Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Amore e basta

 

 

Ho appena finito di godermi questo bellissimo film di Gabriele Salvatores.

Ho iniziato a guardarlo perchè interpretato da Claudio Santamaria.

Come il figlio del protagonista anche io sono una figlia speciale, immensamente amata specialmente e consapevolmente da adulta.

L’ho capito quando sono diventata mamma. E poi recentemente come nonna di Benedetta.

Ho imparato dalla vita che per amare occorre sentirsi amati. E non dimenticarlo.

Un abbraccio e un sorriso, sempre Vicky!

 

 

25 febbraio 2020 Posted by | amore, Cinema, Esperienze, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , | 6 commenti

5 cose che amo di me

 

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Amici miei,

prendo spunto dal post che trovate in lingua inglese a questo link di Sheree per farmi conoscere un po’ di più e – perchè no – per conoscere e magari apprezzare di più me stessa e gli altri con cui mi relaziono.

Quello che scrivo e descrivo non è in ordine di importanza ma così come la memoria e il cuore lo fanno affiorare.

  1. Fragilità. So che per molti appaio forte e semplicemente ho dovuto necessariamente esserlo per riuscire ad avere un’esistenza piena. O quasi. Amo la mia fragilità perchè è una parte importante di me che mi permette di aprirmi agli altri e di farmi accogliere da loro.
  2. Fiducia. Mi fido delle persone. Mi fido prima di tutto di Dio, dei Santi, quelli conosciuti e quelli totalmente sconosciuti. Do credito e mi riconcedo anche a chi mi ha tradito. Di definitivo per me esiste solo la morte corporale.
  3. Curiosità. Mi ha sempre aiutato a capire, conoscere, accettare, ricordare. È la molla che mi spinge verso persone, cose, sentimenti. È il mio scudo contro la paura.
  4. Shopping. Mi piace nel mio piccolo. Sono soddisfatta se trovo qualità e buon prezzo insieme. Fare spese in qualche modo mi consola.
    Dopo un dolore e per la rabbia esco all’aperto e resto in giro fino a non poterne più. Dopo un funerale vado a comprarmi qualcosa.
  5. Amore per la bellezza. La vedo nella grandezza della natura, nei corpi delle persone, nel fascino sempre nuovo dell’amore e dell’amicizia. Le piccole cose possono essere sublimi. Le imperfezioni sono misteri per cui non smetto mai di interrogarmi. Amo scordare gli stereotipi.

E molto altro.

E voi? Ve la sentite di scrivere una piccola cosa su qualcosa di bello e buono che avete intravisto, riconosciuto o ricevuto da me?

Così come Sheree, invito chiunque stia leggendo a scrivere qualcosa di simile a questo post per permettermi di entrare nel vostro mondo, se lo desiderate.

Grazie! Un abbraccio di cuore, sempre Vicky!

 

 

 

9 febbraio 2020 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Idee, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 34 commenti

Ciao, Naima

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5 febbraio 2020 ore 2.10

 

Il tuo ultimo respiro, l’ultima fatica, amica mia

Sto mangiando proprio ora tre noci

Quante volte le hai condivise con me

mentre si parlava di tutto e di niente

 

Sorrido ora come quando ci hanno presentate

la tua risata fragorosa e brillante

Non mi hai mai fatta sentire piccola

 

Tu sensuale e mai volgare

I capelli celati dietro un leggero velo

Lo stesso posto tra Allah e Dio

squarciato dalla tua Bellezza e Gioia

note a noi due durante i nostri incontri

 

Un’orata offerta in un pranzo

ha significato molto

Cibo per i corpi e le anime

Acqua per dissetare

il deserto della voglia di conoscenza

 

Ti sei fatta cibo del mostro

apparentemente sconfitta

Ti riconosco

ora in queste righe e in molti sali

 

Mi manchi

Di te il tappeto della preghiera

che un giorno in silenzio ci ha rese uno

Ti voglio bene! Sempre Vicky! 

 

 

7 febbraio 2020 Posted by | Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , | 17 commenti

Sono basita.

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Amici miei,
a questo link troverete un post in inglese al quale segue la traduzione in italiano con Google, che ho cercato di correggere facendo del mio meglio.

Il titolo del post è già un programma. Avrei voluto aver capito male ma…

Lascio a voi la riflessione e un eventuale intervento.

Titolo del post: È l’omosessualità una disabilità?

Io ho una disabilità motoria e se fossi lesbica non mi sentirei due volte disabile/sfigata.

