Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Single

Cari amici, blogger, lettori e visitatori,
scusatemi se per qualche tempo non leggerò e commenterò i vostri blog e siti.
Da oggi sono nuovamente sola.
E’ una scelta senza alternativa.

Sto male.

Sono molto arrabbiata e non vedo l’ora che lui arrivi e porti via le sue cose dopo avergli comunicato la mia decisione.

E’ un dolore.

Ho bisogno del vostro affetto e vicinanza. Non l’ho mai sottovalutato rispetto a quello dato di persona. E’ un amore diverso. Va bene così.

Grazie!

Mai testo fu più azzeccato… Sempre Vicky.

30 marzo 2017 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 41 commenti

Raffaella

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Margherita di Savoia (Puglia)

È iniziato tutto qui, quando i nostri genitori si sono incontrati e innamorati 61 anni fa. Prima di noi sono venuti al mondo i nostri due fratelli. 

Quanto mi viene difficile parlare di te ora. Non mi risuoni dentro da 31 anni…
Da quanto tempo non pronuncio il tuo nome, Raffaella… il dolore che mi da’ è profondo.
È bastato sentirlo, anzi leggerlo in una chat con la nostra amica Franca e mi ha detto che tu “Era matta, in senso bonario”.
È stato un pugno allo stomaco, perché mi sono accorta di quanto tu fossi sconosciuta per me.

C’è un buco temporale enorme nella mia memoria che ti riguarda.
Poche immagini dell’infanzia, la colonia estiva a Villa Litta della quale conservo una foto con te ereditata da mamma. La cornice ha la stessa età della fotografia. E poi quella vacanza a Serina dalle suore Vincenziane. Così mi sembra di ricordare… quante lacrime in due settimane!

Non sono stata brava a consolarti, ho fallito tante volte. Mi dimenticavo di essere anch’io piccola, ma ero cresciuta con un senso di responsabilità verso di te, nonostante fossimo gemelle.

Ricordo di aver preso una strada diversa nella mia testa e nel mio cuore dopo i tuoi anni persi a scuola a causa delle bocciature. Restavi indietro io mi sentivo chissà chi nella mia immensa presunzione. Probabilmente volevo primeggiare in famiglia perché mi fosse riservato un po’ più di bene. Da noi però mamma e papà, soprattutto mamma, incoraggiavano gli ultimi con affetto e piccoli regali di consolazione, secondo le nostre povere possibilità. Ricordo le mie lacrime sincere per te quando in prima elementare ti punivano perché eri mancina.

Ci divertivamo a leggere i fumetti porno che trovavamo nascosti in casa dai nostri fratelli. Siamo cresciute in fretta sessualmente… sai che ti avevo visto un giorno in bagno di nascosto? Siamo state gemelle anche da quel punto di vista.

È stato bello vederti felice con Mario, progettare la vostra vita insieme, mostrarmi la vostra casa in affitto a Siziano. A mamma piaceva tanto, ti ricordi? Ricordo quanto ti piacessero i bambini, dicevi sempre che se avessi avuto un maschio l’avresti chiamato Diego… avevi sogni semplici e grandi insieme, quelli di formare una famiglia. 

Ecco, qui si spegne la macchina da presa che ho nel cervello e insieme di lì a poco anche la tua vita all’ospedale di Niguarda. Gli ultimi fotogrammi: ti aiuto a mangiare e, senza saperlo, ti abbraccio per quella che sarà l’ultima volta, nel tentativo di sollevarti dal letto.

Ancora una volta mi sono dimenticata di avere la tua stessa età e di non essere così forte. In ogni senso.

Al tuo funerale mancavo io. Non sopportavo di vederti cambiare casa in quel modo… la tua casa dell’immagine sotto.

Cara Raffa, volevo dirti che anche a distanza di tanti anni mi manchi tantissimo, perché solo dopo tanto tempo ho realizzato quanto una sorella sia preziosa nella mia vita. La tua gioia di vivere avrebbe compensato come un dono dal cielo la mia aridità di anni e anni.
Ti avevo messo da parte lasciandoti vivere una vita parallela alla mia già troppo piena di amiche e tanto altro che ritenevo importante.

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Il cimitero di Bruzzano a Milano

Da un po’ di tempo hai parecchia compagnia lì… Da ultima è arrivata anche mamma. Hai visto come è invecchiata? Ha perso tutta la sua severità che forse ricordi e con l’età ha guadagnato tenerezza e dolcezza. Ha finito il suo compito qui con noi e ha raggiunto la parte di famiglia con la quale era giusto riposare in attesa di ritrovarci tutti insieme!

