Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Piedi


 (Google)

Sono lunghi i miei piedi. È una delle parti del mio corpo che mi è sempre piaciuta, anche quando ero più in carne, cioè circa 20-25 chili fa. In un test ho scoperto che chi ha i piedi come i miei sembra abbia origini egizie. Per me questi test sono un gioco col quale mi diverto qualche volta.I due alluci sono più lunghi del resto delle dita, dando al resto un aspetto affusolato quando non sono gonfi. Indosso scarpe o stivali a volte numero 40 o 41, secondo i modelli e secondo il fatto che senta toccare il piede contro la punta interna della calzatura. Sento… ecco lì, in agguato, i miei ricordi tradotti in sensazioni, in ipersensibilità, in qualsiasi cosa possa dirsi contatto… incredibilmente piacevole per ogni occasione.

Oggi ve li racconto.

L’erba. È l’emozione del colore verde, del fresco. L’ultima che ho calpestato a piedi nudi è stata in montagna, in una valle bergamasca, l’alta Val Seriana, ero a Gromo in vacanza, agosto 1995. Con noi dei cari amici di allora. Mi è sempre piaciuto il contatto con la terra, con l’erba, perfino con i sassi gelidi del torrente che avevamo ai piedi della collina dove avevamo affittato un appartamento. Uno dei ricordi più belli: tolgo i sandali e prendo in braccio Emanuela che ha paura, voglio passare sull’altra riva del torrente e approfitto di un tratto in cui ci sono sassi lisci e grandi dove poter appoggiare i piedi. I miei piedi… Mi fermo, datemi un attimo… la corrente dei ricordi è talmente potente che mi sta portando via… Dicevo che piano piano siamo arrivate sull’altra sponda e mi sono accorta di essere a piedi nudi.  Non è un problema, i fili d’erba come dita sottili di mani nascoste accolgono le mie orme regalandomi freschezza e morbidezza.
Ho gli occhi chiusi ora… questo mi basta per essere presente in quel momento come accadesse in quest’istante. Sono sola, malinconia… sono felice di esserci.

Il mare. È il freddo abbraccio del blu. Tre fotogrammi, tre sensazioni diverse, tre vite distinte. Il primo: sono con mio padre in acqua, al mio paese d’origine, Margherita di Savoia in Puglia, è il luogo delle mie radici, della mia infanzia, dei parenti, i primi amori, il mio grande amore… Dicevo che sono con mio padre, insieme cerchiamo vongole e telline, lui mi insegna come scavare coi piedi nella sabbia… un divertimento e una spensieratezza unica, raccogliere i frutti di mare che emergono come figli partoriti dal fondo, agitare i piedi a mia volta per imparare. Mi sembra di ballare il twist! L’acqua diventa tutt’uno con i granelli finissimi e fanno solletico ai miei piedi. Piccoli vortici freddi che regalano tanto, tutto il possibile. Il secondo: sto imparando a nuotare, da sola, come quasi tutte le cose che da bambina come anche da adulta ho fatto. Sto sbattendo i piedi per stare a galla in uno stile tutto mio… I miei piedi… ricordo la loro mobilità, l’acqua che passa dappertutto, la felicità dell’obiettivo raggiunto anche grazie a loro… amici miei!
Il terzo: è il più recente, il più sconvolgente. Sono a Rimini insieme a un caro amico, lui magari non immagina nemmeno quanto lo sia… Dopo 18 anni torno dal mio fratello mare, uno degli abbracci più belli ed emozionanti della mia vita. Il mare lo saprà? Lo penetro, mi avvolge, mi copre e mi possiede. Il mio è un ritorno per sempre, lo sappiamo io e lui. Con le sue onde mi fa festa e io rispondo con le mie risate… non ho paura, non più.

I baci. Sono la calda invasione del rosso. Sentire il calore di una bocca sui miei piedi per la prima volta è una cosa estremamente eccitante, non immaginavo così tanto. Ho sempre riso quando sentivo della passione di qualcuno per questo tipo di attenzione, di coccola. Mi devo ricredere… questa sensazione nuova di calore, di umido, di… penetrazione e accoglienza… Bellissimo.
Sento di far parte di un tutt’uno con il corpo dell’altro, di aver scoperto una parte del mio corpo che non conoscevo, che non avevo mai conosciuto in tutta la vita da questo punto di vista, come fonte di appagamento, di intimità, di gioia!
Non so perché ma un senso di perbenismo, un certo tabù in un primo momento mi impedisce di godere appieno… è come spogliarsi di un ultimo velo, come buttare giù un muro inutile, prendere possesso totalmente del proprio corpo e attraverso di esso del piacere altrui.

Se considerassi i miei piedi solo come mezzo di mobilità sarei davvero tagliata fuori da un mondo che neppure credevo potesse esistere. Invece…il mio corpo, i miei piedi lasciano orme più importanti di prima... lasciano orme dentro, lasciano tracce sulla pelle di un altro che gli dedica attenzione e cura con baci e carezze, regalano a me sensazioni nuove e inaspettate. 