Sono credente e praticante della fede cristiana e alla luce dello Spirito Santo, della mia intelligenza e della mia umana sensibilità non emetto giudizi.

Preferisco vedere l’amore dove è piantato e curato.

Dio è il Padre di tutti! Sempre Vicky!

 

Questa la traduzione del post:

È l’omosessualità una disabilità?

So dove sto andando con questo, soltanto ascoltatemi. Viviamo in un mondo in cui trovare un partner è un grosso problema e dato il mondo moderno in cui viene lavato il cervello dai media, in cui influenzare le persone è così facile, chiunque può farci credere in qualsiasi cosa, anche per quanto riguarda l’attrazione (sessuale).

Senza offendere nessuno o insinuare che sono un omofobo, voglio sottolineare alcune cose che, secondo me, hanno dato all’omosessualità un grande vantaggio nella nostra generazione.

La prima cosa che voglio sottolineare è la mancanza di supporto emotivo. Questa mancanza di supporto emotivo non consente a nessuno di esplorare ciò che provano realmente per qualcosa o nessuno. Al giorno d’oggi le persone si preoccupano solo delle cose e delle persone che le rendono belle con altre persone di cui non si preoccupano nemmeno; il mondo è diventato così pretenzioso e sconsiderato. In questo mondo, ci isoleremmo sicuramente in qualcuno che ci mostrerebbe sinceramente un po ‘di affetto, che è davvero difficile trovare al giorno d’oggi.

In questa ricerca di supporto emotivo, si può solo trovare conforto nel proprio genere, perché esiste una connessione naturale tra un maschio e un maschio, una femmina e una femmina: in qualche modo si conoscono molto bene, forse perché conoscono sè stessi .

Qui, se parliamo della connessione tra un maschio e una femmina, non è così facile stabilire una vera connessione poiché entrambi i sessi si sentono in modo diverso – ci vuole un duro lavoro e un carico emotivo per capirsi a vicenda, ma questo non accade con persone dello stesso sesso.

Un maschio può facilmente capire un altro maschio e una femmina può facilmente capire un’altra femmina, questo interrompe il carico emotivo di cui si ha bisogno per capire il sesso opposto. Come ho detto prima, il mondo è diventato così pretenzioso e sconsiderato, che non si può raccogliere abbastanza energia per affrontare il carico emotivo necessario per essere più etero, quindi finiscono per trovare conforto nel proprio genere.

Se sei un omosessuale o conosci altri che lo sono, non penso che tu o loro abbiate scelto di provare ciò che provate, è successo e questo potrebbe essere il caso — tu o loro siete diventati una buona vittima della società moderna.

La seconda cosa che voglio sottolineare è la tendenza (moda). Sembriamo tutti preferire la tendenza a qualsiasi cosa; se non sei di tendenza, non sei cool. Questo porta molte persone a credere di essere omosessuali, anche se potrebbero non esserlo, e questo gli va bene. La paura di perdersi è molto alta nella nostra generazione, ha spinto le persone a fare molte cose folli e senza cervello solo perché non vogliono perdersi. In questo caso, avere una preferenza sessuale potrebbe non essere così folle e senza cervello, a meno che, le persone non abbiano rinunciato alla loro reale preferenza sessuale solo per stare al passo con la tendenza perché è bello (figo).

La terza e ultima cosa che voglio sottolineare sono i social media che intorpidiscono la mente: so che ne sto usando uno per parlarne, ma è sicuro che offuschi la mente se non si accede a contenuti adeguati. Abbiamo informazioni illimitate disponibili nelle nostre mani, ma preferiamo trascurare tutte le informazioni che potrebbero aiutarci a crescere e distrarci con l’intrattenimento inutile. Questo di conseguenza, ci priva della nostra capacità mentale. Senza un forte controllo su noi stessi, saremo sicuramente influenzati dalle influenze che ci circondano. Ciò risale alla mancanza di intelligenza emotiva che completa una trappola (giro) viziosa.

Personalmente, non ho alcun problema con l’omosessualità, la bisessualità, i transessuali o gli altri che preferiscono una sessualità insolita, ciò che intendo qui è come il mondo moderno può avere un impatto sulle persone affinché si vedano in modo diverso spingendo loro a trovare un partner e togliendo il loro supporto emotivo, la loro capacità di ragionare e la loro capacità di attenersi (seguire) al modo della natura.

In conclusione, potrebbe non essere una disabilità, ma una mancanza di abilità.

Per rilassarmi voglio ascoltare bella musica. Non vedo l’ora di leggervi! Sempre Vicky!

