Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

da Repubblica-ROBINSON “Tutti i mori d’Italia” di Igiaba Scego

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Pubblico sul blog più che volentieri questo pezzo da Repubblica arrivato a me grazie all’amico Ettore Marini.
A questo punto mi chiedo e vi chiedo, cari follower, lettori e visitatori, Quale sia il senso di certa politica ignorante che vuole trascinarci nello stesso baratro.

Abbiamo il diritto/dovere di pensare con la nostra testa e di agire di conseguenza.

Se qualcuno tra voi potesse anche solo aggiungere qualcosa o obiettare con opportune prove storiche e letterarie che siano, è pregato di farlo come dono alle nostre coscienze presenti e soprattutto future.

L’unico debito impagabile che abbiamo è quello della verità.

Ho pubblicato questo post perché so di poter contare sulla vostra pazienza, intelligenza e grande forza di volontà nonchè ironia.

Un caro saluto, con un brano del Re della “contaminazione”, sempre Vicky!

 

"Strane cose", il blog di Ettore

di Igiaba Scego
Il pranzo prenatalizio a Buckingham Palace è sempre stata una ghiotta prelibatezza per i tabloid inglesi. Quest’anno a far scandalo è stata la principessa del Kent Christine Von Reibnitz che si è presentata al banchetto con una bella spilla raffigurante un ragazzo nero con turbante e gioielli. La spilla è stata subito additata come “razzista”. In realtà quella spilla ci racconta una storia molto più complessa. Che andrebbe approfondita. Quel manufatto rappresenta il moro o moretto di Venezia, che non solo è raffigurato in una vasta produzione di gioielleria locale, ma fa bella mostra di sé in altri manufatti, dai lampadari agli appendiabiti che spesso troviamo nelle hall degli hotel. Il nero è sempre maschio, di bell’aspetto, dotato di turbante, indossa quasi sempre un orecchino e ha l’aria estatica che si scontra con le pose servili a cui viene costretto.
Qualcuno potrebbe citare l’Otello di Shakespeare, ma…

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28 gennaio 2018 Posted by | Dialogo, Idee, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , | 5 commenti

Blogger Recognition Award 2017

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Ciao a tutti!

Sono molto sorpresa di questa nomination da parte di Tanya e sono rimasta piacevolmente colpita.
Di questo la ringrazio perché per me è un’esperienza nuova.

Cercherò di essere come sempre semplicemente me stessa.

Queste le regole da seguire:
1) Ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo Blog;
2) Scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento;
3) Raccontare la nascita del proprio Blog;
4) Dare consigli ai nuovi blogger;
5) Nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento;
6) Commentare sul Blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo.

 

1 – 2 Grazie ancora a Tanya, che scrive con molta grazia qui.

3 – Il mio blog è nato il 5 luglio 2009. Non avevo mai scritto nulla con l’intento che fosse letto da qualcuno. Ho scritto in passato dei diari a carattere spirituale che ho poi distrutto, anche se ne ricordo in parte i contenuti. Devo ringraziare un mio ex con il quale avevo un profilo su Netlog. Ho iniziato con qualche post semplice che, riletto oggi, mi fa sorridere e mi fa provare tenerezza. Non ne ho comunque mai cambiato una sola parola, per non perderne la freschezza originale.
Da allora il blog è rimasto. Il mio ex con qualche altro no. Sono una persona fedele…

4 – Per i consigli sono sintetica. Non mi piace darne, detesto riceverne, soprattutto se non richiesti. Chi dovesse volerne mi trova qui sul mio blog. Senza convenevoli, siamo tra amici, giusto?

5 – Le mie nomination:

Vincenzo
Indianalakota
Antonio
Gian Paolo
Ferrariled
Titti
Antony
Paroledipolvere
Lascronicasdelotromundo
Walter 
Vikibaum
Semra Polat
Nilzeitung
TADS
Giorgiana

 

Ecco. Ho scelto. Ne potevo nominare solo quindici…

Alla prossima! Dedicato. Sempre Vicky!

 

16 dicembre 2017 Posted by | Awards, Esperienze, Idee, News | , , , , | 14 commenti

Fede non religione

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Leggendo un post del mio fellow blogger Sepiroth ho avuto uno scambio di idee che mi hanno arricchito.
Premetto che seguo il suo blog con crescente interesse e spero la cosa sia ricambiata.

