Senza un forte controllo su noi stessi, saremo sicuramente influenzati dalle influenze che ci circondano. Ciò risale alla mancanza di intelligenza emotiva che completa una trappola (giro) viziosa.

Personalmente, non ho alcun problema con l’omosessualità, la bisessualità, i transessuali o gli altri che preferiscono una sessualità insolita, ciò che intendo qui è come il mondo moderno può avere un impatto sulle persone affinché si vedano in modo diverso spingendo loro a trovare un partner e togliendo il loro supporto emotivo, la loro capacità di ragionare e la loro capacità di attenersi (seguire) al modo della natura.

In conclusione, potrebbe non essere una disabilità, ma una mancanza di abilità.

Per rilassarmi voglio ascoltare bella musica. Non vedo l’ora di leggervi! Sempre Vicky!

 

20 gennaio 2020 Posted by | Anima, Corpo, Diritti umani, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , | 5 commenti

L’altro

 

download fonte Google

 

Amici miei,

ringrazio il blog quasi40anni per aver linkato il post qui di seguito:

 

https://klaudiomi.wordpress.com/2019/09/04/missione-vietnam/ 

 

Voi che provate? Che ne pensate?

 

Con animo turbato ascolto bella musica vera. Sempre Vicky.

 

 

25 ottobre 2019 Posted by | Dialogo, Diritti umani, Esperienze, Idee, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , , , | 4 commenti

Il volontario: chi è?

Poco fa, soddisfatta della mia giornata

 

Amici miei,

condivido questo vecchio post perchè ho una novità: dopo anni dalla morte di mio marito Lorenzo, il 2 ottobre ho ripreso a fare, anzi essere volontaria. Vado in una casa di riposo a Rozzano. Ci vado in autobus, clima e salute permettendo.

Non faccio nulla di speciale.

Semplicemente ci sono. Per una chiacchierata, dei sorrisi oppure sguardi. Insomma per piccole grandi esperienze.

Nel mio post che ho incollato qui sotto vi racconto qualcosa di me prezioso per il mio cuore e la mia memoria. A quel tempo scrivevo per un Caffè Letterario online.

Buona lettura! Sempre Vicky!

[Incollo di seguito il testo del mio ultimo pezzo pubblicato sul Caffè Letterario Online ‘Le Cercle’ www.le-cercle.it/argomenti/php dal titolo:

Il Volontario: chi è? (25-07-2010)

“Chi manderemo? Manda me!” Volendo però considerare questo discorso prettamente sotto il profilo laico e non religioso, che potrebbe dare l’impressione più della missionarietà che non dell’impegno in generale, metterò per ora da parte le mie convinzioni religiose cristiane cattoliche e cercherò di limitarmi a trattare questo argomento semplicemente da persona facente parte della comunità umana.

Dal punto di vista sociale posso dire di aver cominciato un’attività di volontariato nel momento in cui ho aderito alla fondazione dell’Associazione Disabili di Basiglio, prima “fondata” ai tavolini di un bar qui a Milano 3 insieme a mio marito e a due amici, parlando, discutendo, soprattutto mettendo insieme le nostre forze e iniziative per mettere in concreto ideali comuni. In seguito, di lì a poco, si sono uniti a noi amici comuni. Il 1 giugno 1999 un notaio di Milano sanciva con un atto costitutivo, alla presenza di tutti noi emozionati ed affratellati e allo stesso tempo, la nascita di questa piccola associazione. Un figlio naturale per ognuno di noi, nato e partorito finalmente! Ricordo con assoluta chiarezza l’entusiasmo e la voglia di far festa quel giorno. Ricordo soprattutto i visi dei fondatori, quasi tutti presenti con totale disinteresse e la sola volontà di esserci e di fare. Qualcuno di loro purtroppo ci ha lasciati, qualcuno ha cambiato città, qualcun altro doveva fisiologicamente cambiare strada perché non aveva capito le intuizioni che avevamo avuto e soprattutto non le condivideva. Io e Angela costituiamo la memoria storica. Infatti ci troviamo perlopiù d’accordo sull’intento passato e attuale dell’associazione.

Ci rendiamo conto di essere piccoli, con pochi mezzi. Ammetto, con molto orgoglio, che è una persona che mi sostiene molto dal punto di vista emotivo e morale, mi incoraggia, forse lei vede i miei limiti effettivi e gli sforzi avendo anch’essa un figlio con disabilità diversa dalla mia.