 

20 gennaio 2020 Posted by | Anima, Corpo, Diritti umani, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , | 5 commenti

Una serata di Bellezza

 

Amici miei,

questa sera mi sono ritrovata in mezzo a una via di Bellezza e mi si è riaccesa la sete persa strada facendo.

Grazie a Dio, alla vita, a Dante e a Benigni per le emozioni vivide e vivaci che mi riportano a contemplare la Luce vera.

Vi auguro di cuore e sottovoce di riposare il cuore e lo spirito.

Sempre Vicky!

 

9 gennaio 2020 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Sentimenti, Uncategorized, Viaggi | , , , , , | 13 commenti

A tutta musica!

 

Amici miei,

con l’aiuto di Dio e con quello della mia amata musica uccido la tristezza e la solitudine.

E voi? Che state facendo in questa serata piovosa?

Un abbraccio a tutti e una dedica speciale a te, mamma. Buon compleanno! Mi manchi!

Sempre Vicky!

P.s. io al concerto a Milano c’ero!

 

20 dicembre 2019 Posted by | amore, Esperienze, Musica | , , , , , | 14 commenti

Un giorno perfetto

 

18 ottobre 2019: cronaca di una giornata perfetta.

07.00  Mi sveglio al suono della recita del Santo Rosario. Sto bene. Sto ancora meglio al pensiero del sogno nel quale sto fluttuando. Ricordo ancora la morbidezza e il tepore del coniglio che sto tenendo in braccio. Io sono in piedi su un tavolo in una scena che adesso non ricordo più.

07.30  Ora sono del tutto sveglia e mi ricordo che è il 18 ottobre: non vedo mio padre da trentasette anni. Magnifico! Invece di essere triste per la sua assenza sono felice di essermi ricordata di lui e di sentire quanto mi stia ancora accompagnando ogni giorno la mia vita. Papà, ho voglia di scriverti da tanto.

08.30 Uno dei momenti più preziosi della giornata: la Santa Messa. È il cibo vero di cui non posso e non voglio fare a meno. È il mio Amico che bussa alla porta. Gli apro e Lui mi dona Parole e santa compagnia. Com’è il suo viso? Non saprei dire. Lo riconosco dal battito del suo cuore. E dal sussulto del mio.

09.30 Qualche istante di relax. Ora mani che non mi appartengono mi lavano, mi profumano con crema alla fresia – uno dei miei fiori preferiti -, una limatina alle unghie di mani e piedi e poi… Scelgo cosa indossare oggi. Armadio spalancato e via! Se non ricordassi che ho una disabilità motoria potrei pensare di trovarmi avvolta dalle coccole di una Spa e quindi da braccia che mi vestono come una principessa! Amo i sogni che rivestono di nuvole il cielo nudo.

11.00 A quest’ora di solito prendo una medicina che fa rilassare i muscoli (miorilassante), in modo da non avere spasmi dolorosi durante la giornata. Grazie a Dio le hanno inventate queste gocce!

11.15 Il pensiero di mio padre mi rimanda a un altro ad esso strettamente collegato: il mio mancato matrimonio. cito questo collegamento solo per il piacere di ricordarmi di Lorenzo in questa giornata particolare. Finalmente l’ombra del mio sollevatore mi ricorda che sarebbe ora di alzarmi e mettermi in carrozzina per iniziare finalmente la mia giornata seduta. A qualcuno fa impressione il mio sollevatore, invece per me e per chi deve spostarmi è un alleato prezioso e quasi invisibile. Quasi, ripeto!

14.30 È venerdì, dopo pranzo mi preparo per uscire. Un’ora dedicata al volontariato presso una casa di riposo di Rozzano. Il pomeriggio alle 15 30 arrivo lì e mi fermo un po’ di tempo a parlare con delle signore anziane ospiti della casa di riposo. Vi devo confidare che mi sento un pochino a casa in quel luogo da quando nel cuore sento nascere una gioia come se andassi a trovare la mia mamma scomparsa ormai da quattro anni e mezzo. Sento una profonda consolazione, e questo non è poco!

16.30 Oggi mi sento proprio come una bambina allegra e svolazzante. Chi mi guarda non lo sa, probabilmente vede solo un sorriso che sfreccia sulle ruote, senza poterne condividere la sorgente. Per oggi va bene così! Mi aspettano altre mete in questa giornata speciale, in cui mi sento assolutamente in compagnia di anime belle. Mi dirigo  così verso il tram numero 15 per andare a fare la spesa. “Che ci sarà di speciale e di allegro?”,  magari vi chiederete. Vi rispondo con una domanda: quante persone tetraplegiche che usano una carrozzina elettronica vedete salire su un tram per andare a fare la spesa da sole? Questo è il motivo della mia leggerezza.