Vi lascio queste poche righe che spero stimolino un confronto su fede vissuta e di facciata.

 

Sephiroth:

Ammiro le persone che hanno fede e la coltivano. Fede vera e non a convenienza. Perché hanno speranza.
Io non credo. A modo mio, penso che la religione sia una grande balla, per tenere buona la massa. Ma è un discorso lungo.
Detto questo, ripeto, ammiro e rispetto chi ci crede veramente. Io non ho la verità in tasca. Per fortuna!! 😊

Io Vincenza63:

Io nemmeno. Perchè non ho tasche. E anche se le avessi non potrei infilarci le mani visto che la mia tetraplegia incompleta me le fa muovere al 5%…
Non ho nessun merito per la fede, credimi.
Non è garanzia, non è consolazione a basso prezzo, non è filosofia.
È l’esperienza di chi tocca il fondo e anche il cielo. Dipende. È sorriso, è pianto.
Anche ieri. Guardavo l’albero e il presepe, le mie decorazioni e piangevo.
Sentivo il vuoto delle persone andate ma soprattutto guardavo le mie mani pressochè immobili e incapaci che sono con me.
Tu ammiri le persone che hanno fede vera e la coltivano. È una cosa che apprezzo tantissimo.
Io queste persone, anche dovessero commettere mille errori, le AMO perchè senza troppe parole, si fanno mani, corpo, spirito e tanto altro per me e con me ❤
Buona domenica Sephi! Ciao a tutti! Sempre Vicky!

 

10 dicembre 2017 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 53 commenti

Mi hai chiesto di…

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“Devi pensare positivo e devi trovare negli eventi negativi, che si sono succeduti negli ultimi tempi, almeno dieci aspetti positivi e ripartire da quelli.”

Questo è il consiglio fraterno di una persona che ritengo molto di più di un fellow blogger, un pensiero che mi ha fatto riflettere molto, soprattutto dirigendo la mia attenzione sugli aspetti positivi di me piuttosto che sulla me stessa ferita e offesa da persone e vita. Questo mi è servito per non piangermi addosso e rivalutare le cose il più realisticamente possibile, cercando di rimettere le pedine al posto giusto.

Dieci aspetti positivi non sono pochi.

Possono però diventare moltissimi nella vita di una persona in crisi, di una come me rimasta apparentemente senza punti di riferimento al di fuori di se stessa.

  1. L’aspetto primo in importanza e non solo di questo periodo è che sono libera di disporre del mio tempo.
  2. Continuo. Ho ripreso ad avere cura del mio corpo facendo la mia cyclette elettrica quasi ogni giorno, proprio ora che nessuno mi rompe le scatole continuando a dirmi tutti giorni di esercitarmi…
  3. La mia alimentazione è migliorata in qualità e quantità. Mi sento in forma per quanto riguarda il peso e l’aspetto.
  4. Mi sono finalmente iscritta al corso base di spagnolo a cui tanto tengo. Già l’anno scorso all’università avevo cominciato ma poi ho dovuto smettere per problemi di salute e di stress, oltre che di scarso interesse che si è presentato dopo un po’ di tempo. Insieme a questo corso seguirò anche uno avanzato di inglese, che mi aiuterà a tenere viva la conversazione. Ho trovato belle persone che mi hanno accolta al momento dell’iscrizione!
  5. Mi sono fermata, durante la visita a un outlet nella mia zona, in un negozio di cosmetici di marca e dopo non so quanti anni ho acquistato dei prodotti. Cose semplici, un fondotinta, un mascara, uno smalto per le unghie di un colore abbastanza neutro, non appariscenti però che soddisfazione! Il giorno in cui mi farò aiutare a truccarmi pubblicherò una foto, promesso! E voi mi direte che ne pensate, ok?
  6. Voglio ringraziare Dio che mi mette la voglia di alzarmi tutti i giorni che lui mi regala. Dimenticando i miei dolori e mettendo a fuoco le forze interiori che ho. Mi viene voglia di pregare, di donare il mio tempo anche a chi incontro per caso.
  7. Che siano benedette le librerie, luoghi in cui mi rigenero. In particolare la libreria Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, che ha ospitato un evento cui ho partecipato con mia figlia e la sua migliore amica: un incontro con Niccolò Fabi, un cantautore che apprezzo molto, sia dal punto di vista artistico che umano e sociale.
  8. Mi piace dormire di mattina e andare a letto tardi la sera. 
    Era diventato qualcosa di cui sentirmi in colpa perché “non va bene così per te” e invece… Vivo il mio tempo secondo i miei ritmi biologici e non solo.
  9. Qualche volta mi annoio, ma questa sensazione per me è sempre stata fonte di nuova energia, nuove idee, proiezioni di ricordi da cui attingere per prendere spunti, spinte e sensazioni di calore.
  10. Mamma, l’ultimo pensiero positivo è tutto per te.
    Ti ringrazio di avermi messa al mondo anche con tante difficoltà, di avermi fatto crescere con il tuo esempio vivo di fede quotidiana nelle piccole e grandi cose. Soprattutto ti mando un bacio per farti sapere quanto ti amo e quanto amo mia figlia, che senza di te non sarebbe mai nata.  Lei è parte di me e anche di te. Questo è famiglia!

