Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Piccoli grandi sogni

Voglio regalarvi uova fresche e feconde»: Tommaso, 11 anni, scrive a Luca  Zaia

Amici miei,

nel giorno in cui la piccola Benedetta compie 18 mesi voglio aprire a voi il mio cuore.

Il mio sogno? Veder crescere mia nipote e invecchiare mia figlia in una casa con verde, orto, galline, fibra ottica e con vicini cui parlarsi.

Troppo?

Dio ci voglia esaudire secondo la sua volontà ❤

E voi, continuate a sognare ancora? Sempre Vicky!

6 giugno 2021 Posted by | Anima, Esperienze, famiglia, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , | 30 commenti

A casa!

Dentro l’armatura della fede
ho visto
ciò che come in un film
avevo guardato

Ho scoperto
che l’ossigeno è vita
e quando manca
il petto divampa

Non ho incontrato angeli
solo varia umanità
a volte più nera e rabbiosa
altre lievemente sorridente

Tutti vogliamo guarire
e chiediamo sguardi,
parole complici
respiri per restare umani

Dedicata alle mie compagne di letto, alla Madonna madre mia, a chi si è preso cura di me, ai miei Amori.

E infine GRAZIE a tutti voi per l’affetto che cerco di ricambiare ❤ Vi abbraccio! Sempre Vicky!

2 marzo 2021 Posted by | Dio, Esperienze, News, Persone, Vita nuova | , , , , , , , , | 23 commenti

Cara mamma

Cara mamma" di Giuseppe Fabrizio per Farepoesia - Napoliflash24 - Giornale  di informazione su Napoli e Campania

Cara mamma,
spero tanto che possa sentirmi da dove ti trovi ora.
Prima di tutto voglio augurarti buon compleanno, sarebbe stato il tuo 94º su questa terra.

Ho un groppo alla gola e tanta voglia di piangere, mamma. Mi manchi!

Un altro compleanno senza di te, un’altra giornata cominciata senza il tuo bacio quotidiano. Quanto sono stata stupida e superficiale, anche un po’ egoista nel rifiutarti qualche volta in malo modo quella tua “invadente” manifestazione dell’amore che avevi per me. Mi sentivo troppo grande per essere ancora la tua bambina e adesso… Quanto vorrei esserlo! Ho bisogno della tua consolazione, del tuo ascolto, del tuo amore incondizionato.


La solitudine è la mia compagna di vita in troppi momenti.

Oggi l’ho cercata, perché ti meriti, mamma, i miei pensieri e perché no le mie lacrime lontano da tutti. Ci siamo solo tu e io.
Voglio raccontarti un po’ di cose. Prima di tutto voglio dirti che nonostante siano passati cinque anni e mezzo da quando ti ho vista l’ultima volta non ho smesso neanche per un minuto di volerti bene.


Sto cercando di mettere in parole una piccola tempesta che ho dentro, che trova sfogo scendendo come cascata dai miei occhi, gocce di acqua salata nel deserto che a volte è la mia esistenza senza di te.
In mezzo a questo gorgheggiare che è la mia dettatura tramite la sintesi vocale sento risuonare la mia voce che trema, sono costretta a tradurre in suoni i miei pensieri e le emozioni, insomma i miei ricordi così vivi e ancora traducibili nei particolari.


Tu sei principalmente in questo momento una serie di odori, collegati uno ad uno a ricordi precisi.
Sei l’odore della tua pelle che sa di buono, tanto che da bambina mi piaceva molto morderti e avrei voluto mangiarti!
Sei l’odore della tua crema sempre la stessa, sempre nella stessa confezione blu in metallo. La vedo ogni volta che vado al supermercato e mi sembra di incontrarti, di averti vicina in quel momento. L’ho comprata, per avere una a casa con me. Un altro piccolo pezzo di te che mi fa compagnia.
Ti sento quando indosso alcuni vestiti che tu non hai mai potuto conoscere, eppure sembra che mi parlino di te, perché quando li indosso ogni impressione che tu mi guardi, ho l’impressione di piacerti e questo mi dà gioia, cara mamma.
Mi manca l’odore delle frittelle pugliesi che non ci facevi mai mancare il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre di tutti gli anni.
Uno dei tanti odori che mi hanno sempre fatto sentire a casa, la tua, la nostra.