17.30 Dopo aver ultimato la spesa e predisposta la consegna a domicilio, devo ingranare la quarta con la mia “Ferrari” perché ho un appuntamento molto importante con uno dei gruppi che suonano genere metal e che ho scoperto non più di una decina d’anni fa: Metallica!
Infatti oggi dalle 18 presso la multisala dove vado abitualmente proiettano un evento musicale che celebra i vent’anni del loro concerto insieme all’orchestra filarmonica di San Francisco nel 1999.

19.00 Non potevo certo farmi scappare quest’occasione, S&M2 di Metallica 2019! Che meraviglia! Mi sembra di essere un’adolescente emozionata al suo primo concerto! È come ripercorrere un viaggio che avevo già fatto, ma farlo con consapevolezza e conoscenza almeno parziale di ciò che sto vivendo.
Sono venuta qui da sola, insieme a me nella sala un po’ di gente, un po’ meno di quella che mi aspettavo ma poco importa. A me sembra di essere lì, ad applaudire nella mia mente tante e tante volte, con il piccolo rimpianto di non potermi alzare e stendere le mani e le braccia verso il cielo per gridare la mia gioia.

23.00 Piano piano sto tornando verso casa, gustando ancora l’ultimo evento della giornata e poi… ecco arrivare il brano che mi accompagna sino a letto, quello che condivido qui sotto con tutti voi, amici miei. E, naturalmente, con tutti i miei amori.

È stata una giornata perfetta. Un abbraccio, sempre Vicky!

 

 

11 novembre 2019 Posted by | Anima, Cinema, Cose, Dialogo, Dio, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, vita indipendente | , , , , , , , , , , , , , , , , | 22 commenti

Senza confini

 

https://images.app.goo.gl/6sgD32yMZENqHM2p8

Landa desolata

Prateria immensa

Mente ottusa


Anima aperta

Cuore gelido



Pelle calda

Tutto un alito

Solo vento

Buio suadente

Luce assordante

Dolore nostro

Gioia comune


Toccami

 

Un pensiero a chi amo. Un bacio a chi mi manca. Un abbraccio a tutti.

Sempre Vicky!

 

2 novembre 2019 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Viaggi | , , , , , , , | 18 commenti

L’altro

 

download fonte Google

 

Amici miei,

ringrazio il blog quasi40anni per aver linkato il post qui di seguito:

 

https://klaudiomi.wordpress.com/2019/09/04/missione-vietnam/ 

 

Voi che provate? Che ne pensate?

 

Con animo turbato ascolto bella musica vera. Sempre Vicky.

 

 

25 ottobre 2019 Posted by | Dialogo, Diritti umani, Esperienze, Idee, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , , , | 4 commenti

Il volontario: chi è?

Poco fa, soddisfatta della mia giornata

 

Amici miei,

condivido questo vecchio post perchè ho una novità: dopo anni dalla morte di mio marito Lorenzo, il 2 ottobre ho ripreso a fare, anzi essere volontaria. Vado in una casa di riposo a Rozzano. Ci vado in autobus, clima e salute permettendo.

Non faccio nulla di speciale.

Semplicemente ci sono. Per una chiacchierata, dei sorrisi oppure sguardi. Insomma per piccole grandi esperienze.

Nel mio post che ho incollato qui sotto vi racconto qualcosa di me prezioso per il mio cuore e la mia memoria. A quel tempo scrivevo per un Caffè Letterario online.

Buona lettura! Sempre Vicky!

[Incollo di seguito il testo del mio ultimo pezzo pubblicato sul Caffè Letterario Online ‘Le Cercle’ www.le-cercle.it/argomenti/php dal titolo:

Il Volontario: chi è? (25-07-2010)

“Chi manderemo? Manda me!” Volendo però considerare questo discorso prettamente sotto il profilo laico e non religioso, che potrebbe dare l’impressione più della missionarietà che non dell’impegno in generale, metterò per ora da parte le mie convinzioni religiose cristiane cattoliche e cercherò di limitarmi a trattare questo argomento semplicemente da persona facente parte della comunità umana.

