Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Il volontario: chi è?

Poco fa, soddisfatta della mia giornata

 

Amici miei,

condivido questo vecchio post perchè ho una novità: dopo anni dalla morte di mio marito Lorenzo, il 2 ottobre ho ripreso a fare, anzi essere volontaria. Vado in una casa di riposo a Rozzano. Ci vado in autobus, clima e salute permettendo.

Non faccio nulla di speciale.

Semplicemente ci sono. Per una chiacchierata, dei sorrisi oppure sguardi. Insomma per piccole grandi esperienze.

Nel mio post che ho incollato qui sotto vi racconto qualcosa di me prezioso per il mio cuore e la mia memoria. A quel tempo scrivevo per un Caffè Letterario online.

Buona lettura! Sempre Vicky!

[Incollo di seguito il testo del mio ultimo pezzo pubblicato sul Caffè Letterario Online ‘Le Cercle’ www.le-cercle.it/argomenti/php dal titolo:

Il Volontario: chi è? (25-07-2010)

“Chi manderemo? Manda me!” Volendo però considerare questo discorso prettamente sotto il profilo laico e non religioso, che potrebbe dare l’impressione più della missionarietà che non dell’impegno in generale, metterò per ora da parte le mie convinzioni religiose cristiane cattoliche e cercherò di limitarmi a trattare questo argomento semplicemente da persona facente parte della comunità umana.

Dal punto di vista sociale posso dire di aver cominciato un’attività di volontariato nel momento in cui ho aderito alla fondazione dell’Associazione Disabili di Basiglio, prima “fondata” ai tavolini di un bar qui a Milano 3 insieme a mio marito e a due amici, parlando, discutendo, soprattutto mettendo insieme le nostre forze e iniziative per mettere in concreto ideali comuni. In seguito, di lì a poco, si sono uniti a noi amici comuni. Il 1 giugno 1999 un notaio di Milano sanciva con un atto costitutivo, alla presenza di tutti noi emozionati ed affratellati e allo stesso tempo, la nascita di questa piccola associazione. Un figlio naturale per ognuno di noi, nato e partorito finalmente! Ricordo con assoluta chiarezza l’entusiasmo e la voglia di far festa quel giorno. Ricordo soprattutto i visi dei fondatori, quasi tutti presenti con totale disinteresse e la sola volontà di esserci e di fare. Qualcuno di loro purtroppo ci ha lasciati, qualcuno ha cambiato città, qualcun altro doveva fisiologicamente cambiare strada perché non aveva capito le intuizioni che avevamo avuto e soprattutto non le condivideva. Io e Angela costituiamo la memoria storica. Infatti ci troviamo perlopiù d’accordo sull’intento passato e attuale dell’associazione.

Ci rendiamo conto di essere piccoli, con pochi mezzi. Ammetto, con molto orgoglio, che è una persona che mi sostiene molto dal punto di vista emotivo e morale, mi incoraggia, forse lei vede i miei limiti effettivi e gli sforzi avendo anch’essa un figlio con disabilità diversa dalla mia.

Credo di aver avuto sempre dentro di me fin da bambina un senso innato di giustizia e soprattutto di tutela dei deboli. Avevo solo sei anni quando questo mi costò un bello schiaffo da parte di mio nonno… Mi trovavo in Puglia per le vacanze estive e la mia compagna di giochi preferita, nonché figlia di una vicina di casa di mia nonna, era “purtroppo” anche figlia di un delinquente locale che ricettava macchine rubate. Un vero e proprio marchio indelebile che lei avrebbe portato per sempre. Non così valeva per me. Per me lei era la mia amica di giochi estivi. Non avrei dovuto frequentarla, ma io ero e sono una ribelle… e ho pagato. Pago sempre il conto, di persona. Ho continuato a farlo nell’adolescenza così come nell’età adulta. Le mie amicizie più care, sia in ambito scolastico che fuori, erano e sono inspiegabilmente sempre persone che mi hanno dato l’opportunità di essere di aiuto e di ricavare da questo aiuto la compassione e la pazienza che, probabilmente, ha preparato il terreno alla formazione della Vicky che voi ora leggete, alla Vicky che qualcuno di voi conosce. Una donna con limiti fisici – moltissimi -, emotivi, mentali, morali forse, però sempre disposta all’accoglienza, alla revisione, alla discussione. A rinunciare, a volte, alle sue convinzioni in favore di un’amicizia o di un rapporto, perché sa quanto sia difficile costruire sia l’uno che l’altro e il fatto che vada perso costa molta sofferenza.