Mamma, c’è tanta emozione nel pronunciare questo nome perché solo tu lo porterai sempre. Da quando lo sono diventata anch’io, ne ho capito il valore unico e universale, irripetibile.


Ti saluto, ora e ti do appuntamento a presto.
Ti dedico questa canzone, credo che tu l’avresti apprezzata anzi, sono convinta che ti piaccia ora.
Ciao, amore mio!

Sempre la tua “Cenza”, e sempre la tua grande bambina Vicky!

20 dicembre 2020 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 25 commenti

Buona domenica

Amici miei,

oggi domenica in relax in compagnia pelosa 😄

Almeno non potrò dire che con me non c’era neanche un cane!

Buona serata a tutti! Sempre Vicky!

19 luglio 2020 Posted by | Uncategorized | , , | 33 commenti

Riflessioni personali……..perchè la polizia non perquisisce il parlamento? Ovvero: non è successo niente.

Cari amici,
vi invito a leggere quanto pubblicato dall’amico blogger Nico, che in questo post racconta l’amarezza di un insegnante dopo una perquisizione nella sua classe da parte di una squadra antidroga.

Ricordo Marco Pannella dire:”Siamo in uno Stato di Polizia” e lottava a modo suo contro il regime.

Si sbagliava?

Stiamo diventando vittime del terrorismo psicologico che si traveste dietro la difesa dal crimine e la garanzia della sicurezza dei cittadini.
Quali cittadini?

Quelli che eravamo, quelli che saremo?

Con amarezza e tanta solidarietà, mentre ascolto musica, sempre Vicky!

 

11 marzo 2018 Posted by | Diritti umani, Esperienze, Idee, Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , , , , , , | 20 commenti

Chi non ha lavoro

Risultati immagini per rifugiati nigeriani

Quella qui sopra è una delle situazioni dalle quali scappano, l’Africa di cui quasi nessuno parla e che genera rifugiati politici e non che in qualche modo devono mangiare e vivere ogni giorno.
Vi offro un racconto di vita che conosco da alcuni anni e che vi assicuro è la miglior celebrazione del 1 maggio e non solo.
Sono particolarmente arrabbiata e non risparmierò, forse per la prima volta, di trascrivere fedelmente certi termini usati normalmente in alcune occasioni.

Qual è la novità oggi?

Vi parlo di prostituzione. No, non si tratta di donne ma di un ragazzo X che vive nella zona Y e si vende al Supermercato Z.

Ho conosciuto X qualche anno fa alla fermata dell’autobus che prendevo di solito per andare a casa nel quartiere Y dove abitavo. Non lo avevo mai notato prima o più semplicemente avevamo orari diversi.

Sono una di quelle persone che non si crea problemi a fare conversazione con persone di razze e colori diversi dal proprio per cui ho cominciato a parlare con lui di cose quotidiane che riguardavano sia lui che me e le nostre vite. Ha preso il mio stesso autobus per raggiungere il supermercato. La differenza tra me e lui è che io ci andavo per fare la spesa mentre lui ci andava per chiedere soldi ai clienti oppure prendere le monete dai carrelli che restavano abbandonati nel parcheggio antistante al supermercato stesso. Questo naturalmente l’ho scoperto solo dopo aver fatto la spesa…

Fin qui sembrerebbe tutto “normale” fin quando non scoperto che… X era in vendita e mi stava offrendo se’ stesso presso il mio domicilio, sussurrandomi all’orecchio in inglese (la lingua in cui stavamo comunicando, proveniendo lui dalla N.) queste parole: “Baby, I can make you happy… I can lick your p…y, ok? Take me to your home and I’ll do everything you want”. (Tesoro, posso renderti felice… posso leccare la tua…, ok? Portami a casa tua e farò tutto quello che vuoi).

Devo essere diventata di tutti i colori perché solo un paio di volte in vita mia avevo ricevuto provocazioni sessuali così esplicite, da adulta intendo naturalmente e soprattutto da adulta single e con una disabilità motoria.