Dal punto di vista sociale posso dire di aver cominciato un’attività di volontariato nel momento in cui ho aderito alla fondazione dell’Associazione Disabili di Basiglio, prima “fondata” ai tavolini di un bar qui a Milano 3 insieme a mio marito e a due amici, parlando, discutendo, soprattutto mettendo insieme le nostre forze e iniziative per mettere in concreto ideali comuni. In seguito, di lì a poco, si sono uniti a noi amici comuni. Il 1 giugno 1999 un notaio di Milano sanciva con un atto costitutivo, alla presenza di tutti noi emozionati ed affratellati e allo stesso tempo, la nascita di questa piccola associazione. Un figlio naturale per ognuno di noi, nato e partorito finalmente! Ricordo con assoluta chiarezza l’entusiasmo e la voglia di far festa quel giorno. Ricordo soprattutto i visi dei fondatori, quasi tutti presenti con totale disinteresse e la sola volontà di esserci e di fare. Qualcuno di loro purtroppo ci ha lasciati, qualcuno ha cambiato città, qualcun altro doveva fisiologicamente cambiare strada perché non aveva capito le intuizioni che avevamo avuto e soprattutto non le condivideva. Io e Angela costituiamo la memoria storica. Infatti ci troviamo perlopiù d’accordo sull’intento passato e attuale dell’associazione.

Ci rendiamo conto di essere piccoli, con pochi mezzi. Ammetto, con molto orgoglio, che è una persona che mi sostiene molto dal punto di vista emotivo e morale, mi incoraggia, forse lei vede i miei limiti effettivi e gli sforzi avendo anch’essa un figlio con disabilità diversa dalla mia.

Credo di aver avuto sempre dentro di me fin da bambina un senso innato di giustizia e soprattutto di tutela dei deboli. Avevo solo sei anni quando questo mi costò un bello schiaffo da parte di mio nonno… Mi trovavo in Puglia per le vacanze estive e la mia compagna di giochi preferita, nonché figlia di una vicina di casa di mia nonna, era “purtroppo” anche figlia di un delinquente locale che ricettava macchine rubate. Un vero e proprio marchio indelebile che lei avrebbe portato per sempre. Non così valeva per me. Per me lei era la mia amica di giochi estivi. Non avrei dovuto frequentarla, ma io ero e sono una ribelle… e ho pagato. Pago sempre il conto, di persona. Ho continuato a farlo nell’adolescenza così come nell’età adulta. Le mie amicizie più care, sia in ambito scolastico che fuori, erano e sono inspiegabilmente sempre persone che mi hanno dato l’opportunità di essere di aiuto e di ricavare da questo aiuto la compassione e la pazienza che, probabilmente, ha preparato il terreno alla formazione della Vicky che voi ora leggete, alla Vicky che qualcuno di voi conosce. Una donna con limiti fisici – moltissimi -, emotivi, mentali, morali forse, però sempre disposta all’accoglienza, alla revisione, alla discussione. A rinunciare, a volte, alle sue convinzioni in favore di un’amicizia o di un rapporto, perché sa quanto sia difficile costruire sia l’uno che l’altro e il fatto che vada perso costa molta sofferenza.

In fondo il volontario chi è? Una persona che, nonostante i propri limiti, decide di spendersi per gli altri, gratuitamente e profondamente. A tutto questo lo prepara la vita, qualche corso forse, ma principalmente la passione per l’umanità intesa in senso ampio e, permettetemi di dirlo in senso evangelico, sulle orme di chi si è speso completamente, fino in fondo.

Ho dentro di me molti modelli di comportamento, molti esempi. Preferisco chiudere questo pezzo di vita che ho condiviso con voi con un’immagine. Non è molto vecchia, risale più o meno a un anno fa: è il 2 agosto 2008, io insieme a Claudio e Virginio interveniamo su richiesta della Protezione Civile a favore di una persona con una grave disabilità per aiutarla presso il proprio domicilio ad essere posta in carrozzina e poter assumere medicine e un pranzo. L’unica persona presente in casa è sua madre, anch’essa disabile, deceduta purtroppo il 3 giugno 2010 e tuttora in attesa di avere sepoltura. Sono fotogrammi che, come quello della mia compagna di giochi, restano indelebili nella memoria e mi fanno dire, ora come 11 anni fa: “Manda me!”

Vincenza Rutigliano

Spero di aver fatto un passo in più verso di voi per incontrarvi e farmi incontrare… Un caro saluto, sempre Vicky!

 

11 ottobre 2019 Posted by | Anima, Dio, Esperienze, Idee, Mondo, Persone | , , , , | 23 commenti

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