In fondo il volontario chi è? Una persona che, nonostante i propri limiti, decide di spendersi per gli altri, gratuitamente e profondamente. A tutto questo lo prepara la vita, qualche corso forse, ma principalmente la passione per l’umanità intesa in senso ampio e, permettetemi di dirlo in senso evangelico, sulle orme di chi si è speso completamente, fino in fondo.

Ho dentro di me molti modelli di comportamento, molti esempi. Preferisco chiudere questo pezzo di vita che ho condiviso con voi con un’immagine. Non è molto vecchia, risale più o meno a un anno fa: è il 2 agosto 2008, io insieme a Claudio e Virginio interveniamo su richiesta della Protezione Civile a favore di una persona con una grave disabilità per aiutarla presso il proprio domicilio ad essere posta in carrozzina e poter assumere medicine e un pranzo. L’unica persona presente in casa è sua madre, anch’essa disabile, deceduta purtroppo il 3 giugno 2010 e tuttora in attesa di avere sepoltura. Sono fotogrammi che, come quello della mia compagna di giochi, restano indelebili nella memoria e mi fanno dire, ora come 11 anni fa: “Manda me!”

Vincenza Rutigliano

Spero di aver fatto un passo in più verso di voi per incontrarvi e farmi incontrare… Un caro saluto, sempre Vicky!

 

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11 ottobre 2019 Posted by | Anima, Dio, Esperienze, Idee, Mondo, Persone | , , , , | 12 commenti

Ventuno grammi

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Nelle luci d’un tocco d’autunno
ti ho sentita sfiorarmi
col tuo passo lieve
hai deciso di esserci ancora

Ventuno grammi di puro spirito
possono riempirmi
quanto un tuo bacio lieve
e dolcissimo

Il tuo tempo si è dilatato
fino a raggiungere 
il tuo per sempre Vivo
in una piccola Parte e nel Tutto

Da tutta la vita ti amo
anche da prima di questa
eravamo liete e lo saremo ancora
là dove il mai più è dimenticato

 

Dedicato a Nelly, arrivederci, ventisei volte oggi. Sempre Vicky!

 

 

Una delle nostre canzoni preferite 

 

 

 

E lui me l’hai fatto conoscere tu!

 

 

30 settembre 2019 Posted by | amore, Anima, Persone, Sentimenti, Uncategorized, Vita nuova | , , , , , , , , , , , | 11 commenti

10 anni di blog!

Amici miei

Esattamente dieci anni fa mi sono iscritta su WordPress e ho scritto il mio primo post!

Sono contenta di essere diventata grande e di essere cresciuta con molti di voi e spero vogliate festeggiare con me!

Grazie per il vostro affetto che ricambio di cuore ❤

Sempre Vicky!

4 luglio 2019 Posted by | Esperienze, Idee, Persone, Uncategorized | , , , , , | 38 commenti

Puglia 2019

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Ed eccomi qui sdraiata e rilassata al mare. 😊😊😊

Che ve ne pare?

Un abbraccio a tutti. Sempre Vicky!

20 giugno 2019 Posted by | Esperienze, Persone, Viaggi, Vita nuova | , , , , | 24 commenti

Esselunga? Adesso basta!

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Amici miei,

A tutto c’è un limite. Quello di sopportare Esselunga è colmo.

Ma racconto per ordine, fotogramma per fotogramma. Cerco di restare calma.