Credo di aver avuto sempre dentro di me fin da bambina un senso innato di giustizia e soprattutto di tutela dei deboli. Avevo solo sei anni quando questo mi costò un bello schiaffo da parte di mio nonno… Mi trovavo in Puglia per le vacanze estive e la mia compagna di giochi preferita, nonché figlia di una vicina di casa di mia nonna, era “purtroppo” anche figlia di un delinquente locale che ricettava macchine rubate. Un vero e proprio marchio indelebile che lei avrebbe portato per sempre. Non così valeva per me. Per me lei era la mia amica di giochi estivi. Non avrei dovuto frequentarla, ma io ero e sono una ribelle… e ho pagato. Pago sempre il conto, di persona. Ho continuato a farlo nell’adolescenza così come nell’età adulta. Le mie amicizie più care, sia in ambito scolastico che fuori, erano e sono inspiegabilmente sempre persone che mi hanno dato l’opportunità di essere di aiuto e di ricavare da questo aiuto la compassione e la pazienza che, probabilmente, ha preparato il terreno alla formazione della Vicky che voi ora leggete, alla Vicky che qualcuno di voi conosce. Una donna con limiti fisici – moltissimi -, emotivi, mentali, morali forse, però sempre disposta all’accoglienza, alla revisione, alla discussione. A rinunciare, a volte, alle sue convinzioni in favore di un’amicizia o di un rapporto, perché sa quanto sia difficile costruire sia l’uno che l’altro e il fatto che vada perso costa molta sofferenza.

In fondo il volontario chi è? Una persona che, nonostante i propri limiti, decide di spendersi per gli altri, gratuitamente e profondamente. A tutto questo lo prepara la vita, qualche corso forse, ma principalmente la passione per l’umanità intesa in senso ampio e, permettetemi di dirlo in senso evangelico, sulle orme di chi si è speso completamente, fino in fondo.

Ho dentro di me molti modelli di comportamento, molti esempi. Preferisco chiudere questo pezzo di vita che ho condiviso con voi con un’immagine. Non è molto vecchia, risale più o meno a un anno fa: è il 2 agosto 2008, io insieme a Claudio e Virginio interveniamo su richiesta della Protezione Civile a favore di una persona con una grave disabilità per aiutarla presso il proprio domicilio ad essere posta in carrozzina e poter assumere medicine e un pranzo. L’unica persona presente in casa è sua madre, anch’essa disabile, deceduta purtroppo il 3 giugno 2010 e tuttora in attesa di avere sepoltura. Sono fotogrammi che, come quello della mia compagna di giochi, restano indelebili nella memoria e mi fanno dire, ora come 11 anni fa: “Manda me!”

Vincenza Rutigliano

Spero di aver fatto un passo in più verso di voi per incontrarvi e farmi incontrare… Un caro saluto, sempre Vicky!

 

11 ottobre 2019 Posted by | Anima, Dio, Esperienze, Idee, Mondo, Persone | , , , , | 23 commenti

10 anni di blog!

Amici miei

Esattamente dieci anni fa mi sono iscritta su WordPress e ho scritto il mio primo post!

Sono contenta di essere diventata grande e di essere cresciuta con molti di voi e spero vogliate festeggiare con me!

Grazie per il vostro affetto che ricambio di cuore ❤

Sempre Vicky!

4 luglio 2019 Posted by | Esperienze, Idee, Persone, Uncategorized | , , , , , | 38 commenti

Cose dentro

 

 

Cari amici,

Prendo al volo questa occasione in cui il mio computer è apparentemente tornato a vivere e ne approfitto per stendere una lista dei pensieri che mi attraversano il cervello e il cuore.

Sento il bisogno di fermarli come su un foglio di carta, bianco come questo elettronico che ho davanti.

Me lo devo e lo devo anche a voi, persone preziose dalle quali mi sono allontanata un po’ per pigrizia e un po’ per sfortuna.

È da un lungo periodo che vorrei mettere giù quanto mi accadde. Per ora accennerò una breve pennellata sulla tela della mia vita che si apre davanti a voi che mi leggete.

Piano piano tornerò a essere in grado di affrontare le cose, di continuare a prendere le decisioni che mi rendono felice e mi fanno crescere come essere umano, come donna, come creatura. Sono rimasta parecchio indietro con la lettura dei vostri post, perdonatemi. Il vostro posto nel mio cuore però è rimasto sempre lì, intatto, come un fiore in attesa di acqua.

Ed ecco la piccola goccia, Vicky.