 

Grazie a voi tutti per l’affetto che mi dimostrate nel seguirmi, nel leggermi e nel commentarmi. Sono una persona fortunata e oggi me lo voglio ricordare!

Per ricordare chi eravamo e guardare chi saremo. Un abbraccio, sempre Vicky!

 

23 ottobre 2017 Posted by | Anima, Cose, Dio, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 35 commenti

Pensiero

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Mi è stato chiesto da un amico cosa fosse il pensiero.

Il pensiero è la materia in potenza. (V.R.)

 

 

11.11.2013 su Blogfriends. Confermo. Noi siamo dèi! Sempre Vicky.

 

 

 

24 luglio 2017 Posted by | Anima, Dio, Idee, Viaggi | , , , , , , , , | 8 commenti

Siamo colpevoli

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In questo periodo, bombardata attraverso qualsiasi mezzo di comunicazione (televisione, social network, giornali, siti Internet eccetera), mi sento soffocare da un certo senso di inadeguatezza, di insufficienza, di occasioni mancate.

Sono prevalentemente circondata da notizie di morte.

Metto una mano sugli occhi, come se la mettessi idealmente sul cuore per non restare troppo ferita, ma questo non mi solleva per nulla…

Siamo (tutti) colpevoli eppure impuniti. Non esiste un reato di indifferenza perseguibile nè penalmente nè civilmente. Esistono solo due realtà: la consapevolezza e la cecità. Entrambe sono sia sociali che personali. Riguardano stati e periodi della vita differenti.

Oggi mi fermo in particolare a riflettere su tanti casi di suicidio che si verificano intorno a noi. Mai il mondo è stato così piccolo…

Non intendo esprimere giudizi né fornire ricette per affrontare questo fenomeno sempre più in diffusione, soprattutto fra i giovani e gli anziani. Vorrei soltanto lasciar emergere lo stato d’animo confuso e molto triste, a causa di un senso schiacciante di impotenza.

Detto così sembrerebbe non esserci alcuna via d’uscita, alcuna soluzione, alcun sollievo a questa “malattia dell’infelicità“. Ogni volta che vengo a conoscenza attraverso i media di vite stroncate da “voli” fisici del corpo o “chimici” della mente, mi viene da chiedermi: “Dove abbiamo sbagliato? Quando non ci siamo stati? Dov’è andata a finire la compassione e l’attenzione?” E molte altre ancora.

Esercito la memoria. Mi ricordo quella volta in cui avevo mal di schiena e non ho avuto la pazienza di ascoltare chi stava dall’altra parte del telefono oppure, peggio, non ho risposto. O magari dell’altra occasione in cui ho visto piangere qualcuno e, per paura di rischiare e intromettermi, ho dimenticato cosa sia la consolazione e il conforto anche da parte di una sconosciuta…

O ancora, in modo molto superficiale e anche cattivo, non ho detto un “Sei stata bravo!” o anche “Conta pure su di me!” a chi con un linguaggio non verbale mi chiedeva una mano…

Mi vergogno della mia mancanza di prossimità, di sensibilità, di occasioni d’amore mancate.

