Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Felicità è…

Eccola!

Amici miei,

felicità è … Guardare la mia nipotina Benedetta mangiare un biscotto con i suoi primi dentini mentre balla ascoltando Ray Charles.

Una gioia che mi invade profondamente e mi fa commuovere.

Vale la pena di vivere per questi momenti preziosi ❤ ❤ ❤

Un abbraccio, sempre Vicky!

9 gennaio 2021 Posted by | Anima, Esperienze, Musica | , , , , , , | 35 commenti

Epifania

La Stella o Cometa di Natale è realmente esistita? « 3B Meteo
dal web – La Stella ci guida a casa

Oggi davanti al presepe illuminato:

La Stella ci porta a Gesù Bambino.
Ogni stella indica un bambino.
Tutti noi siamo stati bambini.
Tutti noi abbiamo una stella
che ci guida in cielo e in terra.

Amen.

Buona Epifania a tutti, amici miei! Sempre Vicky

Dedicato, ora sto ascoltando:

6 gennaio 2021 Posted by | Anima, Dio, Mondo, Persone | , , , , , , , | 15 commenti

Nel 2009 Pfizer è stata condannata a una multa di 2,3 miliardi di dollari per vendita fraudolenta di farmaci – En 2009, Pfizer a été condamné à une amende de 2,3 milliards de dollars pour vente frauduleuse de médicaments

Amici miei,
se solo potessi mi metterei le mani nei capelli.

Come fidarsi ed affidarsi a un’azienda farmaceutica con un passato simile?

Prove su bambini in Nigeria? Sono inorridita

Lo spaccio di droga per strada, pur restando un crimine, almeno non si ammanta di connotati messianici.

A Natale ce ne basta uno di Salvatore.

Incazzata, sempre Vicky!

Aphadolie

Time : 1 mn 24 / [1/1]

Pfizer Inc., le plus grand fabricant de médicaments au monde, paiera une sanction civile et pénale record de 2,3 milliards de dollars pour les promotions illégales de médicaments sur ordonnance, a annoncé mercredi le ministère de la Justice. (2 septembre 2009)


Par : La Gazette du Citoyen

Il y a quelques jours nous rappelions qu’en 2007 [1], le groupe pharmaceutique américain Pfizer avait effectué au Nigeria des essais illégaux de médicaments qui ont tué ou handicapé des enfants.

Les pratiques frauduleuses de ce groupe pharmaceutique sans éthique ne se sont cependant pas arrêtées là. En 2009, Pfizer a été condamné par la justice américaine à une amende de 2,3 milliards de dollars pour vente frauduleuse de médicaments.

La question que cela pose est « peut-on faire confiance au vaccin anti-Covid-19 d’une entreprise aux pratiques si malhonnêtes et criminelles ? » Ci-dessous, la traduction du…

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21 dicembre 2020 Posted by | Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , , , , , , | 13 commenti

Benedetta

L’Amore a forma di persona

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una nonna felice di essere nuovamente “mamma”, sempre Vicky!

29 agosto 2020 Posted by | amore, Esperienze, Persone, Vita nuova | , , , | 20 commenti

Rai: chi ci protegge?

 

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Amici miei,

Siamo proprio messi male riguardo la qualità dei programmi trasmessi da “mamma Rai” in fascia protetta.

Sono sintonizzata dal mio pc su RaiplayRai4 HD dalle 14.30. Oggi ho finito tardi di pranzare e, dopo le notizie su Rainews24, sono attirata dalla programmazione di Rai4.

In attesa di “Cold cases”, una serie che seguivo anni fa su Raidue se non sbaglio, guardo una parte del telefilm che lo precede, Criminal minds. 

Sto per vomitare.

Ore 14.40: scorrono immagini di corpi perforati da trapani, sezionati da seghe elettriche, torturati in modi indicibili.

Ciliegina sulla torta: l’assassino dà in pasto i corpi dilaniati e sezionati ai suoi maiali. Quindi scanna un maiale, lo trapassa con uno spiedo e lo divora.

That’s entertainment! Che spettacolo! I miei complimenti!

L’orrore termina dopo circa 20 minuti. Sono rimasta incollata ipnoticamente allo schermo senza quasi riuscire a reagire allo schifo al quale stavo assistendo.

Mi ha “salvata” lo squillo del cellulare. È mia figlia. Improvvisamente per associazione di idee penso:”E se davanti al Pc ci fosse stata la mia nipotina o un qualsiasi bambino?”.

Lo stesso episodio sarà in onda domani alle 10.45. Stessa rete.