Pensieri e cose da scrivere e descrivere:

  • fine di una storia
  • Natale 2018
  • mia figlia
  • mia madre
  • vita
  • notte
  • ricordi
  • viaggio
  • blog
  • interessi
  • bambini
  • diritti umani
  • allegria
  • Dio
  • santi

 

lo piano piano riprenderò i contatti con me stessa, ricominciando a vivere attraverso le parole, le mie più care e fedeli amiche.

Vi abbraccio tutti! Sempre Vicky!

 

 

20 gennaio 2019 Posted by | amore, Anima, Cinema, Corpo, Cose, Dialogo, Dio, Esperienze, Idee, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, vita indipendente | , , , , , , , , , | 28 commenti

Filastrocca delle domande

Amici,
vi invito a leggere queste parole così dirette e vere da non lasciare vie d’uscita: o si tenta di rispondere o si continua a scappare.

Io ho scelto la prima opzione.

Proverò a lasciarmi inquietare dagli interrogativi che da Geni mi arrivano attraverso il blog Altrove, che seguo con interesse e stima.

Eccomi.

La psiche e io siamo due aspetti della mia persona, pur restando una.
San Paolo, mio grande amico, dice che la psiche è l’anima. O io l’ho intesa così dai suoi scritti. Essa è dunque stampata in ogni parte di me.
Non è piccola o grande.

È. Esiste. Nella sua originalità è immensa e diversa per ogni essere umano.

Questa diversità da tanti dottori e sapienti è chiamata follia. Non incomprensibile, forse non amata nè rispettata.

Siamo tutti malati di solitudine. Non dobbiamo farlo sapere a nessuno, altrimenti la nostra psiche/anima sarà nuda, debole e vedrà la verità su sè stessa.

Lo psicanalista è l’amicizia che abbiamo perso.

È quella persona che, pagata o no, ha il nostro permesso di entrare nella stanza segreta.

Non l’abbiamo data a nessuno questa password. Non possiamo che dare la colpa a qualcun altro per la nostra infelicità, per la nostra non-autosufficienza, la nostra paura.

È la nostra certezza, la paura.

Il mago-terapeuta è chi nei nostri fallimenti ci fa mettere fuori le radici del perdono nel terreno e i rami della speranza nel cielo della consapevolezza della nostra bellezza.

Si può guarire. Non siamo soli.

Un abbraccio di cuore. Sempre Vicky!

 

 

https://youtu.be/ZhweM3V3L_o

 

altrove*

PsicastroccheFILASTROCCA DELLE DOMANDE
…dal suggerimento di un bambino

…la psiche, l’inconscio, la psicologia, lo psicoanalista, la psicoterapia… ???

Dov’è questa psiche, e poi com’è fatta?
È grossa o sottile, è sana od è matta?
È dentro la testa o si trova nel cuore?
Funziona in silenzio o fa qualche rumore?

È solo una parte o tutta la mente?
Ce l’ho solo io o tutta la gente?
E quest’inconscio sarebbe quel posto
dove nascondo un pensiero nascosto?
Lo psicoanalista è un grillo parlante
oppure somiglia a una cartomante?
E quando propina la sua terapia
è come Merlino che fa una magia?
Oppure riavvita qualche rotella
e infila un bullone nella rondella?
Qualcuno mi ha detto che dice parole
perché le persone non siano più sole
e trovino ancora in un sogno, in un posto,
pensieri, emozioni che avevan nascosto….

da “Le psicastrocche. Primizie di psicoanalisi
di Geni Valle

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20 ottobre 2018 Posted by | Anima, Dialogo, Idee, Persone, Viaggi | , , , , , , , , , | 17 commenti

Sola

 

Sono sola

Non sono single

Che desolante verità

Realista

Sempre Vicky

21 settembre 2018 Posted by | Anima, Cose, Idee, Persone, vita indipendente | , , , , , , , , | 32 commenti

23 maggio 1992

Io non dimentico.

 

Sempre Vicky.

23 maggio 2018 Posted by | Idee, Mondo, News, Persone, Storia | , , , , | 17 commenti

Me ne frego!

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a tv spenta

 

Amici e lettori,
oggi è stato un giorno denso di eventi/news importanti.

Due tra tutti: il matrimonio tra due persone nel Regno Unito e la vittoria dello scudetto da parte di una squadra del nord Italia.

 

Il 50% degli italiani ha seguito in diretta il primo evento, il 50% il secondo.
La rimanenza si è occupato del resto.

 

Ops! Il conto non torna!

 

Sapete che c’è di nuovo? Me ne frego!

 

Buona vita a tutti voi, in musica, arte che eleva.

Sempre Vicky!

 

19 maggio 2018 Posted by | Idee, Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , | 24 commenti

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