Amo i miei piedi. Ancora. Sto bene con loro.

Sempre Vicky!

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5 gennaio 2014 - Posted by | Corpo, Dialogo, Esperienze, Persone | , , , , ,

37 commenti »

  1. Bello! Come al solito, riesci ad essere molto intima e, quindi, comunicativa e, perciò, anche molto sensuale! Mi sento molto in sintonia con quello che dici. Trovo che i piedi siano una delle parti del corpo femminile più attraenti e seducenti. Ne sono molto eccitato ed ho una compagna che è molto sensibile in quel punto. E’ capace di arrivare all’orgasmo anche solo attraverso la stimolazione, attraverso carezze e baci, dei suoi piedi. Quindi capisco molto bene le cose che hai scritto e che ho appena letto.

    Commento di Giovanni Lamagna | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Ciao,
      grazie del tuo commento…
      Per ogni tabu che cade io sono soddisfatta.
      Per ogni volta in cui un messaggio arriva, ancora di più!

      Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014 | Rispondi

  2. Vorrei amarli quanto te i miei piedi…..
    un abbraccio

    Commento di maria vittoria pittamiglio | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Mavi, pensa quanto stanno bene le scarpe rosse messe ai tuoi piedi…

      Ti respiro sempre

      Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014 | Rispondi

  3. Questo accostamento di colori a sensazioni e ad emozioni mi ricorda un quadro di Kandinsky. Bello, intenso, espressivo.
    Auguri di buon anno, Vicky. 🙂

    Commento di Paolo Menelao | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Paolo,
      mi devi volere un bene esagerato per accostarmi a quel maestro 🙂
      buon anno anche a te!

      Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014 | Rispondi

      • 😉

        Commento di Paolo Menelao | 5 gennaio 2014

      • 😀

        Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014

  4. Quandi si riesci ad esprimersi intensamente, si può capire che l’amore è un arcobaleno di colori variegati

    Commento di Tzeggai Correri tekeste | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Sì, caro amico… soprattutto l’amore universale è pieno di colore quando non lo teniamo in gabbia!

      Un abbraccio, Tek

      Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014 | Rispondi

  5. “i miei piedi lasciano orme più importanti di prima”…Bella! Ciao Vincenza.

    Commento di giovanna benedetti | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Grazie Giovi,
      non so come dirlo e come spiegarlo ma io mi sento migliore anche se apparentemente molto più svantaggiata di altri…

      Ciao a te!

      Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014 | Rispondi

  6. Condivido il tuo amore immenso per il mare. Anche se sto solo su di uno scoglio o sdraiato sulla spiaggia, avverto il suo palpito e mi sento di essere la tessera di un mosaico infinito.
    Un abbraccio.

    Commento di Antonio | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • ciao Antonio,
      sono contenta che tu abbia compreso il mio messaggio, che ti sia arrivato così come è… vita che descrive la vita.
      Con il mare ho questo tipo di rapporto speciale: credo di essere una goccia molto piccola che però è fatta della stessa materia del mare.

      Un abbraccio a te

      Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • p.s. Antonio… e poi?
      🙂

      Commento di vincenza63 | 5 gennaio 2014 | Rispondi

  7. Te l’ho detto in chat, te lo confermo qui di cuore, il tuo modo di scrivere è straordinariamente reale, vivo, immediato…sei una gran bella persona con molto da dire, contihua, siamo tutti più ricchi dopo averti letto

    Commento di adalberto | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Non riesco a non commuovermi… mi tocchi il cuore

      Ciao Adalberto

      Commento di vincenza63 | 6 gennaio 2014 | Rispondi

  8. E bello quello che scrivi , il mio piede sinistro lo ricordo ancora , ma ricordo l’ultima parte della sua vita , ma nella mia mente danza ancora sulle punte. Amo sentire il mio piede fantasma .

    Commento di margherita | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Che bella cosa hai scritto…
      Io amo te così come sei, amica mia!
      Sapessi quante volte ballo con le mie gambe ferme… 🙂

      Commento di vincenza63 | 6 gennaio 2014 | Rispondi

  9. i tuoi piedi, il mio seno… ricordo ancora quella perfetta simmetria che mi faceva sentire femmina, una parte di me molto sexi che adoravo. lo ricordo e ricordo le sensazioni che le mani mi mio marito mi davano. ma io non sono solo il mio seno mancante, non sono solo quella parte del mio corpo che ricordo con tanto piacere, sono un carattere e una sensibilità, sono una forza e una debolezza. sono la fragilità! sono un’immensa fragilità certo,

    Commento di maria rita | 5 gennaio 2014 | Rispondi

    • Tu sei Donna completa, in tutti i sensi…
      da amare, da godere, da vivere!
      Voglio bene al tuo seno, che ti ha lasciato perchè tu potessi restare con noi.