Giro a ognuno di voi questa riflessione e in particolare vorrei avere anche il parere professionale di pediatri, psicologi, psichiatri, assistenti e figure simili che so essere presenti tra i miei amici di WordPress, Facebook e Linkedin

“Quanta violenza sotto questo cielo…” Un grazie di cuore a tutti! Sempre Vicky!

 

 

 

 

25 maggio 2020 Posted by | Anima, Cinema, Diritti umani, Mondo, Persone | , , , , , , , , , , | 70 commenti

Un senso

Amici miei,

rubo a Vasco Rossi il titolo di una canzone – che tra l’altro mi piace molto – per condividere con tutti voi la ragione, un SENSO della vita contenuto in uno scatto di oggi:

 

 

 

Niente da aggiungere ❤ ❤ ❤

Un abbraccio a tutti! Sempre Vicky!

 

21 maggio 2020 Posted by | amore, Musica, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , | 22 commenti

Filastrocca delle domande

Amici,
vi invito a leggere queste parole così dirette e vere da non lasciare vie d’uscita: o si tenta di rispondere o si continua a scappare.

Io ho scelto la prima opzione.

Proverò a lasciarmi inquietare dagli interrogativi che da Geni mi arrivano attraverso il blog Altrove, che seguo con interesse e stima.

Eccomi.

La psiche e io siamo due aspetti della mia persona, pur restando una.
San Paolo, mio grande amico, dice che la psiche è l’anima. O io l’ho intesa così dai suoi scritti. Essa è dunque stampata in ogni parte di me.
Non è piccola o grande.

È. Esiste. Nella sua originalità è immensa e diversa per ogni essere umano.

Questa diversità da tanti dottori e sapienti è chiamata follia. Non incomprensibile, forse non amata nè rispettata.

Siamo tutti malati di solitudine. Non dobbiamo farlo sapere a nessuno, altrimenti la nostra psiche/anima sarà nuda, debole e vedrà la verità su sè stessa.

Lo psicanalista è l’amicizia che abbiamo perso.

È quella persona che, pagata o no, ha il nostro permesso di entrare nella stanza segreta.

Non l’abbiamo data a nessuno questa password. Non possiamo che dare la colpa a qualcun altro per la nostra infelicità, per la nostra non-autosufficienza, la nostra paura.

È la nostra certezza, la paura.

Il mago-terapeuta è chi nei nostri fallimenti ci fa mettere fuori le radici del perdono nel terreno e i rami della speranza nel cielo della consapevolezza della nostra bellezza.

Si può guarire. Non siamo soli.

Un abbraccio di cuore. Sempre Vicky!

 

 

https://youtu.be/ZhweM3V3L_o

 

altrove*

PsicastroccheFILASTROCCA DELLE DOMANDE
…dal suggerimento di un bambino

…la psiche, l’inconscio, la psicologia, lo psicoanalista, la psicoterapia… ???

Dov’è questa psiche, e poi com’è fatta?
È grossa o sottile, è sana od è matta?
È dentro la testa o si trova nel cuore?
Funziona in silenzio o fa qualche rumore?

È solo una parte o tutta la mente?
Ce l’ho solo io o tutta la gente?
E quest’inconscio sarebbe quel posto
dove nascondo un pensiero nascosto?
Lo psicoanalista è un grillo parlante
oppure somiglia a una cartomante?
E quando propina la sua terapia
è come Merlino che fa una magia?
Oppure riavvita qualche rotella
e infila un bullone nella rondella?
Qualcuno mi ha detto che dice parole
perché le persone non siano più sole
e trovino ancora in un sogno, in un posto,
pensieri, emozioni che avevan nascosto….

da “Le psicastrocche. Primizie di psicoanalisi
di Geni Valle

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20 ottobre 2018 Posted by | Anima, Dialogo, Idee, Persone, Viaggi | , , , , , , , , , | 17 commenti

Recensione di ” Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà” di Luis Sepúlveda

Amici miei, il blog di Ettore Marini è una miniera di stimoli d emozioni.

Leggendo questa recensione ho profondamente desiderato di tornare bambina per avere stupore e ingenuità oltre alla purezza necessaria per accogliere prima ancora di capire.

Buona lettura! Sempre Vicky 🙂

https://www.youtube.com/watch?v=P0gj9VifVxg

"Strane cose", il blog di Ettore

E’ di certo un piccolo capolavoro, uno dei più affascinanti dello scrittore cileno, che in questa breve storia di 90 pagine comprese quelle di disegni, adotta due strumenti stilistici di non poco conto, e cioè:

1)usa la prima persona mettendosi, però, nei “panni” di un cane, che è il protagonista assoluto del racconto; infatti l’incipit suona così:

“Il branco di uomini ha paura. Lo so perché sono un cane e fiuto l’odore acido della paura.”