Qualche giorno fa sono andata in Esselunga a fare la spesa. È mia abitudine prima fermarmi al bar a bere latte caldo, rigorosamente senza lattosio, perché sono intollerante da anni. Il bar Atlantic fortunatamente ce l’ha sempre.

Devo fare una premessa, però: il personale di Esselunga sorride poco o nulla. È mia convinzione che se si lavora a contatto con i clienti il sorriso non sia un optional, ma piuttosto un must. Chi arriva al supermercato non c’entra nulla con gli eventuali guai personali dei lavoratori. Anche i clienti hanno i propri problemi.

Ciò detto, mi avvicino alla cassa del bar per ordinare il mio solito latte con un po’ di cacao e dolcificante. Altrove tutto il personale, su mia richiesta, di solito non fa nessuna storia per portare al tavolo la mia ordinazione. Non è la prima volta però che nel supermercato di Rozzano (Milano) numerosi addetti alla vendita mi trattino con sufficienza, facendo finta di non vedermi o addirittura ignorandomi. Questo è il giorno sbagliato!

Faccio notare la cosa a una collega che sembra più sorridente, infatti questa mi serve subito, scusandosi per il comportamento dei colleghi. Non c’è cosa più sbagliata, a parer mio avrebbero dovuto scusarsi loro con me.

Mi sento profondamente umiliata, mentre bevo il mio latte appena tiepido. Quando mi succedono queste cose, al momento non riesco a reagire. Sono fatta così. Così come per la gioia anche per la rabbia devo lasciar decantare le cose che accadono. Oggi però sembra non esserci tregua per me.

Altra premessa. Forse qualcuno di voi non sa che ho problemi a usare le mani e le braccia, quindi non posso servirmi da sola in un supermercato. Esselunga è praticamente l’unico brand che non mi mette a disposizione neppure per un quarto d’ora una persona che mi dia una mano a prendere le cose dagli scaffali. Penso a quanti come me e a tanti anziani in difficoltà ai quali verrebbe data l’opportunità di essere indipendenti nel fare la spesa e di godere della gioia anche di queste piccole cose.

Non sono ancora così avanti nella loro politica aziendale.

Mio grande sconforto è sentire una cassiera dire: “La signora dovrebbe farsi accompagnare da qualcuno visto che lo Stato le passa l’accompagnamento“. Nessuno replica. Io ne ho cancellato anche il viso dalla memoria.

I miei complimenti a questa persona per la sua statura culturale. Non voglio nemmeno pensare a qualcosa di simile all’intelligenza e alla gentilezza, perché probabilmente non sono contenute nella lista dei requisiti per i dipendenti Esselunga.

Capita così che in quelle poche volte in cui faccio la spesa in questo supermercato io debba avvalermi prevalentemente dell’aiuto di altri clienti come me, che su mia richiesta mi aiutano a mettere gli articoli in un grande sacchetto che pongo dietro la mia carrozzina elettronica. L’unica motivazione che mi spinge ancora a frequentare questo esercizio è la consegna a domicilio, per me molto comoda visto che mi sposto con i mezzi pubblici e non posso portare con me una quantità superiore di articoli.

Amici miei, voler avere una vita indipendente costa un alto prezzo.

A questo disagio aggiungo quello di alcune cassiere che si scusano apertamente con gli altri clienti in coda se io esercito il mio diritto di precedenza alla cassa dedicata alla spesa a domicilio. Incrocio di sguardi con gli altri clienti molto eloquente: si chiedono il perché di quelle scuse e mi invitano a passare senza problemi.

Arrossisco e sento un gran calore al viso.