      Commento di vincenza63 | 6 gennaio 2014 | Rispondi

      • Commento di maria rita | 6 gennaio 2014

      • Commento di vincenza63 | 6 gennaio 2014

  10. Hai toccato un punto dolente, i tabù che chi incatenano e ci costringono a ripudiare tutto ciò che é piacere, emozione,carnalitá che non si schematizzata in canoni accettabili per la pubblica decenza. Al diavolo questo perbenismo bigotto, abbiamo una sola vita e non ci dura nemmeno tanto rispetto a tante altre cose. Goditi le tue emozioni, le sensazioni che ricevi da ogni tua piccola parte di corpo. Ciao vicky.

    Commento di esposto mariano | 6 gennaio 2014 | Rispondi

    • Mariano,
      ti ringrazio per la tua sincera condivisione di quello che sono i miei intenti che molti scambiano, sbagliandosi, per una sorta di vanità ed egocentrismo.
      Sei qui anche tu per te stesso il consiglio che hai dato a me, e questo lo rivolgo a chiunque legga: il corpo è fatto per il piacere e viceversa. Qualunque piacere.

      A presto, amico mio.

      Commento di vincenza63 | 6 gennaio 2014 | Rispondi

  11. Ho letto questo Vincenza, prima cosa vivo!
    Mentre leggevo, mi vedevo in posti simili e i miei piedi seguivano i suggerimenti, in più i tratti tutti tuoi dove posso solo guardarti, con sentimenti di incredulità, un’ intimo non esprimibile e chissà.
    Concentrazione acuta oltre che così avvolgente e sensuale.
    Arrivo ad altro.
    Anch’ io ho acutizzato alcune parti di me,
    Tu sei magnificamente corporea e da questo giungi a una mente che raccoglie e analizza con gaiezza.
    La partenza è la stessa anche in me, ma lo sviluppo intellettivo è stato più approfondito, in fondo racchiudendosi in un cercare, che ha trovato con probabilmente, forse, maggior fatica.

    Commento di Fosca Maria Tirelli | 6 gennaio 2014 | Rispondi

    • Fosca, per una persona come me, quindi una persona 🙂 un po’ diversa dal comune, sentirsi dire di essere “magnificamente corporea” è il massimo della sensualità e della fisicità, basi per me fondamentali per qualsiasi tipo di interazione con il prossimo.
      Se in più questo è mediato dalla mente e dal ricordo si arriva a una fusione dentro e fuori se stessi che auguro a tutti di raggiungere, senza tabù e senza impedimenti che non siano solo quelli fisici come i miei… non impossibili da domare!

      Ciao!

      Commento di vincenza63 | 6 gennaio 2014 | Rispondi

  12. Che meraviglia, uno dei racconti per me più belli che di te abbia letto, anche perchè sento ed ho provato ogni tua sensazione che tu magistralmente descrivi come solo tu sai fare. Piedi, orme, fonti di piacere diretta per i contatti con la Terra e con l’amore, con i baci, bellissimi e dolcissimi i baci dati e ricevuti sui piedi, senza tabù come hanno molti! Evviva i piedi evviva la donna dall’Anima immensa che sa scrivere in modo così emozionante! Perchè non credo cara che molti abbiano quasta tua capacità descrittiva e poetica, ricordando e rivedendo e rivivendo! Sei grande sai che sono sincero, io ti pubblicherei subito! Grazie un bacio! ❤

    Commento di Nicola Andreassi | 7 gennaio 2014 | Rispondi

    • caro Nicola,
      mi tocchi sempre nel profondo, in un modo tutto tuo personale…
      esageri un po’ con i complimenti, ma io ho bisogno di incoraggiamento e forza da amici come te 🙂
      cosa c’è di male?
      Sei sincero, non l’ho mai messo in dubbio.

      Un bacio a te

      Commento di vincenza63 | 8 gennaio 2014 | Rispondi

  13. I miei complimenti per il suo bellissimo blog…tornerò a visitare le sue pagine
    Con stima e ammirazione
    Carmelo Caldone

    Commento di carmelocaldone | 8 gennaio 2014 | Rispondi

    • Grazie Carmelo, sei il benvenuto!
      Tutte le volte che vorrai.
      Nel frattempo, dammi pure del tu 🙂

      Vicky

      Commento di vincenza63 | 9 gennaio 2014 | Rispondi

      • Si..Vincenza, diamoci del tu e grazie di essere passata
        nelle mie pagine.
        Con stima
        Carmelo

        Commento di carmelocaldone | 10 gennaio 2014

      • Figurati…
        La stima è reciproca

        Vincenza detta Vicky

        Commento di vincenza63 | 11 gennaio 2014

  14. Molto bello …mi piace il tuo racconto in 1° persona …toccante e profondo .
    Ciao Ennio . 🙂 !

    Commento di Ennio. | 10 gennaio 2014 | Rispondi

    • Enniokind 😀 I like you!

      Bella sorpresa, grazie!

      Commento di vincenza63 | 11 gennaio 2014 | Rispondi

  15. Ho ” sentito ” le tue emozioni e ancora una volta lasci impronte importanti nei nostri cuori. Grazie grande Vicky

    Commento di cri | 12 gennaio 2014 | Rispondi

    • E voi con l’esserci nel mio

      Ti abbraccio Cri

      Commento di vincenza63 | 12 gennaio 2014 | Rispondi


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