Mi sono sentita strana. Non avevo mai pensato alla prostituzione maschile, anche perché non avevo mai dovuto pagare un uomo in vita mia. Ho rifiutato la sua offerta non perché non fosse attraente e io non ne avessi voglia, ma semplicemente per il rispetto della dignità di entrambi.

In cambio di nulla, se non della compagnia reciproca, ci siamo seduti fuori dal supermercato a mangiare una pizza insieme, senza giudizio. Aveva fame X, non solo di cibo ma di parole che non fossero solo di sfruttamento o di contrattazione.

Lui, godendo dei benefici come rifugiato, aveva provato a cercare un lavoro naturalmente senza successo. Come molti mandava quei pochi soldi ai suoi genitori in N.
Nonostante la sua sfoderata malizia e spregiudicatezza non credo che avesse mai pensato di doverle guadagnare così i soldi che gli servivano per vivere qui nel nostro paese. Ho pensato a chissà quante donne avevano accettato la sua offerta… non ho avuto il coraggio di chiederglielo.

L’ho incontrato ancora molte volte, anche di recente. Ci siamo parlati da esseri umani con pari dignità, senza pensare alle categorie mentali che stanno prendendo sempre più piede nelle nostre comunità. E non parlo solo di stranieri.

Vi assicuro che molte persone che non hanno lavoro si sentono cittadini di serie B, persone che hanno perso senso di rispetto e dignità anche da parte di chi un lavoro ce l’ha ancora. Magari nelle pubbliche amministrazioni, presto gli uffici per l’impiego o ancora se si ha a che fare con i servizi sociali degli enti locali: ci si sente veri e propri mendicanti.

No, non me la sento proprio di festeggiare nulla. Ho solo voglia di dedicare questo post a X, ovunque sia in questo momento!

Con amarezza, sempre Vicky!

 

 

1 maggio 2017 Posted by | Corpo, Esperienze, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , , , , , , | 50 commenti

Casa

Rinascita, l'ennesima

Rinascita, l’ennesima

Ciao a tutti!

Finalmente a casa dopo 10 giorni di “vacanza” forzata in ospedale. Spero di esservi mancata…

Voi a me moltissimo. Ben ri-trovati.

Sempre Vicky.

15 luglio 2015 Posted by | Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 8 commenti

Casa

E’ uno slogan pubblicitario che si è impresso nella nostra memoria e che, di rimando, mi ha dato una stretta al cuore pensando a chi, chiamandomi al telefono, mi avvisava: ‘Sto tornando’.

Sono sola. Guardo il divano vuoto, dove lui ha dormito.

Per l’ennesima volta lo guardo e penso: ‘Dormi, amore, sei a casa ora’.

Due dei tuoi brani preferiti. Tua sempre, Vicky.

8 aprile 2012 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 12 commenti

Ospito un caro amico.

 
 

 Maledetto amore

come la polvere

ovunque ti insinui e tutto copri

infetti e distruggi

 

E poi …

quando la medicina del tradimento

ti guarisce

Allora sai fare più male.

(P.)

 

Oggi voglio fare un’eccezione, in nome della fantastica, unica, duratura amicizia che mi lega al carissimo P. che conosco da… non lo ricordo neanche più! La cosa che so e che d’altronde mi importa sapere di lui è che il nostro rapporto non lo cambierei con nessun altro, a parte quello con mia figlia.

Se mai dovesse capitarmi di innamorarmi di nuovo, non permetterei a questa persona di interferire nei miei rapporti di amicizia, chiunque essi siano, uomini oppure donne. L’amore, in tutte le sue sfaccettature, è sacro, irripetibile, inspiegabile.

Pubblico sul mio blog con immenso piacere questo suo scritto, affidato a me con completa fiducia e confidenza. Lo regalo volentieri a voi  e lo condivido con chiunque si senta di accoglierlo. Come la perla che si trova nell’ostrica, come il tesoro che troviamo in un caro amico.

Uno degli artisti che mi ha fatto conoscere. Grazie! Sempre Vicky.

16 novembre 2010 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , | 9 commenti

   

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Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

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