Ora ti saluto, sorella cara… avevo ancora tante cose da dirti. Leggile nel mio cuore. Con tutto l’amore di cui sono capace da adulta non troppo cresciuta però ti dedico questa canzone che spero ti piaccia.

Ti abbraccio forte più che posso, sempre tua Vicky!

26 marzo 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti, Storia | , , , , , , , , , , | 48 commenti

Abilità e disabilità

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“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” Albert Einstein

Questo è quello che vedono in me molte persone: il limite.

Quel che vedo e vivo io: spazi ripensati, orizzonti aperti.

Buon ascolto. Sempre Vicky!

 

19 marzo 2017 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , | 4 commenti

Oggi

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Un saluto a tutti, oggi sorridente, bionda e più serena 🙂

Buon pomeriggio! Sempre Vicky ❤

p.s. sto leggendo… torno subito.

 

Gracias a la Vida que me ha dado tanto me dio dos luceros que cuando los abro perfecto distingo lo negro del blanco y en el alto cielo su fondo estrellado y en las multitudes el hombre que yo amo. Gracias a la vida, que me ha dado tanto me ha dado el oido que en todo su ancho graba noche y dia grillos y canarios martillos, turbinas, ladridos, chubascos y la voz tan tierna de mi bien amado. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me ha dado el sonido y el abedecedario con él las palabras que pienso y declaro madre amigo hermano y luz alumbrando, la ruta del alma del que estoy amando. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me ha dado la marcha de mis pies cansados con ellos anduve ciudades y charcos, playas y desiertos montañas y llanos y la casa tuya, tu calle y tu patio. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me dio el corazón que agita su marco cuando miro el fruto del cerebro humano, cuando miro el bueno tan lejos del malo, cuando miro el fondo de tus ojos claros. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me ha dado la risa y me ha dado el llanto, así yo distingo dicha de quebranto los dos materiales que forman mi canto y el canto de ustedes que es el mismo canto y el canto de todos que es mi propio canto.

TRANSLATION (source: http://www.williammorin.com)

Thank you to life, which has given me so much It gave me two beams of light, that when opened Can perfectly distinguish black from white And in the sky above, her starry backdrop And from within the multitude The one that I love Thank you to life, which has given me so much It gave me an ear that, in all of its width Records— night and day—crickets and canaries Hammers and turbines and bricks and storms And the tender voice of my beloved Thank you to life, which has given me so much It gave me sound and the alphabet With them the words that I think and declare Mother, Friend, Brother and the light shining The route of the soul from which comes love Thank you to life, which has given me so much It gave me the ability to walk with my tired feet With them I have traversed cities and puddles Valleys and deserts, mountains and plains And your house, your street and your patio Thank you to life, which has given me so much It gave me a heart, that causes my frame to shudder When I see the fruit of the human brain When I see good so far from bad When I see within the clarity of your eyes Thank you to life, which has given me so muc It gave me laughter and it gave me longing With them I distinguish happiness and pain The two materials from which my songs are formed And your song, as well, which is the same song And everyones song, which is my very song

 

 

18 marzo 2017 Posted by | Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , | 18 commenti

The Versatile Blog Award – Tag

versatilebloggeraward

 

Il pomeriggio non poteva cominciare meglio di così: sono viva, c’è il sole, ho delle persone che mi amano e un infinito numero di altre da amare. E poi… Vado qui e là tra i blog amici per leggere e scopro che l’amico Filippo mi sta regalando questa proposta a lui arrivata da un sito che sono andata a visitare con molta curiosità, Canti delle balene, che ringrazio a mia volta insieme a Filippo!

Queste sono le regole:

1    Mostrare il premio sul tuo blog;
2    Ringraziare i blogger che ti hanno nominato e fornire il loro link;
3    Condividere 7 fatti su di te;
4    Nominare 10 blogger e fornire i loro link.

Quindi… andiamo cominciare, anche se sarà difficile racchiudere nel numero 7 gli innumerevoli fatti che mi riguardano.