Esiste un momento nella vita di ognuno in cui la consapevolezza deve servire pur a qualcosa e prevedere un cambio di direzione. Il senso della mia sta cambiando.

In passato, ad esempio, mi rifiutavo di assumere medicine per il dolore; questo mi impediva di avere spazi nella giornata da usare per attività sociali o semplicemente per avere del tempo da dedicare a qualcuno, fosse anche solo al telefono o per strada durante una passeggiata. Mi sbagliavo. Così ho cominciato a prendere qualcosa con regolarità, guadagnandoci soprattutto nell’umore e nella disponibilità d’animo e poi nella volontà di perseguire un obiettivo.

In secondo luogo sto cercando di smettere di lamentarmi con chiunque dei miei guai, provando a regalare l’ascolto di cui una volta ero capace e che col tempo e con dolore interiore oltre quello fisico stavo perdendo quasi senza accorgermene. Non aspetto più la telefonata per l’uscita con qualcuno, nel senso che ho ridotto di molto le mie aspettative sulle persone aumentando piuttosto il “movimento del dare”. Quando ci riesco sono felice.

Ognuno dà quello che può, in ogni senso. Questo ho imparato, questo sto cercando di vivere. Questo è il solo “capitale umano” degno di essere investito, soprattutto riguardo la vita preziosa nostra e altrui.

Non si può aspettare ancora, la gente muore di infelicità e di solitudine fuori da qui!

Siamo tutti in cerca del “tu” diverso e speciale. Sempre Vicky.

 

 

 

 

2 giugno 2017 Posted by | Esperienze, Idee, Mondo, News, Persone, Sentimenti, Storia | , , , , , , , , , , , , , , , , | 31 commenti

Preghiera

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Stasera alle 20.37 ho avuto il privilegio di vedere un tramonto.
Ringrazio Dio per il dono della vista.

Sempre stupita, sempre Vicky.

 

25 maggio 2017 Posted by | Anima, Dio, Idee, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 18 commenti

Assenza

Ciao a tutti, ragazzi e ragazze!

Non sono sparita, tutt’altro. il fatto è che ho in mente tante cose e devo riuscire a metterle a fuoco. In più, cosa non trascurabile, mi piace molto leggervi per tenere un filo di comunicazione aperta con voi e conoscervi.

Questa cura degli altri che mi arricchisce così tanto non è inferiore alla voglia di scrivere. Anzi direi che sono interdipendenti.

I vostri pensieri elaborati dalla mia fantasia e dalla mia interiorità fanno emergere vita nuova.

Occorre tempo e io me ne sto concedendo.

Un abbraccio, sempre Vicky!

 

10 marzo 2017 Posted by | Dialogo, Idee, News, Persone | , , , , , , , , , | 12 commenti

Standing Rock – Sgomberato il campo di Oceti Sakowin

Popoli nativi ancora picchiati e arrestati in nome del dio dollaro.
Basta! Condividiamo!

O capitano! Mio capitano!...

Mercoledì 22 febbraio, alle 2pm (ora locale) è stato sgomberato a Standing Rock il campo di Oceti Sakowin. L’ultimatum era stato dato 48 ore prima dallo United States Army Corps of Engineers e dal governatore del North Dakota Doug Burgum. Oceti Sakowin era il principale campo di resistenza delle comunità Sioux nei confronti del Dakota Access Pipeline, un grande oleodotto che dovrebbe servire a portare sotterraneamente il greggio dalla Bakken Formation – una zona al confine tra Montana e North Dakota, due stati degli Stati Uniti che confinano con il Canada – fino all’Illinois, attraversando South Dakota e Iowa.

L’opera, fermata da Obama al termine del suo mandato e sbloccata da Trump nei primi giorni del suo operato presidenziale, rischia di devastare completamente la riserva indiana di Standing Rock, un’area tra le più ricche di acqua e biodiversità dell’intero continente americano. Per questa ragione i Sioux che si oppongono…

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27 febbraio 2017 Posted by | Idee, Mondo, News, Storia | , , , , , , , , , , | 4 commenti

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