Improvvisamente mentre scrivo questo post mi torna in mente qualcosa di molto forte e doloroso che ho vissuto col mio orgoglioso e forte Lorenzo, l’amore mio perso tanti anni fa. È un’immagine che mi colpisce come una spada al cuore. Io ancora non usavo la carrozzina elettronica, quindi mio marito doveva spingere la mia carrozzina ovunque andassimo, anche a fare la spesa. Nonostante i limiti continuavamo a fare le commissioni per quanto possibile insieme, e fare la spesa con lui era piacevole nonostante fossimo soli. Sapete come la facevamo? Lorenzo mi accompagnava al supermercato Unes di Basiglio (Milano), il quartiere in cui abitavamo, poi riusciva a prendere il carrello e lo posizionava all’interno del supermercato. Insieme andavamo in giro a prendere gli articoli che volevamo e poi tornavamo a metterli nel carrello. Al momento di andare alla cassa mi spingeva oltre per poter imbustare la spesa. Quindi mi riportava in macchina e poi tornava a prendere la spesa e a riportare a posto il carrello.

In tutto questo nessuno si è degnato di aiutarlo almeno a portare la spesa lasciata incustodita. Amore mio, quante ne abbiamo dovute sopportare insieme… qualcosa di salato mi fa bruciare gli occhi.

Un’ultima cosa, per non annoiarvi troppo. Mi accorgo di un errore nel mio scontrino, un articolo battuto due volte. La cassiera chiama la responsabile per lo storno. Eccola, arriva. Ora capisco…

È ancora attuale il proverbio: “Il pesce puzza dalla testa”.

Da Esselunga non esistono due espressioni: “Prego” e “Mi scusi”.

A presto, sempre Vicky!

P.s.: dalla concorrenza mi è capitato solo due volte che mi fosse rifiutato l’aiuto, perché effettivamente c’era poco personale in quel momento. Per il resto… conosco i nomi delle persone che mi aiutano. Una cosa lodevole per Eurospin!

 

 

23 Mag 2019 Posted by | Diritti umani, Esperienze, Mondo, Persone, vita indipendente | , , , , , , , , , , , | 36 commenti

Lo chiedo agli alberi

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Amici miei,

ho scoperto di recente una realtà di vita che mi ha fatto tremare il cuore e ci ha lasciato entrare gioia e speranza: è Romena.

Un luogo, delle persone, una vita credibile e possibile.

Poichè la similitudine con l’albero me la sento addosso e dentro, per ora lascio parlare questo brano anche per me.

 

Lo chiederemo agli alberi
Lo chiederemo agli alberi
Come restare immobili
Fra temporali e fulmini
Invincibili
Risponderanno gli alberi
Che le radici sono qui
E i loro rami danzano
All’unisono verso un cielo blu
Se d’autunno le foglie cadono
E d’inverno i germogli gelano
Come sempre, la primavera arriverà
Se un dolore ti sembra inutile
E non riesci a fermar le lacrime
Già domani un bacio di sole le asciugherà
Lo chiederò alle allodole
Come restare umile
Se la ricchezza è vivere
Con due briciole
Forse poco più
Rispondono le allodole
“Noi siamo nate libere”
Cantando in pace ed armonia
Questa melodia

 

 

Un abbraccio, sempre Vicky!

 

 

9 Mag 2019 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone | , , , , , | 13 commenti

La mia Festa della Misericordia

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Amici miei,

Per i credenti cristiani oggi è la festa della Divina Misericordia. Bella occasione per riconoscere e ricordare che esiste – la Misericordia – e che siamo perdonati e vogliamo perdonare per coerenza, voglia di guarigione del cuore e gratitudine a Dio.

È il perdono ricevuto e donato che trasforma il deserto in terreno fertile. È lui il ponte che avvicina alla gioia.

Non è questo però che desidero condividere con voi. Non solo almeno.

Stamattina molto presto mi sono svegliata sconvolta a causa di alcuni sogni strani in cui ero particolarmente arrabbiata con alcune persone presenti nei suddetti sogni. Qualcuno è vivo, altri non più.

Per questo motivo, mentre mi facevo aiutare a prepararmi per uscire e andare a Messa, ero seria e silenziosa.

Il più delle volte mi chiedono se sono arrabbiata. Non lo sono. Soltanto ho bisogno di silenzio e solitudine perché il mio spirito e la mia mente mi parlino.

E lo hanno fatto mentre non me lo aspettavo! Dio è grande!