  1. Lascio spesso le cose incompiute. Che si tratti di un libro, che magari leggo contemporaneamente insieme ad altri, di un film o dell’ultimo corso all’università è come se lasciassi le cose in sospeso, come se mi riservassi sempre uno spiraglio, una porta aperta o socchiusa che mi consenta di rientrare e di riprendere le fila là dove le ho lasciate. Tanti lo considerano un difetto. Io non sono tra questi.
  2. Sto bene quando vivo una storia sentimentale. Non mi dà fastidio la solitudine, soltanto che mi piace scegliere il momento in cui viverla e non doverla subire per un abbandono, da qualunque parte arrivi.
  3. Sono un’appassionata di cinema, anche se raramente scrivo recensioni o post su questo argomento. Prediligo storie tratte dal vero, ultimamente docu-film come per esempio quello sui Beatles (non sono affatto una loro fan), amo gli effetti speciali e sono capace di sopportare un film non proprio bello purché sia in 3D. La visione di un film al cinema è per me un’esperienza da fare prevalentemente da sola, perché la ritengo intima e personale come la lettura di un libro o la visita a una galleria d’arte.
  4. Amo spudoratamente la natura, che si esprima nel più piccolo fiorellino di campo o nel più maestoso tramonto al mare con l’orizzonte completamente sgombro da ostacoli. Ho sempre la montagna nel cuore, pur avendola conosciuta per un tempo limitato e anche se la mia preferenza è sempre per il mare.
  5. Ho una figlia di quasi 33 anni tatuata sul cuore, nella mente e su ogni centimetro del mio corpo. Siamo molto diverse, alterniamo momenti di amore e momenti di scontro ma siamo cresciute insieme e ancora stiamo crescendo. Ci diamo tempo e intanto… viviamo!
  6. Vivo in un corpo che ho imparato ad amare, nonostante sia tetraplegica quasi completa, seduta da 21 anni su una carrozzina elettronica e dipenda per le mie necessità quotidiane da altre persone, raramente amorevoli e delicate. Non ho rinunciato a ricominciare ogni giorno, a volte contro ogni speranza sia mia che altrui. Infatti sono qui!
  7. Credo profondamente in Dio e in Gesù Cristo, ammirando la loro immensa maestà che si fa piccola in un pezzo di pane. Credo nello Spirito Santo guida dell’universo e insieme di ogni piccola anima venuta alla vita per amore. Sono uno spirito in ricerca ogni giorno, non mi accontento della religione o delle religioni in generale pur avendo sempre sete di conoscerle più come esperienza che come regola. Per la mia interiorità non mi privo di nulla. Prego ogni giorno o quasi con le mie parole, con le preghiere della tradizione e con il canto.

Avrei ancora così tanto da dirvi… ora passo a nominare i 10 blog, anche se sono troppo pochi per la mia sensibilità! Spero di avervi dato un po’ di spunti per confrontarci, cari amici, visitatori e lettori in generale.

A presto, sempre Vicky!

Tittionweb
Infermieradistrada
Nico
Vivimetaliun
Bukurie (Violeta)
AnnaMaria
Cinzia
RobertoContestabile
Roby
Paola

 

 

 

14 marzo 2017 Posted by | Uncategorized | 15 commenti

I sommersi e i salvati, soccorrere

Sorgente: I sommersi e i salvati, soccorrere

13 marzo 2017 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Assenza

Ciao a tutti, ragazzi e ragazze!

Non sono sparita, tutt’altro. il fatto è che ho in mente tante cose e devo riuscire a metterle a fuoco. In più, cosa non trascurabile, mi piace molto leggervi per tenere un filo di comunicazione aperta con voi e conoscervi.

Questa cura degli altri che mi arricchisce così tanto non è inferiore alla voglia di scrivere. Anzi direi che sono interdipendenti.

I vostri pensieri elaborati dalla mia fantasia e dalla mia interiorità fanno emergere vita nuova.

Occorre tempo e io me ne sto concedendo.

Un abbraccio, sempre Vicky!

 

10 marzo 2017 Posted by | Dialogo, Idee, News, Persone | , , , , , , , , , | 12 commenti

A morte la tecnologia fotti-lavoro!

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9 marzo 2017 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Le domande consuete

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Il mio regalo a me stessa e a tutte le anime femmine. Sempre Vicky ❤

 

Canzone delle domande consuete (Francesco Guccini)

Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente

come se il tempo per noi non costasse l’uguale,

come se il tempo passato ed il tempo presente

non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei

per non strascinare le parole in linguaggio d’azzardo;

eri bella, lo so, e che bella che sei;

dicon tanto un silenzio e uno sguardo.

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi

quel che sono o sarei, quel che saro’ domani…

non parlare non dire piu’ niente se puoi,

lascia farlo ai tuoi occhi alle mani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,

trascinate dai giorni come piena di fiume

tante cose sembrate e credute diverse

come un prato coperto a bitume.