2)usa spesso termini in lingua mapuche,  popolo vissuto nel Sud del Cile, in una regione chiamata Auracanía o Wallmapu, termine composto dall’unione di due parole – maputerra, e che, gente – la cui traduzione corretta è Gente della Terra; l’incipit, infatti, prosegue così:

“La paura ha sempre lo stesso odore e non importa se la prova un uomo spaventato dal buio della notte o se la prova waren, il…

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26 maggio 2018 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone, Sapienza, Sentimenti | , , , , , , , | 13 commenti

Ipocrisia cristiana

Pubblico sul mio blog con estremo rispetto ed empatia il post di Indianalakota sullo sterminio degli indiani nativi d’America. Mi sembra il minimo da fare in questo momento dopo averlo letto…

Chi dice che nella guerra non esistono vincitori e vinti è gran bugiardo!
La tua testimonianza è una preziosa prova di questo tipo. I vinti sono stati milioni di nativi innocenti, la cui colpa era solo quella di esistere e “occupare” territorio.
Ci siamo lasciati incantare dalle bugie americane e non solo, di quelle che servono per “esportare democrazia” ancora oggi.
Non abbiamo più scuse per coprire i nostri occhi le nostre orecchie e soprattutto le nostre coscienze.
Sono cristiana, come sai, Lakota e mi sento di porre nelle tue mani una richiesta di perdono per la mia ignoranza rispetto a quanto hai raccontato e testimoniato.
Hai ragione quando dici che bisognerebbe ricordare questo olocausto, perché credo che in molte teste ancora oggi esso venga negato.
Ti abbraccio e con te abbraccio idealmente e spiritualmente questi popoli martoriati.
Davanti a queste cose non esistono “se” e non esistono “ma”. È giusto solo chiedere giustizia, ammesso che sia ancora possibile e la restituzione della giusta dignità ai superstiti.
Non ho più parole che possano tradurre il mio profondo disagio di fronte a questa sofferenza che ha colpito generazioni indifese.

phehinothatemiyeyelo - Vento nei Capelli

Questo non ve lo fanno studiare a scuola,a meno che non siate miei studenti, e non lo faranno mai!
Quindi, ogni tanto, è bene ricordare quello che i cristiani, gli stessi che tanto si riempiono la bocca con “accoglienza, fratellanza, amore” e ipocrisie varie, hanno fatto nei secoli a chi non era come loro, cioè ai non cristiani.
Parlo della civiltà che mi sta più a cuore di tutte insieme alla mia, quella che divide il mio cuore insieme a quella Celtica: i Nativi Americani.
Chi mi conosce ha già avuto modo di sapere e di leggerlo: i Nativi Americani sono il Popolo che ha subìto il più terribile genocidio della storia umana: dal nefasto 1492 alla fine del 1800 oltre il  97% della poplazione Nativa Americana è stata sterminata.
ESTINTA!
Pueblo Santo Domingo, Wintu, Yaqui e troppi altri non esisteranno mai più.
Al loro posto ci sono i discendenti…

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19 gennaio 2018 Posted by | Diritti umani, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Islam e Daulatdia

daulatdia

 

Al seguente link trovate un articolo che narra di una realtà a dir poco rivoltante.
Succede nel 2017.

Succede mentre nelle nostre vite entrano ed escono notizie (chiamiamole così) su colossali cazzate.

E intanto dall’altra parte del mondo…

La persona a cui si riferisce il link è una donna musulmana femminista. Quando qualche anno fa ci siamo incrociate sul Web perché leggeva il mio blog e io il suo. Non potevo credere ai miei occhi quando ho visto le due parole accostate!
Lei stessa, che per sicurezza mantiene l’anonimato causa minacce, è impegnata in prima linea con conferenze, visite nelle scuole, articoli ecc.

Lascio a voi ogni commento riguardo quello che segue.

Chiedo scusa per eventuali errori relativi alla mia traduzione dallo spagnolo.

Sempre Vicky.

 

https://mezquitademujeres.org/2017/10/17/burdel-bangladesh/#comment-1354

 

Daulatdia: vivere e crescere nel più grande bordello del Bangladesh

 

È il più grande bordello del Bangladesh, e forse del mondo. La città di Daulatdia ospita più di 1.500 prostitute, alcune di appena 10 anni.

Daulatdia è il nome di un villaggio bordello in Bangladesh. È diventato noto come uno dei più grandi bordelli in tutto il mondo. Aperto intorno al 1988, è uno dei 20 bordelli ufficialmente sanzionati in Bangladesh, ma era ufficiosamente in attività già durante i decenni precedenti.