Mentre ascoltavo il Vangelo, ma soprattutto al momento dell’offertorio, ho guardato verso l’altare e in brevi attimi ho visto don Alessandro cambiare d’aspetto e trasformarsi in Gesù. Già questo era per me una grande emozione che però non mi ha sconvolta, anzi, mi ha riempito di una gioia profonda, composta, leggera.

Una brezza che dalla quale mi sono lasciata accarezzare… Come se non dovessi turbare e rovinare un momento così intimo.

Non so se riesco a spiegarmi. Lo spero di vero cuore.

Di lì a poco accanto a lui, intorno a Lui, ho cominciato a scorgere figure di persone a me care che ho perso. A cominciare da mia madre, mio padre, mio marito, i miei fratelli. Via via riconoscevo volti che col tempo avevo dimenticato e che apparivano più “indefiniti” rispetto ad altri.

In quegli attimi così interminabili ho sentito una profonda consolazione passare attraverso i miei occhi, attraversare il mio corpo e la mia anima fino a illuminarla e riscaldarla come solo raramente è successo nella mia vita.

La sensazione di leggerezza mi ha accompagnato per molto tempo e sto sperimentando una pace e una tenerezza speciali ancora ora.

Credo di essere stata guarita da una pesante ansia e da una tristezza che appesantivano sia la mia psiche che il mio corpo nell’ultimo periodo della mia esistenza.

Se qualcuno volesse darmi della visionaria, sappiate che lo prenderò come un complimento! Perchè le mie visioni e i miei sogni mi danno il coraggio di vivere una vita piena e degna. Così come fa il sole quando si affaccia all’improvviso tra le nubi. 

Vi dedico la mia gioia, sperando che superi questo monitor e vi raggiunga!

Un abbraccio non virtuale. Sempre Vicky!

 

 

28 aprile 2019 Posted by | Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , | 21 commenti

Pensiero

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La mia gioia?

Una carezza data e ricevuta e un pezzo di me-pane condiviso.

Le lacrime?

Un dono che allarga il cuore.

Vita che irriga e rende fertile il sogno.

Il mio amore?

Stare accanto e fare il viaggio insieme.

Un abbraccio,

sempre Vicky!

 

 

 

17 aprile 2019 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Diritti umani, Persone | , , , , , | 20 commenti

Anniversario 💕

 

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Un anniversario.

Due uomini diversi.

26 marzo 1983 – 26 marzo 2019: 36 anni di matrimonio col mio unico marito. Lui non è più in questo mondo da più di 14 anni, purtroppo.

26 marzo 2014 – 26 marzo 2019: 5 anni fa ho incontrato il mio ultimo compagno.

Voi credete alle coincidenze? Io no.

Oggi, come in ogni anniversario, mi sono regalata dei fiori.

Sono romantica e mi voglio bene. Sempre Vicky.

 

26 marzo 2019 Posted by | amore, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 30 commenti

La poesia e lo spirito

Potrà questa bellezza rovesciare il mondo?

Laura Berardi

La vita è un uragano di emozioni

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The Grief Reality

~ As lived by Katie & Evee ~

Paul Militaru

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Thinking Chitalia

As opposed to a “not thinking chitalia”

Le cose minime

Prendo le cose gravi alla leggera, e le cose piccole molto sul serio.

Il Pensator Cortese

Penso quindi so(g)no, tra un bicchiere di vino, una canzone e un libro

Il Blog per TE

psicologia, curiosità, musica, cinema, moda e tanto altro!

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Aqui trago contos e pensamentos, de personagens que passaram e passam por mim, pela minha mente. Emprestei fragmentos meus, a cada um dos mesmos... ou talvez tenha sido o contrário. Resumindo o que disse Lispector "escrever é uma maldição. Mas escrever apenas uma linha, basta para salvar a alma." E escrever é isso. Lançar em letras, o que não se pode medir, o que não se pode tocar com as mãos. Também trarei trechos de livros e crítica de artes em geral, bem como, desenhos autorais. Música Indie também fará parte do acervo.

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