Rimanere cosi’ annaspare nel niente,

custodire i ricordi, carezzare le eta’,

e’ uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente

del diritto alla felicita’

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perché?

Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?

Esser tutto, un momento, ma dentro di te.

Aver tutto, ma non il domani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

E siamo qui, spogli, in questa stagione che unisce

tutto cio’ che sta fermo, tutto cio’ che si muove;

non so dire se nasce un periodo o finisce,

se dal cielo ora piove o non piove,

pronto a dire “buongiorno”, a rispondere “bene”

a sorridere a “salve”, dire anch’io “come va?”

Non c’ vento stasera. Siamo o non siamo assieme?

Fuori c’e’ ancora una citta’

Se c’e’ ancora balliamoci dentro stasera,

con gli amici cantiamo una nuova canzone…

…tanti anni, e sono qui ad aspettar primavera

tanti anni, ed ancora in pallone

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di noi.

8 marzo 2017 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 5 commenti

A casa col nemico

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Voleva essere all’inizio il commento a un post sul blog dell’amica Cimy , poi è diventato quello che leggerete di seguito.

Ciao, cerco di capire il motivo per cui ti senti così… come ti ho già scritto altrove anche io lotto col nemico numero uno che si chiama Web e dietro il quale si celano chissà quanti altri nemici sconosciuti, amplificati così dalla gelosia di una che ama e non sa chi c’è dall’altra parte o addirittura di fronte a sé.
Quante volte ho gridato che avrei voluto spaccarlo quel portatile che mi ruba la sua attenzione, le sue carezze, quasi tutto.

È una vittoria senza armi quella della rete, in cui si casca in modo più o meno consapevole. Io a volte ho dato la colpa alla mia solitudine, quando passavo ore in chat o qua e là per siti. In realtà sola lo ero davvero in quel tempo… ho trovato compagnia, sono stata fortunata. Ma quante ore però buttate via a non vivere fuori da questa stanza…

Cosa c’è di social in una vita chiusa in casa dietro un monitor, scrivendo a persone che si sa non vorranno mai incontrarci (80-90%), perché non vedono altro che un’immagine, non la verità. Quando poi arriva il momento in cui si vorrebbe concretizzare la conoscenza perché magari si è anche nella stessa città… ecco, la gente si tira indietro.

Viviamo in un mare di “mi piace” senza più essere capaci di assaporare la compagnia reale di un amico o un’amica con un corpo e abbiamo dimenticato l’impegno sociale, politico, amoroso.

La rabbia e la delusione mi aiutano a riprendermi da queste “crisi di rigetto“.
In questi momenti benedico il giorno in cui ho cominciato a scrivere su questo blog, un modo davvero sociale oltre che “social” di comunicare e concretizzare in alcuni casi la conoscenza in modo più profondo. Con altri, magari più lontani, è nata una comunicazione a voce – no Whatsapp – che mi dà emozioni e, talvolta, anche qualche arrabbiatura, dipende dagli argomenti… questa è la vita, non devo piacere per forza a nessuno.
Il resto, ce ne stiamo accorgendo tutti spero, è una grande menzogna. È il grande occhio del famoso “Big Brother”, che manipola la nostra attenzione, la nostra curiosità sana per trasformarla piano piano in dipendenza.

Stiamo diventando schiavi. Finché siamo in tempo spezziamo le catene!
Io mi sono proposta di dedicare più tempo al blog, alla scrittura e alla lettura di altro (altri blog che seguo o di recente, l’ascolto di audiolibri – questo è il secondo che ho finito ieri sera), che mi arricchisce molto durante l’ascolto di musica di qualsiasi tipo. Ho ripreso in considerazione di dedicare un piccolo tempo della giornata all’attività fisica che fa bene alla salute del corpo e della mente, oltre a disciplinare l’uso del mio tempo ridiventandone la padrona.
Sono sicura di vederne molto presto i frutti del mio impegno.
Nel frattempo vi dedico questo brano… sempre libera, sempre Vicky!

6 marzo 2017 Posted by | Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone | , , , , , , , , , , , , , , , , | 19 commenti

VALENTINE MOONRISE

Parole di una sconosciuta

Meine Fotos! My photos!

Hier geht es um meine "gefallen mir von mir"-Fotos und um Vieles was dazu gehört. Here I will display photos from me which I like and many other related issues. Viel Freude. Enjoy.

"Luce" di Giovanna Foresio

Un invito ad abbandonare il silenzio-ombra per inoltrarsi nella parola-luce

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