Situato tra una stazione ferroviaria occupata e il porto pieno di migliaia di uomini, Dautladia da’ casa a lavoratrici del sesso che servono migliaia di uomini al giorno. L’età media delle nuove arrivate è di 14 anni (l’età del consenso) e alcune sono più giovani. Molte di loro sono vendute dai trafficanti per le reti di sfruttamento sessuale o “dalal” per circa $ 250 dollari, che vengono poi costretti a pagare protettori che sono le donne per lo più anziane.

Daulatdia è come una piccola città a sé. Il bordello ha tutto ciò che le donne che si prostituiscono e i clienti hanno bisogno, dai saloni di bellezza ai mercati, alle sale da gioco. Le donne che vi lavorano non hanno alcun motivo di lasciare il villaggio che ospita il bordello. In ogni caso, anche se lo volessero lasciare, questo non è loro permesso. In un labirinto di vicoli sgangherati, le donne e le ragazze passano il giorno e la notte a lavorare in piccoli cubicoli, incontrando gli uomini che vengono dalla strada vicina.

Originariamente il sito è stato costruito durante il governo coloniale. Ma è ora di proprietà della famiglia di un politico locale. Molte delle prostitute hanno sempre vissuto lì; alcune sono state vendute dalle proprie famiglie per prostituirsi, altre sono state rapite dai loro villaggi.

Il bordello più antico è Kandapara, con 200 anni di attività. La fotografa tedesca Sandra Hoyn ha pubblicato su “The Longing of The Others” fotografie di questo sito, compilato nel seguente video:

Il Bangladesh è uno dei paesi islamici che non criminalizzano la prostituzione. Tuttavia, diversi bordelli sono stati chiusi. L’anno scorso, le autorità locali hanno demolito il bordello Tangail nel nord del Bangladesh. Questo non ha impedito che i clienti si fermassero a Daulatdia.

Daulatdia, una città in cui le donne vendono sesso per 3.000 uomini ogni giorno. Si tratta di un mondo oscuro, ma c’è ancora spazio per la speranza.

Una brutta giornata è quando il traffico di business prospera in Daulatdia. Autisti, addetti alle pulizie, facchini, imprenditori di piccole città e anche poliziotti arrivano al bordello per trascorrere del tempo con una qualsiasi delle donne dai 12 ai 35 anni che offrono i loro servizi per meno di USD 3 l’ora nel villaggio in una stanza dove mangiano, dormono e crescono i propri figli.

I bambini che vivono qui sono esposti ad abusi e sfruttamento sessuale. Le loro madri sono appena in grado di respingere gli ubriachi che passano attraverso le loro stanze. I bambini sono regolarmente utilizzati dai clienti per fare commissioni, andare a prendere alcol e droghe, fare le scommesse, il massaggio e, infine, pulire dopo i clienti li hanno lasciati soli. La maggior parte dei bambini sono spinti sotto il letto o in un angolo per dormire nella stessa stanza in cui le loro madri servono i loro clienti.

Rekha ha una figlia di nome Sharifa. Lei sa che l’esistenza di lavoratrici del sesso conduce alla privazione e alla malattia. Lei sa che la scuola che frequenta Sharifa offre l’unica vera possibilità di un’altra vita. Una vita decente. Rekha si sveglia presto ogni giorno per vedere come Sharifa va a scuola. Sharifa tiene tra le sue piccole mani il suo sogno che un giorno, insieme, troveranno una via di fuga.

Morjina Begum, la preside della scuola, osserva i bambini che arrivano attraverso le porte. Lei più di chiunque può capire che cosa significhi questa scuola. Una volta era una lavoratrice del sesso e sa cosa vuol dire soffrire.

 

Venti anni fa, noi prostitute e i nostri figli, non avevamo alcuna speranza, nemmeno un cimitero per il nostro funerale, ma ora grazie a Save the Children, ci sono ragazze che studiano ingegneria e medicina, molte sono diventate insegnanti e molte altre si sono sposate essi sono stabilite al di fuori di Daulatdia per vivere una vita normale.

 

Quando Sharifa torna a casa da scuola, sua madre, Rekha, è in attesa. Anni fa, prima che Save the Children avesse iniziato a lavorare in Daulatdia, queste madri e i loro figli non avevano alcuna speranza, ma ora ci sono ragazze che sono libere. Rekha spera che sua figlia anche vivere una vita normale e non debba mai soffrire come lei. È per questo che spera e prega che la scuola non chiuda mai, perché senza di essa non v’è alcuna speranza di fuga.

 

Foto:  Daniel Melbye

 

 

 

13 novembre 2017 Posted by | Corpo, Diritti umani, Mondo, News, Persone | , , , , , , , , , , , , , | 19 commenti

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