Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Una gita al Carrefour di Assago ovvero…


  …come far valere i propri diritti di consumatore con intelligenza e anche con cortesia reciproca.

  Questo l’articolo ‘incriminato‘. Sono collant riposanti 70 denari per chi, come me e come l’impiegata del Carrefour addetta ai rapporti con i clienti, ha problemi di circolazione venosa.  Quale il motivo del contendere? E’ presto detto.

 4 marzo 2010. Se osservate alla vostra sinistra, noterete ben in vista sia il prezzo che l’articolo di cui ho parlato sopra. La cosa sorprendente e per niente chiara al momento dell’acquisto era la corrispondenza del prezzo esposto con quello pubblicato sul volantino pubblicitario ricevuto in casella. Cosa ci sarà di strano direte voi… qualcosa di strano c’è ma non si vede! Entrambi i prezzi, infatti, corrispondono al prezzo pieno del prodotto, e non a un presunto prezzo al quale è stato applicato uno sconto in regime di promozione.

Verificato tutto ciò accompagnata anche dall’addetta al punto informazioni Carrefour, mi vengono richiesti i miei dati personali compreso il numero di cellulare. Restiamo d’accordo che sarò contattata telefonicamente dal servizio commerciale clienti per le spiegazioni del caso.
Non appena giunta a casa però cerco sul sito un numero verde al quale rivolgermi oppure un qualsiasi contatto telefonico riservato ai clienti. Trovo in linea del personale commerciale al quale spiego l’accaduto e che di rimando mi dice che in effetti c’è stato un errore nel calcolare il prezzo dell’articolo in sconto, che in realtà non sarebbe di euro 6,90 come riportato in foto, sullo scaffale, e sul volantino pubblicitario bensì di euro 6,50… Non c’è che dire! Uno sconto che davvero incoraggia all’acquisto: ben 40 centesimi! Infatti dico subito all’addetto al telefono che probabilmente si sta sbagliando ancora. A questo punto mi viene detto che sarò ricontrattata con ulteriori spiegazioni. In effetti avviene.

Con grande sorpresa non che il più il servizio clienti Carrefour a chiamarmi, ma l’azienda produttrice, la Cabifi SpA di Novara. L’impiegata al telefono mi chiede nuovamente spiegazioni circa l’accaduto, successivamente si scusa a nome dell’azienda e… udite udite… mi chiede sia il modello che il colore dell’articolo di mio interesse, nonché la taglia. Dopo neanche una settimana mi viene recapitato un plico contenente ben quattro paia di calze corrispondenti all’articolo e al colore esatto. WOW!

Che dire? Non posso che ripetere quanto detto all’inizio: far rispettare i propri diritti di consumatore paga, bisogna avere un po’ di pazienza, insistere finché si può con educazione – ripeto finché si può – , perché un caso isolato come può essere il mio crea sempre un precedente a vantaggio, spero, di qualcun altro che si trova nella stessa situazione.

Un grazie al servizio clienti Carrefour, nella speranza che eventi simili siano rari, alla Cabifi SpA e, se permettete, alla mia gran testa dura!

Un caro saluto, sempre in musica, ironicamente… sempre Vicky.

*

*nota: avrei voluto inserire uno strip di donne disabili ma su YouTube non c’è… accontentatevi e immaginate!

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27 marzo 2010 - Posted by | Esperienze, News | , ,

5 commenti »

  1. A vicky, mia madre quelle calze “contenitive” le paga ben molto di più quà, che me frega de lo sconto, dimmi dovè che se posso vengo a farne socrta per leiiiiiiiiii……… 🙂

    Commento di simone | 27 marzo 2010 | Rispondi

    • Vieni che si va in gita insieme!

      Commento di vincenza63 | 27 marzo 2010 | Rispondi

  2. ho letto!!!!

    Commento di pietro | 28 marzo 2010 | Rispondi

  3. Ottimo, davvero ottimo risultato..della serie “QUANDO IL CONSUMATORE VALE DAVVERO QUALCOSa!!!!”

    Commento di emanuela | 30 marzo 2010 | Rispondi

  4. ….uan cosa simile era capitata ad un mio collega …naturalmente non in Italia ma negli Stati Uniti dove si trovava con la famiglia per lavoro….andato a fare la spesa aveva preso un prodotto in offerta e tornato a casa la moglie si era resa cnto che non era stato applicato lo sconto….tornato al supermercato qualche giorno dopo aveva fatto notare la cosa alla cassiera…dopo qualche minuto si presento’ il direttore dell’esercizio che gli fece le scuse a nome dell’organizzazione e sin segno di scuse gli offri una serie di prodotti naturalmente gratis ….augurandosi di averlo ancora come cliente in futuro….questo fatto avvenne circa venti anni fa e per lui italiano fu una sorpresa visto che non era abituato a certe cose….

    Commento di luigib_59 | 3 aprile 2010 | Rispondi


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